03/05/2005, 00.00
INDONESIA
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Polizia di Poso: bombe a Jakarta e conflitti ad Ambon e Sulawesi, unico piano terroristico

di Mathias Hariyadi
Dopo l’arresto di 3 presunti qaedisti aumentano i sospetti su vasta  operazione di terrore in tutta l’Indonesia.

Poso (AsiaNews) – Le violenze nella reggenza indonesiana di Mamasa, il conflitto ad Ambon e le bombe al Marriott hotel di Jakarta potrebbero essere legate e aver gli stessi mandanti. L’ipotesi, sollevata dalla polizia di Poso dopo l’arresto di 3 presunti militanti di al-Qaeda in questi giorni, confermerebbe l’esistenza di un vasto piano terroristico su tutta l’Indonesia.

Sholeh Hidayat, capo della polizia di Poso, Sulawesi centrali, ha confermato la cattura di 3 sospetti terroristi avvenuta il 30 aprile scorso nel villaggio di Pandajaya, nel sottodistretto di South Pamona. Suryadi, 32 anni di Java est, Saifulla, 38 anni di Java centrale e Hamman, 37 anni di Java est, erano in possesso di detonatori, esplosivo e 2 pistole artigianali con 15 proiettili.

“Sospettiamo che i 3 – ha rivelato Hidayat – siano legati alle bombe al Marriott” hotel a Jakarta, che nel settembre 2003 uccisero 12 persone.  “Non sono originari di Poso, ma vengono dall’esterno” ha specificato.

Le dichiarazioni di Hidayat sono supportate dalle prove trovate sul luogo dell’arresto dalla squadra antiterrorismo della polizia. Tra queste,16 filmati sul capo di al-Qaeda, Osama bin Laden, 5 libri su come condurre la jihad (guerra santa), uno sul conflitto cristiano-musulmano ad Ambon (Molucche), manuali per costruire bombe artigianali e numerosi proiettili. Il capo della polizia ha aggiunto che il trio, insieme a Sofa, altro ricercato riuscito a fuggire durante la retata, è coinvolto anche nelle violenze ad Ambon e nei più recenti attacchi alla reggenza a maggioranza cristiana di Mamasa, West Sulawesi. Qui il 24 aprile scorso un attacco condotto da sconosciuti è costato la vita a 6 persone.

Il comando di polizia delle Sulawesi centrali ha invitato i media a rimanere cauti sulla diffusione della notizia. Il colonnello Tatang Soemantri, direttore del dipartimento Crimine e Investigazione ha sottolineato che “non ci sono ancora prove certe del coinvolgimento dei 3 nelle bombe al Marriott”. “La polizia continua le sue ricerche sul caso” ha aggiunto il portavoce dello stesso comando di polizia.

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