17 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 09/11/2012, 00.00

    EGITTO

    Piazza Tahrir sequestrata dagli islamisti favorevoli a un Egitto basato sulla sharia



    Il luogo simbolo delle manifestazioni democratiche del gennaio 2011 è stato occupato da migliaia di estremisti islamici provenienti da tutto il Paese. I leader del partito al-Nour (Salafiti) e i Fratelli musulmani del presidente Morsi hanno disertato la protesta. Molti dei loro membri erano però presenti. La lotta contro il tempo dei partiti democratici e dei cristiani per evitare la trasformazione dell'Egitto in una repubblica islamica.

    Il Cairo (AsiaNews) - Migliaia di islamisti provenienti da tutto il Paese sono scesi in piazza Tahrir per chiedere una costituzione basata sulla sharia islamica. Organizzata nei giorni scorsi dal Salafi Front, ala più estremista del movimento salafita, la manifestazione è iniziata oggi al termine della preghiera del venerdì. Ad essa hanno partecipato i principali gruppi islamici radicali fra cui la Jama'a al-Islamica. I leader del partito al-Nour (Salafiti) e Giustizia e libertà (Fratelli Musulmani), hanno annunciato nei giorni scorsi che non avrebbero preso parte alla protesta, lasciando comunque liberi i loro membri di esserci. Per mantenere il consenso fra la popolazione , il presidente Morsi e i suoi sostenitori non hanno assunto una posizione chiara sulla controversa legge islamica. Secondo gli esperti, un esplicito riferimento alla sharia nella costituzione cambierebbe in modo radicale il futuro dell'Egitto, limitando i diritti delle donne e la libertà religiosa delle minoranze, soprattutto quella cristiana che rappresenta circa il 10% della popolazione.

    Il clima di queste ore in piazza Tahrir è molto diverso da quello delle proteste del gennaio 2011 che avevano visto cristiani e musulmani uniti contro il presidente Mubarak e favorevoli alla creazione di un nuovo Stato basato sui diritti civili e democratici. Le parole pronunciate dall'imam Sheick Mohamed El-Sghyr, fra i leader della Al-Gamaa Islamya ed ex membro della dissolta Assemblea del popolo, mostrano l'agenda dei gruppi estremisti islamici più radicali, che stanno predendo sempre più spazio all'interno dei media e dibattiti pubblici. "Il nostro profeta Maometto - ha affermato davanti a una folla di migliaia di persone - ha combattuto gli infedeli a la Mecca, gli stessi che oggi sono rappresentati dai partiti liberali". Il leader religioso ha invitato tutti gli egiziani a battersi per la legge islamica, sottolineando che non vi è miglior legge di quella indicata da Allah.  

    Una fonte di AsiaNews, anonima per motivi di sicurezza, spiega che "la situazione è molto confusa: da un lato ci sono i gruppi estremisti che si battono in tutti i modi per avere una costituzione basata sulla legge islamica. Dall'altro vi sono invece i democratici e tutti quegli egiziani che pur avendo votato per i Fratelli musulmani sono contro uno Stato religioso".  

    "Purtroppo - aggiunge la fonte - gli islamisti hanno ottenuto la maggioranza alle elezioni  monopolizzano l'attuale Assemblea costituente. Con queste manifestazioni oceaniche organizzate in modo capillare, con pullman e treni da tutto il Paese, essi vogliono mostrare la loro forza e far paura a chi non la pensa come loro. Un esempio è la recente occupazione abusiva dei terreni della diocesi di Shubra al-Kheima, nel cuore del Cairo, sequestrata il 5 novembre dai salafiti per costruire una moschea e minacciare il nuovo patriarca copto Tawadrus II per le sue dichiarazioni contro la legge islamica. Oggi, Abdel Meguid Mahmoud, procuratore generale del Cairo, ha confermato il diritto di proprietà del terreno alla Chiesa copta ortodossa. Nei giorni scorsi i giovani del Maspero Youth Movement e diversi leader di partiti democratici hanno organizzato fiaccolate di protesta contro il clima di intolleranza e di estremismo nei confronti della popolazione cristiana.

    La fonte sostiene che il clima politico in Egitto sta regredendo al periodo pre-rivoluzionario: "Dopo la salita al potere dei Fratelli musulmani e l'elezione del presidente Morsi, i movimenti laici, compresi i partiti democratici sorti dopo la Rivoluzione dei Gelsomini, non hanno più voce". Due settimane fa, i Fratelli musulmani hanno bloccato con la forza una protesta pacifica organizzata da diversi partiti democratici contro la legge islamica. Gli islamisti non hanno permesso loro di fare alcun discorso. Tali fatti mostrano che poco o nulla è cambiato dai tempi di Mubarak". 

    "I musulmani moderati - afferma - i cristiani e le altre componenti della società contrarie all'islamismo stanno lottando per rieleggere una nuova assemblea che sia più rappresentativa dei cittadini. Ma a tutt'oggi la Corte suprema non si è ancora pronunciata su tale tema". "Se gli islamisti riusciranno ad approvare la costituzione nelle prossime settimane - conclude la fonte - l'Egitto diventerà uno Stato basato sulla religione islamica e ciò potrebbe scatenare una lotta fra gruppi islamici e partiti democratici". (S.C.)

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    07/11/2012 EGITTO
    Il Cairo, i salafiti sequestrano un terreno della Chiesa copta per colpire il nuovo Patriarca
    Il gesto simbolico punisce le dichiarazioni del neoeletto patriarca Tawadrus II contro l'introduzione della sharia nella nuova costituzione. Il fatto è avvenuto nella notte del 5 novembre a Shubra al-Kheima, quartiere meridionale del Cairo. Responsabile della diocesi è il vescovo Antonius Morcos, portavoce del successore di Shenouda III.

    06/11/2012 EGITTO
    Patriarca copto ortodosso egiziano: no a una costituzione ispirata alla sharia
    Nel suo primo comunicato pubblico, Amba Tawadrus II, prende subito posizione contro l'islamismo dilagante nella politica egiziana. Per il nuovo capo della Chiesa copta, l'Egitto è un grande Paese proprio per la presenza di cristiani e musulmani. I saluti del Papa e del presidente Morsi al nuovo patriarca. I salafiti rifiutano qualsiasi relazione con i cristiani e occupano un terreno della diocesi di Shobra el-Khema (il Cairo).

    05/11/2012 EGITTO
    Amba Tawadraus II è il 118mo Patriarca copto di Alessandria
    Ieri era il suo compleanno: ha 60 anni ed è un grande organizzatore dell'educazione della gioventù. Vuole rafforzare il valore dei giovani, cristiani e musulmani, che hanno compiuto la "rivoluzione dei gelsomini" e accrescere la collaborazione fra musulmani e cristiani per una piena integrazione nella società. In questi giorni molti musulmani hanno pregato coi cristiani per una buona scelta del patriarca. Ma essere cristiani è difficile nel Paese che vede la crescente influenza dei Fratelli Musulmani e dei salafiti.

    21/10/2013 EGITTO
    Attaccata una chiesa copta-ortodossa al Cairo. Fra le vittime una bambina di otto anni
    Il bilancio parziale è di quattro morti e 18 feriti. Ieri pomeriggio due uomini a bordo di una motocicletta hanno sparato sulla folla davanti alla chiesa della Vergine Maria a Warraq, quartiere cristiano della capitale. Portavoce della Chiesa cattolica egiziana: "I cristiani sono l'obiettivo principale dell'odio religioso".

    19/11/2012 EGITTO
    La prima intervista di Tawadros II, nuovo patriarca copto ortodosso
    Il successore di Shenouda III si è insediato ieri nella cattedrale di S. Marco al Cairo. Egli rivendica spazio per i cristiani e sottolinea la necessità del dialogo fra cristiani e musulmani egiziani. La sharia fa paura, ma è voluta solo da una minoranza che occorre isolare. I giovani, vera risorsa della Chiesa copta ortodossa.



    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®