14 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 18/11/2013, 00.00

    CINA

    Passo indietro sul figlio unico. Le contraddittorie riforme del Terzo Plenum

    Wang Zhicheng

    Il vicedirettore del family planning afferma che non c'è "rilassamento" del controllo sulle nascite. Nelle riforme proposte si esaltano gli investimenti privati, ma si difende l'industria di Stato; si dà potere ai contadini di vedere terreni, ma non si dà loro la proprietà delle terre; si dice di voler cancellare il laojiao, ma non si cancella la detenzione senza processo. Le resistenze vengono dall'interno del Partito.

    Pechino (AsiaNews) - Solo pochi giorni fa il mondo cantava alla fine della legge sul figlio unico, applaudendo al comunicato del Terzo Plenum che decretava un "rilassamento" della legge. Ieri, però, Wang Peian, vice-direttore della Commissione per il family planning, ha detto che non si può parlare di "rilassamento" e che "la politica di controllo delle nascite deve essere mantenuta per lungo tempo". E' vero che d'ora in poi a coppie di cui un membro è figlio unico sarà concesso di avere due figli, ma questo sarà una goccia nel mare, qualcosa che potrà interessare solo 20 milioni di persone. Senza contare che le spese per avere un figlio e per crescerlo sono così alte che ormai molte coppie, pur avendone la possibilità, decidono di non avere un secondo figlio per motivi economici.

    E' probabile che anche le ovazioni riguardo agli altri aspetti di riforme proclamate alla fine del Terzo Plenum rischiano di fare dei passi indietro.

    Va detto anzitutto che finora esiste solo un testo stringato sulle riforme che il numero 4 del Politburo, Yu Zhengsheng, aveva definito "senza precedenti". Una descrizione più ampia è stata pubblicata su Xinhua tre giorni fa, ma a tutt'oggi non si ha il testo completo.

    Fra le tante riforme lanciate, si afferma una maggiore attenzione al mercato; si apprezza un maggiore intervento di capitali privati e investimenti stranieri; si garantisce ai contadini di poter vendere terreni a prezzi competitivi; si attua un maggior controllo delle finanze e dei debiti delle province, insieme a una riforma delle tasse; si pone fine al sistema dei laojiao (campi di lavoro forzato, frutto di detenzione amministrativa, senza processo).

    Queste riforme "senza precedenti" rischiano però di restare solo sulla carta, o se realizzate, rischiano di essere contraddittorie. Ad esempio: nel testo (provvisorio) si parla di aprirsi al mercato, di facilitare gli investimenti privati e stranieri, ma si sottolinea che l'industria di Stato rimane il "pilastro" dell'economia cinese; si garantisce ai contadini di poter vendere i propri terreni, ma non si dice nulla sulla possibilità per i contadini di essere proprietari delle terre. Al momento, infatti, i contadini sono soltanto "affittuari" di terreni, che rimangono proprietà dello Stato.

    Ambiguità si riscontrano anche sul tema del laojiao: si dice che tale sistema sarà eliminato, "migliorando la legge sulla punizione e la correzione di atti criminali", ma non si dice se sarà tolta la "detenzione amministrativa", il potere della polizia di incarcerare persone senza alcun processo. Proprio nei giorni del Plenum sono state scoperte nuove "prigioni nere", dove vengono rinchiusi per mesi portatori di petizioni.

    Con ogni probabilità, le ambiguità e le contraddizioni dipendono dal fatto che tali riforme non sono apprezzate da tutto il Partito. Così, invece di fare passi decisi verso una nuova struttura dell'economia, della politica e delle leggi, si preferisce fare qualche passetto indeciso, ma non risolutivo.

    Pochi giorni prima del Plenum, il premier Li Keqiang ha rimbrottato i governi locali mettendoli in guardia dal "giocare trucchi o attuare riforme solo in modo formale".

    Da questo punto di vista, è importante sottolineare che al Terzo Plenum si è deciso anche di varare un Consiglio nazionale per la sicurezza che, presieduto dal presidente Xi Jinping dovrebbe favorire l'armonia fra le parti sociali, garantire la sicurezza nazionale, assicurare la stabilità sociale. Finora la sicurezza nazionale era legata a "prevenire e risolvere le contraddizioni sociali", ossia la dissidenza, l'attivismo, gli  oltre 180mila "incidenti di massa" annuali. Forse ora, tale Consiglio sarà rivolto anche alle resistenze interne al Partito stesso.

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    16/11/2013 CINA
    Figlio unico e laojiao, speranze e timori nell'attesa del documento finale del Plenum
    Pur fra i proclami della stampa nazionale, manca ancora il sigillo ufficiale alle riforme che dovrebbero essere messe in pratica dalla leadership di Xi Jinping. Analisti ed esperti divisi fra scetticismo e ottimismo, mentre il numero 3 del Partito si appella affinché "tutti cooperino" per portare avanti il piano varato dal Plenum. Che comunque dovrà attendere il 2020 per essere attuato.

    03/04/2014 CINA
    Vino nuovo in otri vecchi: i cambiamenti dell'ideologia di Stato in Cina
    Il Partito comunista cinese sta attenuando il suo passato rivoluzionario per assumere un nuovo volto basato sull'esaltazione della cultura cinese tradizionale e il nazionalismo. Mao era solo un riformatore utopista; Confucio va insegnato in tutte le salse e propagandato nei media. Rimane ferma la rivendicazione del Partito unico. Per gentile concessione della Jamestown Foundation (trad. italiana di AsiaNews).

    07/11/2013 CINA
    Pechino, sempre più attentati nel Partito diviso
    Nessuno ha rivendicato le esplosioni a Taiyuan e l'attacco in piazza Tiananmen. Ma l'obbiettivo sono i simboli del potere del Partito. Delusione e divisione nella popolazione. Ma soprattutto vi è divisione nel Partito comunista fra riformisti e immobilisti.

    20/11/2013 CINA
    Bao Tong: Dal Plenum belle parole. Ma il Partito uccide il mercato
    Il grande statista dissidente commenta le decisioni prese dalla Commissione centrale del Partito comunista: "Parlano di libero mercato, ma con il sistema del Partito unico non è pensabile che si sviluppi davvero. E poi non hanno ancora pubblicato i documenti, siamo davanti solo a chiacchiere per la stampa. Per una vera riforma serve l'impegno della cittadinanza".

    02/11/2013 CINA
    Bao Tong: Il terzo Plenum comunista, momento di svolta (improbabile) per la Cina
    La storia cinese insegna che il primo incontro plenario della nuova leadership è convocato per assistere alla transizione del potere; il secondo serve per il passaggio di consegne mentre è nel terzo che si scoprono le carte dei nuovi padroni del Paese. Ma gli arresti continui contro i dissidenti e i feroci abusi ai diritti umani della popolazione non lasciano grandi speranze per la leadership di Xi Jinping.



    In evidenza

    MEDIO ORIENTE - USA
    Gerusalemme capitale, cristiani in Medio oriente contro Trump: distrugge le speranze di pace



    Il patriarcato caldeo critica una scelta che “complica” la situazione e alimenta “conflitti e guerre”. Il card. Raï parla di “decisione distruttiva” che viola le risoluzioni internazionali. Il papa copto Tawadros II cancella l’incontro col vice-presidente Usa Pence. Continua la protesta “rassegnata” dei palestinesi. Attivisti israeliani: gli Usa hanno abdicato al ruolo di mediatori nella regione. 

     


    CINA
    Le false promesse di Xi Jinping e la cacciata della ‘popolazione più bassa’ da Pechino

    Willy Wo-Lap Lam

    Decine di migliaia di migranti e le loro famiglie sono stati espulsi e mandati via dalla capitale. Eppure al recente Congresso del Partito, il presidente Xi ha promesso sostegno e aiuti contro la povertà. Nessuna ricompensa e nessun aiuto legale o caritativo per gli sfollati. Esiste nel Paese un “darwinismo sociale”, che condanna all’emarginazione le classi rurali e fa godere di privilegi e aiuti le classi cittadine. Per gentile concessione della Jamestown Foundation.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®