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  • » 07/01/2011, 00.00

    PAKISTAN

    Pakistan, gruppo estremista islamico annuncia attacco suicida per assassinare Asia Bibi

    Jibran Khan

    Per l’intelligence pakistana il gruppo Moaviya starebbe pianificando un attacco kamikaze contro la prigione di Sheihupura, dove la donna è detenuta dal 2009. A Lahore la prima udienza del processo per l’omicidio di Salman Taseer, governatore del Punjab, si apre con lanci di fiori e abbracci per il suo assassino.

    Islamabad (AsiaNews) – Il gruppo estremista islamico Moaviya starebbe pianificando un attacco suicida contro la prigione di Sheikhupura, per uccidere Asia Bibi, la donna cristiana condannata per blasfemia. Lo hanno dichiarato i servizi segreti pakistani. Asia Bibi è detenuta in quella prigione dal 2009. La Polizia del Punjab e le autorità del carcere hanno rinforzato sicurezza, soprattutto dopo il recente assassinio di Salman Taseer, governatore del Punjab, avvenuto lo scorso 4 gennaio. Nei giorni scorsi, mons. Lawrence John Saldanha, presidente della Conferenza episcopale pakistana, ha affermato che “rischia la vita chiunque si oppone alla blasfemia”. 

    Mons. Athony Rufin, vescovo di Rawalpindi sottolinea ad AsiaNews che nel Paese si stanno diffondendo fondamentalismo  e intolleranza religiosa. Infatti, capita sempre più spesso che leader religiosi islamici promettano ricompense per chi compie attentati e violenze contro chi critica la legge sulla blasfemia.  Dal 1990 al 2011 oltre 35 persone, tra accusati per blasfemia e oppositori della legge, sono state assassinate o sono morte in circostanze misteriose.

    La loro uccisione ha spesso provocato euforia fra gli islamici, come dimostrano le manifestazioni di sostegno e coraggio a favore di Malik Mumtaz Hussain Qadri, assassino di Salman Taseer. Lo scorso 5 gennaio Qadri è stato accolto nella prima udienza in tribunale da decine di suoi fan che lo hanno abbracciato e baciato, e gli hanno versato sul capo petali di fiori.  In questi giorni, sono state oltre 2mila le iscrizioni al gruppo facebook in favore del killer; solo 70 quelle contro. Secondo il sito americano lifesitenews.com oltre 500 studiosi islamici hanno invece elogiato l’atto compiuto da Qadri.  

    P. Daniel Habib, sacerdote di Lahore, afferma ad AsiaNews: "E 'scioccante che l'assassino di un governatore venga premiato e vedere centinaia di avvocati che si presentano per difenderlo. Questa è una barbarie. Invece di condannare il suo crimine hanno fatto diventare Qadri un eroe”. 

     

     

     

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