24/08/2009, 00.00
CINA
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Pechino indaga sui responsabili dell’avvelenamento da piombo. Ma ordina nuove analisi

Funzionari di sanità e ambiente nell’Hunan e nello Shaanxi per accertare le responsabilità. Nell’Henan imposto il blocco alle industrie che non rispettano gli standard ambientali. Chiusa la fabbrica di Wenping, arrestati due dirigenti dell’impianto. Perplessità degli abitanti per la decisione di effettuare le controanalisi sui bambini avvelenati.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Funzionari della sanità e dell’ambiente di Pechino indagano sui responsabili dell’avvelenamento da piombo che, nelle scorse settimane, ha colpito migliaia di bambini nelle province centrali dell’Hunan e dello Shaanxi. Le autorità centrali hanno inoltre imposto un taglio nella produzione nella provincia dell’Henan, la più importante per la raffinazione del piombo in Cina.
 
Nello Shaanxi almeno 615 test effettuati su 731 bambini di due villaggi poco distanti dalla raffineria Dongling Lead and Zinc Smelting, nella cittadina di Changqing, hanno mostrato un livello di piombo nel sangue superiore al consentito.
 
A Wenping, cittadina dell’Hunan, la raffineria Wugang Manganese ha causato l’avvelenamento di oltre 1300 bambini, il 70% dei quali di età inferiore ai 14 anni. Essi frequentano asili, scuole elementari e scuole medie distanti circa 500 metri dagli impianti. Il complesso ha iniziato la produzione nel maggio scorso, senza l’approvazione dell’ufficio locale per la protezione dell’ambiente.
 
Entrambe le vicende hanno generato scontri e rivolte fra la popolazione, stanca dei soprusi degli imprenditori che sfruttano la complicità dei funzionari locali. Il doppio caso di avvelenamento mostra le falle della rapida crescita industriale registrata dalla Cina negli ultimi 30 anni. Colpite soprattutto le regioni più povere e arretrate del Paese, che hanno visto sorgere numerosissime fabbriche altamente inquinanti, senza alcun rispetto degli standard ambientali.
 
Colpite dai nuovi scandali, le autorità centrali promettono il pugno duro contro gli avvelenatori. La fabbrica di Wenping è stata chiusa, arrestati due dirigenti dell’impianto, un terzo si è dato alla fuga per evitare la cattura. Due funzionari del locale dipartimento per la protezione dell’ambiente sono indagati per omesso controllo. Il governo provinciale dell’Henan ha ordinato l’interruzione nella raffinazione del piombo per le industrie che non rispettano gli standard ambientali cinesi. A rischio la chiusura un terzo delle aziende locali.
 
Nel frattempo le autorità dell’Hunan hanno imposto una seconda serie di test sui bambini avvelenati, per accertare la soglia di piombo nel sangue. La decisione desta stupore fra gli abitanti della zona che – in condizione di anonimato, per paura di ritorsioni – si chiedono quali siano le vere motivazioni che spingono le autorità a ordinare le controanalisi. I prelievi verranno effettuati nell’ospedale di Changsha, capoluogo della provincia centrale cinese.
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