27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/11/2006 09:10
PAKISTAN
Pakistan: approvati emendamenti alle Ordinanze Hudood

L'Assemblea generale approva il nuovo disegno di legge che pone adulterio e stupro nella sfera del Codice penale e non più della legge islamica. Rimangono, però, ancora valide le punizioni previste dalle famigerate Ordinanze Hudood, come lapidazione a morte e amputazione degli arti. L'opposizione dei fondamentalisti religiosi.



Islamabad (AsiaNews) – I deputati pakistani hanno approvato gli emendamenti alle controverse Ordinanze Hudood, secondo i quali reati come stupro e adulterio verranno giudicati da tribunali civili e non più da corti islamiche. Il testo passato ieri all'Assemblea generale era da tempo in discussione: il Women Protection Bill è considerato il banco di prova per testare il reale impegno per la politica di "moderazione illuminata" sostenuto dal presidente Pervez Musharraf contro i partiti religiosi islamici.

Le Ordinanze Hudood sono state approvate nel 1979, sotto la giunta militare del generale Zia-ul-Haq; sono composte da quattro parti che regolano i temi della proprietà, del qazaf [falsa accusa di adulterio ndr], dell'adulterio e delle proibizioni estese ai non islamici dell'uso di alcol e del gioco di azzardo. Il tutto unito alla regola generale che, in tribunale, anche un non islamico deve avere avvocato e giudice musulmani.

Pur mantenendo intatte tutte le punizioni islamiche previste dalle Hudood - tra cui la lapidazione a morte, l'amputazione degli arti e la flagellazione – il nuovo disegno di legge apporta significativi cambiamenti. Il più significativo riguarda il reato di violenza sessuale sulle donne. Le Ordinanze, infatti, non discriminavano fra adulterio e stupro: una donna vittima di un violenza carnale doveva presentare davanti ad una corte islamica la testimonianza di quattro maschi – adulti e musulmani - che avessero visto l'atto e potessero testimoniare che era stato compiuto con violenza, per avere giustizia dallo Stato. Secondo le Ordinanze, se la vittima non era in grado di produrre le testimonianze, poteva essere accusata di adulterio e condannata al carcere.

Con gli emendamenti approvati lo stupro passa alla sfera del Codice penale e le condanne saranno espresse sulla base di prove circostanziali; il nuovo testo, inoltre, dichiara illegale avere rapporti sessuali con donne al sotto dei 16 anni. Ora il Women Protection Bill passerà all'esame del Senato. 

A settembre scorso il governo aveva rinunciato al dibattito sugli emendamenti alle Hudood a causa della dura opposizione dei partiti islamici, che ritengono sacrilega l'idea di modificare leggi ispirate dal Corano.

Anche dopo il voto di ieri gruppi per i diritti umani e civili continuano a chiedere la totale abrogazione delle norme, considerate draconiane ed usate sempre più spesso come scusa per dirimere questioni personali.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
01/12/2006 PAKISTAN
Pakistan, leader musulmani: sì alla legge per la protezione delle donne
10/07/2006 PAKISTAN
Presto libere su cauzione oltre mille detenute pakistane
di Qaiser Felix
24/07/2006 Pakistan
Islamabad propone modifiche alle Hudood, ma mantiene le punizioni islamiche
28/06/2006 Pakistan
Pakistan, Consiglio islamico approva l'emendamento delle Ordinanze Hudood
di Qaiser Felix
01/07/2006 Pakistan
Lahore, attivisti chiedono l'abrogazione totale delle Ordinanze Hudood

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate