27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/11/2007 11:33
TIBET – CINA
Per fermare Pechino, il Dalai Lama sceglierà la sua reincarnazione
Il leader spirituale e politico del Tibet ha dichiarato che il suo successore sarà riconosciuto da lui o eletto dal governo tibetano in esilio. Un lama spiega ad AsiaNews che la prima “è la migliore scelta possibile, una mossa eccezionale decisa in un momento di bisogno”.

Roma (AsiaNews) – La scelta del Dalai Lama di nominare lui stesso la propria reincarnazione, per evitare un’ulteriore influenza cinese sul Tibet, “è, al momento attuale, la migliore delle ipotesi possibili. Il popolo tibetano è d’accordo con il suo leader, che prende una decisione importante quando ce n’è veramente bisogno”. Lo dice ad AsiaNews il lama Geshe Gedun Tharchin, fondatore e Direttore spirituale dell'Istituto Lamrim di cultura tibetana oltre che docente all'Istituto di Studi Orientali e Africani di Roma.
 
La decisione è stata resa nota ieri, quando il Dalai Lama, in visita in Giapone, ha detto: “Se il popolo tibetano vuole mantenere il sistema attuale, una delle possibilità che sto considerando è quella di riconoscere la mia reincarnazione mentre sono ancora vivo”. Un’altra possibilità “è quella di far eleggere il mio successore in maniera democratica dal governo tibetano in esilio”.
 
Il lama Geshe spiega che le due ipotesi “hanno una base diversa. La prima, che prevede il riconoscimento dell’anima del nostro leader, non è mai stata effettuata ma si basa su un insegnamento buddista che la prevede. In questo modo, il prossimo Dalai Lama sarebbe capo politico e spirituale del nostro popolo in maniera religiosamente ortodossa”.
 
La seconda “rappresenterebbe invece un cambiamento radicale nella politica e nella religione del Tibet. In pratica, si tratta di trasformare l’attuale sistema [una sorta di teocrazia, con il Dalai Lama capo spirituale e politico ndr] in una democrazia di tipo moderno”.
 
Tuttavia, “questa seconda ipotesi porta con sé alcune problematiche legate alla presenza cinese in Tibet. Infatti, se si chiamasse al voto del prossimo Dalai Lama, si creerebbero attriti e sospetti reciproci fra le varie realtà del popolo tibetano, diviso da anni per colpa dell’invasione delle truppe maoiste”.  
 
Al momento, l’influenza cinese sulla regione tibetana è totale. Per cercare di indebolire la resistenza del popolo al sistema comunista, il governo ha già rapito nel 1995 Gedhun Choekyi Nyima, il giovane Panchen Lama riconosciuto dall’attuale Dalai Lama. In un secondo momento, Pechino ne ha nominato un altro, fedele al governo. L’intenzione del regime comunista, secondo alcuni analisti,è quella di fare la stessa operazione una volta morto l’attuale supremo leader buddista.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
17/01/2008 TIBET – CINA
Monaci tibetani “suicidi”, avrebbero dovuto riconoscere il prossimo Dalai Lama
03/05/2012 TIBET – CINA
Il Panchen Lama rapito da Pechino “rimarrà per sempre nel cuore dei tibetani”
18/01/2008 INDIA – TIBET – CINA
I monaci tibetani “suicidi”, vittime della repressione pre-Olimpiadi
di Nirmala Carvalho
03/03/2010 CINA – TIBET
Pechino, il falso Panchen Lama entra nel governo
di Nirmala Carvalho
11/10/2007 INDIA – CINA – TIBET
Tibetani attaccano l’ambasciata cinese a New Delhi
di Nirmala Carvalho

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate