30 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 02/04/2014, 00.00

    PAKISTAN

    Pakistan, cattolici e musulmani in digiuno e preghiera per Sawan Masih e Asia Bibi

    Jibran Khan

    Oggi a Lahore e Islamabad manifestazioni pacifiche per mostrare solidarietà ai “cristiani perseguitati” e chiedere giustizia per le vittime della “legge nera”. Sacerdote a Lahore: “incoraggiante” risposta della società civile. Attivista musulmano: “disgustato”, vicini ai “nostri fratelli cristiani in segno di solidarietà”.

    Lahore (AsiaNews) - La Chiesa cattolica pakistana ha celebrato un mercoledì di digiuno e preghiera per Sawan Masih e Asia Bibi, due vittime delle controverse leggi sulla blasfemia nel Paese asiatico, condannate a morte e in attesa del processo di appello. All'iniziativa "a favore dei cristiani perseguitati" si sono unite anche diverse organizzazioni della società civile e semplici fedeli; oggi attivisti e leader religiosi hanno promosso diverse manifestazioni di piazza, di natura pacifica, a Lahore e Islamabad "in segno di vicinanza e solidarietà".

    Asia Bibi, dal novembre 2010 nel braccio della morte, sottoposta a regime di isolamento in carcere per motivi di sicurezza, è ormai da tempo un simbolo della lotta contro la "legge nera". Dopo molti rinvii e temporeggiamenti, il prossimo 14 aprile si dovrebbe celebrare la prima udienza del processo di secondo grado.

    Il 26enne cristiano Sawan Masih, originario di Lahore, è stato invece condannato nei giorni scorsi in primo grado, dietro false accuse che in realtà celano dissapori personali con la persona che lo ha denunciato. La sua vicenda aveva dato origine a un attacco mirato contro la minoranza residente nella Joseph Colony di Lahore, con centinaia di case e due chiese date alle fiamme dagli estremisti islamici. In questo caso il processo di appello è previsto per il 25 luglio 2014, presso l'Alta corte di Lahore. 

    Interpellato da AsiaNews p. Asher Arshad, dell'arcidiocesi di Lahore, sottolinea "l'incoraggiante risposta" ricevuta in questi giorni dalla società civile all'invito al digiuno e alla preghiera "per Asia Bibi e Sawan Masih, due perseguitati a causa della loro fede". Aqeel Mehadi, attivista pro diritti umani di Lahore, aggiunge: "Ci uniamo ai nostri fratelli cristiani in segno di solidarietà, mentre pregano e digiunano" per le due vittime. "In quanto musulmano - continua - sono disgustato per quanto è successo e quanto continua a accadere". Egli ricorda le parole del fondatore del Pakistan moderno, Ali Jinnah, che ha sempre rivendicato nei suoi discorsi il principio della libertà religiosa e immaginato un Paese multiculturale e liberale, in cui "ogni cittadino possa professare la propria religione e non sia incarcerato a causa della sua fede". 

    P. Barkat John, sacerdote e attivista a Lahore, spiega che è "triste" osservare "ciò che è diventato il nostro Pakistan", dove un "manipolo di fanatici" hanno promosso "l'intolleranza e aperto la via alla violenza interconfessionale. Il risultato sono gli attacchi mirati alle comunità cristiane di Shanti Nagar, Gojra e alla Joseph Colony. Per questo preghiamo e digiuniamo per i perseguitati in Pakistan". All'iniziativa si è unita anche la Masihi Foundation and Life for All Pakistan, secondo cui le leggi sulla blasfemia sono tuttora un "elemento sensibile" per il Paese, sfruttate per "dirimere controversie personali e perpetrare vendette". "Protestiamo in modo pacifico, concludono gli attivisti, contro la sentenza a carico di Masih e chiediamo giustizia per Asia Bibi". 

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/04/2014 PAKISTAN
    Lahore, terzo rinvio per l'appello di Asia Bibi. Minacce islamiste ai giudici
    Questa mattina l’Alta corte ha aperto e subito rinviato l’udienza; forse domani verrà decisa la nuova data di un processo atteso da anni. I legali della donna mostrano ottimismo e sperano in una scarcerazione a breve. Ma restano le minacce dei gruppi fondamentalisti. Sacerdote a Lahore: "La situazione peggiora ogni giorno, per le minoranze e per le donne".

    28/03/2014 PAKISTAN
    Cristiano condannato a morte per blasfemia. Vescovo di Islamabad: Preghiamo per i perseguitati
    La sentenza contro il giovane Sawan Masih è giunta al termine di un processo che si è svolto in prigione. Alto il rischio di attentati da parte di estremisti islamici. La difesa annuncia il ricorso in appello. Ira e indignazione nei leader religiosi e società civile. Mons. Rufin Anthony: "Accuse false, è un abuso”. Il 14 aprile fissata udienza di appello per Asia Bibi.

    18/04/2014 PAKISTAN
    Venerdì Santo in Pakistan: digiuno e preghiera per Asia Bibi, Sawan Masih e le vittime della blasfemia
    Comunità cristiana e società civile vicine alle vittime della “legge nera”. La solidarietà del vescovo di Islamabad. Attivista musulmano: uniti ai “nostri fratelli e sorelle cristiani nelle celebrazioni del Venerdì Santo”. Appello al governo: “serie iniziative per combattere l’intolleranza e l’abuso”.

    01/12/2005 PAKISTAN
    Processo a Sangla Hill: i testimoni musulmani coprono i veri responsabili

    AsiaNews intervista uno dei 13 testimoni cristiani delle violenze a chiese ed edifici religiosi nel villaggio: i musulmani non dicono la verità, dalla moschea locale sentivamo pronunciare parole contro di noi. Anche l'Asian Human Rights Commission si unisce alle vittime e chiede un'inchiesta giudiziaria dell'Alta Corte.



    07/04/2014 PAKISTAN - INDIA
    Paul Bhatti: “Vogliamo risposte concrete contro le ingiuste condanne a morte per blasfemia"
    Nei giorni scorsi una coppia di Gojra è finita nel braccio della morte per aver inviato sms all’imam locale contenenti insulti a Maometto. Anche in questo caso, come per Sawan Masih e Asia Bibi, si tratta di accuse false per dirimere controversie personali. Vescovo di Islamabad annuncia nuova giornata di digiuno e preghiera. La solidarietà dei cristiani indiani.



    In evidenza

    POLONIA – CINA – GMG
    I trucchi e le violenze di Pechino per fermare i giovani cinesi alla Gmg

    Vincenzo Faccioli Pintozzi

    Il governo ha bloccato ieri un gruppo di 50 giovani pellegrini, già imbarcati su un aereo diretto a Cracovia. Interrogati per ore all’immigrazione, sono stati “ammoniti” e rimandati a casa con l’ordine di non contattare nessuno all’estero. Nel frattempo, per i luoghi centrali della Giornata mondiale della Gioventù si aggirano “giovani cattolici cinesi”, in gruppi di cinque o sei persone, che hanno il compito di spiare i compatrioti. Lavorano per Istituti culturali o aziende cinesi in Polonia.


    ISLAM-EUROPA
    P. Samir: Terrore islamico in Francia e Germania: crisi dell’integrazione, ma soprattutto crisi della politica

    Samir Khalil Samir

    Il sequestro e l’uccisione di un sacerdote vicino a Rouen (Francia) e i vari attacchi a Würzburg, Monaco, Ansbach (Germania) sono stati compiuti da gente molto giovane e indottrinata con facilità. La Germania era un modello per l’integrazione dei rifugiati. Ma l’islamismo radicale non si lascia assimilare. Esso è sostenuto da Arabia saudita e Qatar. Non c’è altra strada all’integrazione. Ma occorre dire la verità: nel Corano ci sono elementi di guerra e violenza. Ignoranza e perdita di senso morale dei politici occidentali.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®