01/12/2006, 00.00
PAKISTAN
Invia ad un amico

Pakistan, leader musulmani: sì alla legge per la protezione delle donne

Secondo il Consiglio dell'Ideologia islamica gli emendamenti alle Ordinanze Hudood non vanno contro il Corano. Ma gli estremisti continuano a protestare: il Women Protection Bill  viola la sharia.

Islamabad (AsiaNews) – Il disegno di legge sulla protezione delle donne, che sta per essere approvata in via definitiva in Pakistan, non va contro il Corano. Lo afferma il Consiglio dell'Ideologia islamica (CII), svuotando così di valore le proteste degli estremisti musulmani che nel Paese continuano a manifestare contro il provvedimento del governo.

Il presidente del CII e i suo i membri hanno espresso ieri pieno appoggio al cosiddetto Women Protection Bill, che aspetta la firma del capo di Stato Pervez Musharraf per diventare legge a tutti gli effetti. Il Consiglio sostiene che il disegno di legge sia un passo nella giusta direzione e che contribuirà a rimuovere le numerose anomalie contenute nella legislazione sulle donne.

Il Women Protection Bill, sostanzialmente, contiene pochi, ma importanti emendamenti alle famigerate Ordinanze Hudood. Queste, dal 1979, regolano i temi della proprietà, dell'adulterio e delle proibizioni estese ai non islamici dell'uso di alcol e del gioco di azzardo con forti discriminazioni e ingiustizie nei confronti di donne vittime di stupro e altri reati sessuali.

Il disegno di legge ha suscitato forti polemiche e proteste nel Paese. Ieri a Lahore e Gujranwala si sono registrati scontri tra polizia e manifestanti appartenenti alla Muttahida Majlis-e-Amal (MMA), alleanza politica di 6 partiti islamici. Leader e membri della MMA ritengono il Women Protection Bill contrario ai principi della legge islamica e ne chiedono la revoca al governo. Musharraf, favorevole alla legge, dovrebbe firmarne il testo il prossimo 4 dicembre.  

Gruppi per i diritti umani e civili hanno accolto con favore l'iniziativa del governo, ma continuano a chiedere la totale abrogazione delle Hudood. Alcuni membri dello stesso CII, non in linea con le posizioni ufficiali del Consiglio, evidenziano che la nuova legge sulle donne, tranne che in pochi punti, non differisce dalle Ordinanze.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Pakistan, legale chiede emendamento delle "ripugnanti ordinanze Hudood"
19/06/2006
Presto libere su cauzione oltre mille detenute pakistane
10/07/2006
Donne musulmane e cristiane in Pakistan contro discriminazioni e violenze
09/03/2006
Rivoluzione al Consiglio islamico: chi subisce stupro è vittima, non colpevole
02/04/2007
Islamabad propone modifiche alle Hudood, ma mantiene le punizioni islamiche
24/07/2006


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”