27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 05/01/2011 11:25
CINA – ASIA CENTRALE
Pechino, la “pacifica” invasione dell’Asia Centrale
Da anni la Cina accresce rapporti con gli Stati della regione con le sue merci, costruisce ferrovie e oleodotti, acquista energia. Stretta collaborazione anche militare e finanziaria. Gli Stati Uniti rischiano di essere sempre più estromessi dai Paesi ex sovietici.

Bishkek (AsiaNews/Agenzie) – Cresce senza soste la collaborazione tra Cina e Stati dell’Asia Centrale in campo commerciale, militare e finanziario. E toglie spazio alla Russia e, soprattutto, agli Stati Uniti.
 
Gli scambi commerciali tra la Cina e gli Stati della regione (Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan) sono arrivati a 25,9 miliardi di dollari nel 2009, mentre erano di 527 milioni nel 1992. I commercianti cinesi portano vestiti, apparecchi elettronici e per la casa e altre manifatture, invadono i mercati e aprono negozi e magazzini. La vecchia Via della seta, per le uzbeke Samarkanda e Bukhara, vede ora la processione degli autocarri cinesi carichi di merci.
 
Nel Tagikistan le imprese statali cinesi costruiscono condotte energetiche, ferrovie e autostrade.
Il Kirghizistan è diventato un importante punto di passaggio per le merci dirette verso il Mar Caspio, la Russia e l’Europa. Gli oleodotti che passano per l’Asia Centrale portano alla Cina petrolio e gas di Russia, Kazakistan e Turkmenistan, fonte di approvvigionamento alternativa all’instabile Medio Oriente e allo Stretto di Malacca che Pechino non controlla.
 
Nelle capitali di questi Stati, Pechino apre gli Istituti Confucio per insegnare il cinese mandarino.
La scorsa estate, il generale cinese Liu Yazhou ha scritto che “negli ultimi anni la Cina ha tratto vantaggio dalla mancanza di iniziative nella regione di Stati Uniti e Russia”. “La Cina ha iniziato a stimolare la febbre consumista nella zona” e ha trovato ampio mercato per le sue merci a poco prezzo.
 
Analisti ritengono che Pechino stia cercando un’integrazione economica tra questi Paesi e il proprio remoto Xinjiang e preme per l’eliminazione dei dazi.
Vale anche ricordare che questi Stati (Kirghizistan, Tagikistan, Kazakistan e Uzbekistan) fanno parte della Shanghai Cooperation Organization (Sco), insieme a Cina e Russia: organismo sorto con fini di collaborazione antiterrorista e diventato sempre più un luogo privilegiato per gli accordi economici. Gli Stati membri fanno spesso esercitazioni militari congiunte, rafforzando una collaborazione anche militare e per la sicurezza interna. Nel 2010 Pechino ha concesso finanziamenti per 10 miliardi di dollari a Stati membri della Sco.
 
Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, Washington aveva cercato di creare una “cintura” di contenimento della Cina, che passasse per India, Afghanistan e gli Stati ex sovietici dell’Asia Centrale dove istituire basi militari. Compagnie private Usa hanno partecipato allo sfruttamento dei giacimenti di energia in Kazakistan e Turkmenistan. Invece ora rischia di essere estromessa.
 
Secondo Wikileaks, funzionari Usa sospettano che Pechino abbia offerto 3 miliardi di dollari al Kirghizistan perché chiuda la base aerea Usa a Manas: l’unica degli Stati Uniti nell’Asia centrale, ritenuta essenziale per la loro presenza nel confinante Afghanistan.
 
Gli altri Stati vedono anche con timore l’invasione delle merci e di migranti cinesi, che temono possano prendere il controllo dell’economia in intere loro regioni poco popolate. Ma per sviluppare l’economia non hanno alternative ai finanziamenti e ai commerci con la Cina.
(nella foto: pastori kirghisi ricevono pannelli solari cinesi)

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
17/08/2007 CINA - RUSSIA - IRAN
Iran cerca alleanza con Cina, Russia e Asia centrale contro gli Usa
07/09/2006 RUSSIA - TURKMENISTAN
Il Turkmenistan aumenta del 50% il prezzo del gas e Mosca lo compra
14/05/2007 RUSSIA - ASIA CENTRALE
Putin rinsalda il controllo sull’energia dell’Asia centrale
26/09/2007 TURKMENISTAN - KAZAKISTAN
Prosegue la visita in Usa dei presidenti dei due Stati
16/01/2008 ASIA CENTRALE
Uzbekistan e Turkmenistan innalzano il prezzo del gas in pieno inverno

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate