19/06/2006, 00.00
CINA - AFRICA
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Prosegue nel Ghana il viaggio di Wen Jiabao in Africa

Wen evidenzia la collaborazione e l'amicizia con Egitto e Ghana e descrive la Cina come amica dell'Africa. Ma esperti osservano che fa affari e vende armi anche con regimi dittatoriali.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Prosegue oggi la visita del premier cinese Wen Jiabao in Ghana, dove è arrivato ieri sera dopo la tappa di due giorni in Egitto.  

Oggi parteciperà a una cerimonia per il completamento di una strada realizzata con l'aiuto tecnico e i prestiti forniti dal Governo cinese.

Ieri Wen ha incontrato John Agyekum Kufuor, presidente del Ghana. Nelle dichiarazioni congiunte i due leader sottolineano la profonda amicizia che lega da oltre mezzo secolo i due Paesi.

Anche in Egitto, dopo l'incontro con il presidente Hosni Mubarak, Wen aveva sostenuto che i rapporti tra Cina e Paesi africani sono basati su "rispetto reciproco, uguaglianza, reciproci benefici e non interferenza negli affari interni".

In Egitto sono stati firmati accordi in materia di petrolio e gas naturale e telecomunicazioni. Al Ghana è stato accordato un prestito a basso interesse per 66 milioni di dollari Usa per lo sviluppo delle telecomunicazioni e per altri progetti.

Gli esperti evidenziano che la Cina ottiene dall'Africa un terzo del suo fabbisogno di petrolio e altre materie prime e che il continente è un mercato sempre più importante per i suoi prodotti, più economici rispetto a quelli di altri Stati. La "non interferenza" negli affari interni spesso significa – osservano – che a Pechino non importa se i finanziamenti vengono incamerati dalla leadership politica e che ha ottimi rapporti commerciali anche con i regimi che la comunità internazionale boicotta per le gravi violazioni dei diritti di popoli e persone, come Sudan e Zimbabwe. E Pechino ha minacciato di porre il veto per bloccare le sanzioni Onu al Sudan per il genocidio nel Darfur. Si è pure opposta alle iniziative per investigare e punire Mugabe per la sua "campagna di pulizia" che nel 2005 nei quartieri bassi dello Zimbabwe ha distrutto baracche e mercati lasciando 700 mila persone senza casa e lavoro.

La Cina vende aerei e veicoli militari allo Zimbabwe, armi leggere a Sudan e altri governi considerati repressivi.

"I cinesi – dice Peter Takirambudde, direttore per l'Africa di Human Rights Watch – vanno dovunque ci sono risorse. Loro non vedono cose sbagliate. Loro non sentono cose sbagliate. Questo è molto negativo per gli africani".

Nei prossimi giorni Wen visiterà Repubblica del Congo, Angola, Sud Africa, Tanzania e Uganda. Il viaggio, poco dopo quello del presidente Hu Jintao in altri Stati africani, è anche svolto in preparazione del summit di novembre a Pechino per la cooperazione tra Cina e Paesi dell'Africa, durante il quale la Cina – promette Wen – potrà rimettere i debiti di questi Stati e incrementare l'assistenza economica e tecnica e gli investimenti delle sue imprese. (PB)

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