11 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 22/08/2017, 08.53

    INDIA

    Pastore picchiato in Rajasthan, croci distrutte in Kerala

    Nirmala Carvalho

    Harjot Sethi è stato colpito mentre era ad un raduno ed ha riportato numerose ferite. Le croci sono state demolite in un luogo di pellegrinaggio. Sajan K George: “Sembra che solo la maggioranza possa godere delle libertà in India”.

    New Delhi (AsiaNews) – Un pastore pentecostale è stato picchiato con brutalità in un villaggio del Rajasthan; due croci sono state distrutte in un luogo di pellegrinaggio in Kerala. Sono gli ultimi episodi di violenza contro i cristiani dell’India, in un crescendo di persecuzione e discriminazione. I due incidenti sono avvenuti nei giorni scorsi, mentre la Chiesa universale celebrava la festa dell’Assunzione.

    Ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), lamenta la “crescente ostilità nei confronti della minuscola comunità cristiana. Abbiamo diritti costituzionali che riconoscono la libertà di coscienza e di religione. Ma purtroppo, a causa di questa rinnovata intolleranza, vi è la comune percezione di essere esclusi da tali diritti e trattati come cittadini di seconda classe”.

    L’attivista cristiano riporta che lo scorso 16 agosto il pastore Harjot Sethi, della Christ Power Ministry Society, è stato colpito a bastonate mentre era ad un ritiro evangelico nel villaggio di Dabli Rathan. Diverse decine di persone erano in attesa dell’inizio dell’evento, quando una folla di estremisti nazionalisti indù appartenenti al gruppo Bajrang Dal li ha raggiunti e accerchiati. Non appena il pastore ha iniziato a parlare, essi lo hanno pestato con violenza e preso a schiaffi la moglie Arvinderjot Sethi. Sajan K George denuncia: “Questi criminali di estrema destra vogliono imporre la propria legge e usano la violenza persino sulle donne”. Il pastore è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno accertato numerose emorragie, diverse ferite sul capo e la frattura di una gamba.

    Lo scorso 18 agosto un altro episodio ha macchiato la convivenza tra le comunità religiose in India. Due croci sono state distrutte al Kurishumala Pilgrim Center, nell’area forestale di Bonnakad vicino Vithura, nel distretto di Thiruvananthapuram (Kerala). Il dipartimento forestale ha assicurato di non aver alcun ruolo nella demolizione dei simboli sacri dei cristiani. L’episodio è stato condannato Kerala Catholic Bishops’ Council (Kcbc), massimo organo ecclesiale dello Stato indiano. “L’incidente – si legge nella dichiarazione alla stampa – è una minaccia per l’armonia religiosa nello Stato”. L’arcivescovo Soosa Paikam ha poi affermato che il governo “ha la responsabilità di individuare le forze maligne che sono dietro l’atto”. Le croci appartenevano alla chiesa di rito latino di Bonacaud e si trovavano in cima ad una collina. Erette nel 1956, richiamavano pellegrini da tutta la zona. Lo scorso anno erano state al centro di una disputa, quando le antiche strutture in legno erano state sostituite da altre in muratura.

    Anche in questo caso, i cristiani sospettano che la demolizione sia un atto voluto dalle forze estremiste. “I gruppi di destra utilizzano la violenza – conclude Sajan K George – e lanciano accuse senza prove. Sembra che solo la maggioranza possa godere delle libertà nella India laica”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    13/03/2007 INDIA
    Rajasthan, pastore protestante bastonato mentre prega coi malati
    Reginald Howell, della comunità del Buon Pastore, è stato malmenato con dei bastoni di ferro da un gruppo di fondamentalisti indù. L’ospedale non lo ha voluto curare per paura di ritorsioni e la polizia non ha accettato la sua denuncia.

    22/03/2006 India
    Rajasthan, marcia silenziosa contro le violenze anti-cristiane

    Migliaia di persone – cristiani, musulmani e leader della sinistra parlamentare – hanno sfilato per le strade della capitale contro gli attacchi ai danni dei cristiani. Vescovo di Jaipur: "Siamo cristiani ed amiamo la nostra terra, ma non rinunciamo a difendere la vita che ci è stata donata da Dio".



    15/12/2006 INDIA
    Fuori casta sfidano gli estremisti ed entrano nei templi indù
    I dalit dell’Orissa e del Rajasthan hanno ignorato la secolare discriminazione contro il loro ingresso nei luoghi di culto ed hanno pregato in due dei più amati templi del Paese.

    13/06/2014 CINA
    Polizia si scontra con 200 cristiani che difendono la croce della loro chiesa a Wenzhou (il video)
    I fedeli hanno difeso col proprio corpo la costruzione e hanno tagliato l'elettricità per fermare gli strumenti della polizia. Alcuni fedeli picchiati a sangue. La chiesa è stata costruita nel 2006 con tutti i permessi delle autorità. Il Partito teme la grande diffusione del cristianesimo.

    07/05/2010 INDIA
    Ragazza islamica accusa la scuola cristiana di discriminazione: esplode la protesta
    I genitori dicono che la ragazza è stata cacciata perché indossa il velo. I responsabili della scuola lo negano e indicano che decine di loro studentesse lo portano. Ma i leader islamici cavalcano la protesta e chiedono indagini contro tutte le attività cristiane.



    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®