27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 19/06/2007 14:10
PALESTINA
Parroco di Gaza: “Scempio” e “barbarie” contro le suore del Rosario
P. Manuel Musallam racconta ad AsiaNews la distruzione del convento e della cappella delle suore, ad opera di sconosciuti proprio durante la guerra fra Hamas e Fatah. La solidarietà di cristiani e musulmani. Un appello: “Pregate per noi. Basta con la violenza: i palestinesi hanno sofferto ormai troppo”.

Gaza (AsiaNews) – “Un gesto barbarico”: così p. Manuel Musallam, parroco a Gaza, bolla la razzia contro il convento delle suore del Rosario, che ha distrutto mobili, sedie, porte, violando la cappella e bruciando immagini e libri sacri.

P. Manuel, 69 anni, è parroco alla chiesa latina della Sacra Famiglia a Gaza, unico sacerdote cattolico nella Striscia. Mentre parla con AsiaNews, la voce del muezzin invita alla preghiera di mezzogiorno: “Le persone che hanno compiuto questi gesto barbarico stanno cercando di implicare noi cristiani dentro la lotta fra Hamas e Fatah, ma noi non li temiamo”.

Il saccheggio del convento è avvenuto il 14 giugno scorso, mentre nella Striscia di Gaza si consumava la guerra fra i due gruppi. Il convento si trova molto vicino a un edificio della sicurezza, ora occupato da Hamas.

“Un gruppo di sconosciuti  - racconta p. Manuel - ha attaccato e distrutto l’interno dell’edificio delle suore. Hanno distrutto ogni cosa dentro la casa e rubato i computer. Poi sono entrati nella cappella e hanno rotto i mobili, bruciando le immagini sacre e i libri sacri. Hanno buttato per terra le Sacre specie e hanno distrutto ogni cosa trovassero al loro passaggio: letti, sedie, tavoli, tende, sparando e bruciando i muri. Finora non conosciamo gli autori, perché hanno agito nel buio e le suore non erano presenti in quel momento”.

P. Manuel è restio a parlare di persecuzione: “I nostri rapporti coi musulmani non sono solo buoni, ma eccellenti. Non penso che quanto è successo provenga da un ordine preciso di Hamas o Fatah. In passato, quando la Chiesa ha avuto difficoltà, essi sono intervenuti a difesa. Ad esempio, durante le manifestazioni qui a Gaza sulla questione delle vignette contro Maometto, o nelle manifestazioni seguite al discorso del papa a Regensburg”.

A riprova, egli elenca tutte le persone, cristiane e musulmane, che gli esprimono solidarietà:

“Solo stamattina mi hanno visitato almeno 100 persone, cristiane e musulmane. Mi ha anche telefonato il presidente Abou Mazen da Ramallah per esprimermi amicizia e sdegno.

L’intera comunità di Gaza ci è vicina. Due ministri di Hamas sono venuti anche a visitare il convento e la scuola delle suore e hanno promesso di riparare ogni danno. Oggi  sono venuti anche alcuni sheikh religiosi. Chi ha fatto quello scempio era ben equipaggiato con armi: hanno distrutto la porta con un razzo. Ciò mostra il loro altissimo livello di barbarie e il loro tentativo di creare difficoltà fra cristiani e musulmani”.

A Gaza vi sono 5 suore del Rosario. Tre di loro curano una scuola – asilo e scuola elementare – che raccoglie circa 500 bambini. “È un servizio molto apprezzato dalle famiglie”, commenta p. Manuel.

“Nella nostra parrocchia – continua - abbiamo anche una scuola che serve 1200 bambini, di qualunque estrazione. Perfino i fondamentalisti presenti qui a Gaza mandano i loro figli alla nostra scuola, considerata la migliore in tutta l’area”.

Fra le presenze significative della Chiesa di Gaza, il sacerdote elenca 4 Piccole Sorelle di de Foucald e 6  Missionarie della Carità, l’ordine di Madre Teresa.

“Come cristiani – continua il padre - abbiamo una discreta presenza a Gaza.  Ma mi preme affidarvi questo messaggio: pregate per noi. Abbiamo bisogno di un sostegno spirituale, ma anche di una risposta alle difficoltà che la gente soffre: fame, mancanza di lavoro, di tranquillità, siamo ormai stanchi. La pressione che soffriamo tutti i giorni è anzitutto nel cuore, poi nelle famiglie e infine nelle violenze all’esterno. Per costruire la pace, bisogna cominciare a guarire e dare la pace ai cuori.

I palestinesi hanno sofferto ormai troppo e abbiamo bisogno di una situazione stabile. Abbiamo vissuto sotto l’occupazione, sotto difficoltà e pressioni e tutto questo crea violenza. Siamo in una spirale di violenza che non si ferma e che cresce giorno per giorno perché in questa nazione manca la pace. Basta con la guerra, basta con gli assassini, basta con l’occupazione, l’umiliazione di questa gente!”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/06/2011 PALESTINA - ISRAELE
Gaza, disoccupazione al 46%: la più alta al mondo
01/01/2009 ISRAELE - PALESTINA
Capi cristiani di Gerusalemme: Le violenze di Gaza non portano alla pace, ma fanno crescere l’odio
12/10/2009 PALESTINA - ONU
Marcia indietro di Abu Mazen: il rinvio del voto su Goldstone è un errore
26/02/2009 PALESTINA
Hamas e Fatah rilasciano prigionieri nella speranza di ricostruire Gaza
di Joshua Lapide
04/10/2007 PALESTINA
Se a Gaza si votasse, secondo un sondaggio Hamas perderebbe

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate