24 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 14/05/2014, 00.00

    INDONESIA


    Presidenziali in Indonesia: favorito Jokowi, incognite islamiste sul voto

    Mathias Hariyadi


    Fra la gente cresce la popolarità del governatore uscente di Jakarta, che appare favorito alle elezioni di luglio. Pesa però la mancata scelta del vice, che potrebbe modificare alcuni equilibri di forza fra gli schieramenti politici. Attacco frontale dal principale avversario, Subianto, che lo definisce “burattino politico” nelle mani dell’ex presidente Megawati.

    Jakarta (AsiaNews) - Il governatore di Jakarta Joko "Jokowi" Widodo ha incontrato oggi il capo di Stato indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono a Palazzo, per rassegnare le dimissioni dall'attuale carica e poter concorrere in via ufficiale alle presidenziali di luglio. Una mossa dall'alto carico simbolico, quella compiuta dall'astro nascente della politica nazionale, che ha mostrato "umiltà" e deferenza nella visita al Presidente (nella foto) che, nell'occasione, era attorniato dai più importanti ministri di governo. La popolarità del governatore uscente della capitale resta alta, anche se non mancano le critiche per non aver ancora indicato chi sarà il suo vice. Ieri era toccato all'altro sfidante Prabowo Subianto, ex generale e figlio del celebre economista Djojohadikusumo, accompagnato dal vice Hatta Radjasa attuale ministro dell'Economia e delle Finanze, far visita al presidente Yudhoyono e presentare le credenziali. Secondo gli esperti egli sarebbe il principale sfidante dell'astro nascente Jokowi per la vittoria finale; Subianto ha subito sferrato un pesante attacco nei confronti del rivale, bollandolo come un "burattino politico" nelle mani dell'ex presidente Megawati Sukarnoputri. 

    Entra così nel vivo la campagna elettorale per la scelta del nuovo presidente indonesiano, la nazione musulmana più popolosa al mondo dove restano forti i contrasti fra una frangia estremista che vuole la legge islamica e una componente più liberale e laica della popolazione. Nelle ultime settimane sono salite le quotazione del governatore di Jakarta, con migliaia di giovani entusiasti che hanno deciso di sostenere la sua elezione all'insegna del motto "Amici di Jokowi". 

    Analisti ed esperti di politica indonesiana spiegano che dietro l'attacco di Subianto a Jokowi, vi è la decisione di Megawati e del suo partito Indonesian Democratic Party - Struggle (Pdip) di non sostenere il leader di Great Indonesia Movement Part (Gerindra), opponendo un proprio sfidante. La Megawati avrebbe così "infranto" un accordo politico del 2009, ribattezzato il "Batutulis Deal Agreement" che univa i due partiti ma che è saltato per la sconfitta alle ultime elezioni presidenziali che hanno visto la conferma al secondo mandato di Yudhoyono. 

    Dal mancato accordo politico fra Gerindra e Pdip, escono così due o tre schieramenti che si contenderanno la vittoria finale all'ultimo voto, in una elezione che si preannuncia incerta. In primis, la coalizione "nazionalista" che unisce il partito della Megawati e il fronte islamico moderato del Nation Development Party (Pkb), con Jokowi candidato. Come vice, la scelta potrebbe ricadere su Jusuf Kalla (ex vice-presidente nel primo mandato Yudhoyono), oppure sul capo dell'anti-corruzione  Abraham Samad. Il secondo vede affiancati il Golkar dell'ex presidente Suharto e il Gerindra Party di Subianto, con quest'ultimo in lizza per la presidenza in tandem con Hatta Radjasa, suocero del secondogenito del presidente Edhi Baskoro "Ibas" Yudhoyono. Resta ora da capire come si comporterà il presidente uscente e il suo partito, che sembrano orientati a sostenere Subianto-Radjasa, ma non si escludono colpi di scena dell'ultima ora. 

    Ora resta da capire quale sarà la posizione dei partiti filo-islamici, da quelli moderati e nazionalisti fino alla frangia più estrema e radicale. Quest'ultima, capeggiata dal Justice and Prosperous Party (Pks), sosterrà il duo Subianto-Radjasa assieme al National Development Party (Ppp). Orientamento diverso per il Nation Development Party (Pkb), fondato dall'ex presidente Abdurrahman Wahid Gus Dur, di ispirazione moderata e nazionalista, che conferma l'appoggio a Jokowi perché più attento alle frange deboli della popolazione, carismatico e poco attento (finora) alle poltrone. 

    Intanto dagli ultimi sondaggi, confermati da un sentimento generale che unisce giovani, adulti e nazioni - il favorito alla vittoria finale è Jokowi per la sua "spontaneità" che lo rende alieno ai teatrini della politica e dai giochi di Palazzo. Chi non sembra apprezzare la sua popolarità, e l'inarrestabile ascesa, è l'ala estremista islamica del Paese che, già in passato, ha più volte attaccato il governatore di Jakarta. Tra le accuse più infamanti, quella di aver scelto un vice cristiano e di discendenti cinesi alla guida della capitale. Per i fondamentalisti, Jokowi sarebbe solo una marionetta nelle mani delle lobbies ebraico-statunitensi e sostento dalla minoranza cristiana. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    16/07/2014 INDONESIA
    Tensioni e accuse fra i sostenitori di Widodo e Subianto. Dalla Chiesa indonesiana richiamo all’unità
    In una nota congiunta i leader cattolici e protestanti invitano alla calma, per scongiurare il pericolo di tensioni e conflitti sociali. Essi auspicano che il voto sia regolare ed espressione del “volere del popolo”. Intanto emergono i primi casi di brogli. I risultati ufficiali il 22 luglio, ma è probabile il ricorso del perdente alla Corte costituzionale.

    09/07/2014 INDONESIA
    Presidenziali in Indonesia: Jokowi in testa, scarto minimo. Subianto annuncia battaglia
    L’ex governatore di Jakarta sarebbe in vantaggio con poco più del 52% delle preferenze; il rivale, l’ex generale Subianto, si fermerebbe al 47%. I risultati ufficiali attesi per il 22 luglio, ma non si escludono già ora ricorsi alla Corte costituzionale. Alle urne 190 milioni di aventi diritto; il 30% per la prima volta ad eleggere il capo di Stato.

    08/07/2014 INDONESIA
    Fra timori di violenze e allerta sicurezza, l'Indonesia alle urne per eleggere il nuovo presidente
    Domani si vota per il successore di Susilo Bambang Yudhoyono. Concluse le operazioni all’estero, fra piccoli disservizi e denunce di irregolarità. Polizia e militari presidiano strade e centri sensibili. Leader religiosi lanciano appelli alla calma e al voto responsabile. Vescovi cattolici si professano neutrali, ma la base dei fedeli sostiene Jokowi, garante di libertà.

    07/07/2014 INDONESIA
    Leader cristiani: se alle presidenziali vince Subianto, libertà religiosa a rischio
    Preoccupa il manifesto politico del Gerindra Party dell’ex generale, che apre la via per l’ingerenza dello Stato nelle religioni. Il governo “obbligato” a verificare l’uso della libertà religiosa. A rischio le minoranze, in particolare ahmadi, sciiti, testimoni di Geova e mormoni. Subianto sostenuto anche dall’ala islamista e radicale.

    09/04/2014 INDONESIA
    Elezioni in Indonesia, exit poll: il partito di Megawati in testa grazie “all’effetto Widodo”
    Dai primi risultati esce vincitore il Pdip dell’ex presidente, che sfrutta il consenso del governatore di Jakarta in corsa per le presidenziali e sfiora il 20%. Al secondo posto il Golkar Party. Male i partiti filo-islamici. Punito anche il movimento del presidente Yudhoyono, travolto da scandali e corruttela.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Lettera per i 100 anni della Maximum Illud sull’attività svolta dai missionari nel mondo



    Per l’ottobre 2019, papa Francesco lancia un Mese Missionario Straordinario per risvegliare l’impegno della missione ad gentes e per trasformare in modo missionario la pastorale ordinaria, sfuggendo alla stanchezza, al formalismo e all’autopreservazione. Il “compito imprescindibile della missione ad gentes da Benedetto XV al Concilio Vaticano II, a papa Giovanni Paolo II, fino all’Evangelii Gaudium.


    CINA-VATICANO
    Wang Zuoan: Papa Francesco è sincero, ma deve sottostare a due condizioni

    Li Yuan

    In un’intervista alla Commercial Radio, il direttore dell’Amministrazione statale per gli affari religiosi ribadisce l’urgenza di tagliare i rapporti con Taiwan e di non interferire negli affari interni della Cina, nemmeno quelli religiosi. Grandi elogi al discorso di Xi Jinping da parte dei due vescovi ospiti del Congresso del Partito, Fang Xinyao e Ma Yinglin. “Falsi pastori, ma reali schiavi”. I timori di un cattolico sotterraneo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®