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  • » 28/02/2013, 00.00

    CINA

    Pechino, l’inquinamento di nuovo “molto dannoso per la salute”



    In attesa dell’Assemblea nazionale del popolo, i valori di particolato inquinante nella capitale hanno toccato per la seconda volta in una settimana il valore massimo tollerato dall’organismo umano. Si moltiplicano gli appelli della popolazione al governo affinché intervenga.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) - L'inquinamento dell'aria della capitale cinese ha raggiunto oggi nuovi livelli record: secondo l'indice dell'inquinamento diffuso dall'Ambasciata americana a Pechino - che sul tetto ha gli strumenti per la misurazione - il tasso di pericolosità dell'aria ha superato il valore considerato il massimo tollerabile dall'organismo umano. Alle 10 di mattina l'indice del PM2,5 - le particelle inquinanti abbastanza piccole da entrare nei polmoni - ha toccato il livello di 510 per metro cubico. Il livello massimo "molto dannoso" per la salute è di 500.

    È la seconda volta in una settimana che i livelli arrivano a 500. Secondo i meteorologi la colpa è di una tempesta di sabbia che ha colpito il nord della Cina, devastando la situazione ambientale di Mongolia interna, Gansu, Shanxi ed Hebei. Per il Centro di monitoraggio ambientale di Pechino "la tempesta soffia da ovest a est, e colpirà in maniera graduale la nostra città alzando la concentrazione di particolato. Avvertiamo tutti: è meglio rimanere in casa".

    La questione ambientale è molto sentita in Cina a causa dell'inquinamento selvaggio provocato dalle fabbriche che - per mantenere i livelli di crescita economica nazionale - sono costrette a produrre senza rispettare gli standard di protezione ambientale. Sempre più spesso i cittadini chiedono al governo di intervenire.

    Per ora le misure adottate sono state molto limitate. Tuttavia, nell'atteggiamento dell'esecutivo potrebbe cambiare qualcosa con la presa di potere da parte della "Quinta generazione" guidata da Xi Jinping. Per adesso, cosa del tutto nuova, il ministero della Sanità sembra aver riconosciuto l'esistenza dei "villaggi del cancro", zone ad altissima concentrazione di malati di cancro nei pressi delle aziende più inquinanti. Il ministero fa riferimento a questi villaggi - fino a ora del tutto ignorati dalle autorità - in un documento ufficiale.

    Le richieste da parte della popolazione di una "svolta" ambientale si sono moltiplicate negli ultimi giorni. Il prossimo 5 marzo si apre infatti a Pechino l'Assemblea nazionale del popolo - il "Parlamento cinese" che deve confermare i nuovi leader - e in questa occasione si attende almeno un pronunciamento ufficiale sulla questione. Il Guangzhou Daily, in un editoriale del 26 febbraio, scrive: "Mentre il popolo esprime la propria fervente speranza per una bellissima Cina, il ministero dell'Ambiente non dovrebbe urtarsi se gli si chiede di affrontare in pubblico i dati relativi all'inquinamento per mobilitare la forza della società e prevenire altri danni".

     

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