21/03/2019, 09.39
PAKISTAN
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Punjab, professore ucciso per “blasfemia”: organizzava una festa per maschi e femmine

di Shafique Khokhar

Il docente era a capo del dipartimento d’inglese del Sadiq Egerton College di Bahawalpur. L’assassino è uno studente del terzo anno ed è un giovane radicalizzato. Non ha mostrato pentimento per il suo gesto. Attivista: “Non c’è dubbio che il Pakistan abbia alimentato il peggior tipo di mentalità”.

Bahawalpur (AsiaNews) – Un professore pakistano è stato accoltellato a morte da un suo studente contrario ad un party di benvenuto che il docente aveva organizzato: la festa infatti era aperta a tutti i nuovi iscritti, maschi e femmine, come momento di aggregazione al primo anno di scuola. Tuttavia per Khateeb Hussain, il giovane assassino, la festa era “contro l’islam”. Per questo, armato di coltello, ieri ha raggiunto il professore mentre era nel suo studio e lo ha colpito a morte accusandolo di blasfemia.

Khalid Hameed, la vittima, era un insegnante d’inglese. Il suo assassino frequenta il terzo anno di scuola al Sadiq Egerton College di Bahawalpur, nella provincia del Punjab. Secondo gli inquirenti, il ragazzo è uno studente radicalizzato e non avrebbe manifestato alcun rimorso per il suo gesto. Egli infatti crede fermamente che l’uccisione dell’insegnante sia la giusta punizione per coloro che organizzano eventi che sarebbero contrari ai dettami dell’islam.

Attivisti e difensori dei diritti umani condannano con forza il brutale omicidio e chiedono un Pakistan libero dal terrorismo e dalle idee fondamentaliste. Ad AsiaNews Samson Salamat, presidente del Rwadari Tehreek (Movimento interreligioso per la tolleranza), condanna “influenza e la presenza di elementi estremisti che fanno il lavaggio del cervello agli studenti e usano i giovani per [compiere atti di] violenza. Questo incidente offre una chiara immagine del livello di radicalizzazione raggiunto nei campus e nelle scuole”.

Secondo l’attivista, “è giunto il momento che il Pakistan apra gli occhi e metta al bando i gruppi terroristi. Se non si deradicalizza la società, ci saranno altre lacrime e dolore. Di sicuro non aiuta neppure il fatto che vengano osannati come eroi gli assassini di Salman Taseer [ex governatore del Punjab ucciso per aver difeso Asia Bibi, ndr] e Mashal Khan [studente di giornalismo linciato da altri colleghi per false accuse di blasfemia, ndr]”.

Kakkazai Aamir, scrittore e blogger, aggiunge: “È triste che il Pakistan stia diventando sempre più intollerante a livello religioso, ma nessuno prende sul serio questa situazione né fa niente per diminuire la polarizzazione della nostra società. La realtà pakistana sta diventando sempre più handicappata nelle mani di pochi estremisti religiosi. Dobbiamo rinchiudere il terrorismo nella bottiglia e affidarla alle acque del mare. Altrimenti il Paese collasserà. Dobbiamo rivedere tutto il sistema educativo”.

Secondo Ishtiaq Ahmed, professore emerito della Stockholm University, “il Pakistan ha guadagnato una indesiderabile reputazione di Stato terrorista, che è un’esagerazione. Tuttavia non c’è dubbio che esso abbia alimentato il peggior tipo di mentalità. Non c’è differenza tra Khateeb Hussain e Tarrant Brenton, l’uomo che ha aperto il fuoco contro i fedeli che pregavano nelle moschee in Nuova Zelanda”.

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