19/03/2020, 08.56
COREA DEL NORD
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Pyongyang, contro il coronavirus obbligo di mascherina su bus e taxi

Il regime estende ancora le vacanze di asili e scuole. Seoul designa due città di confine come operatori indipendenti per progetti umanitari in favore del Nord. Kim Jong-un partecipa alla cerimonia di inizio lavori per la costruzione di un grande ospedale a Pyongyang.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Da oggi, il regime nordcoreano vieta ai cittadini di utilizzare i mezzi pubblici senza indossare mascherine protettive: è l’ultima misura precauzionale disposta da Pyongyang per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus nel Paese. Lo riferiscono stamane i media di Stato. Il ministero sudcoreano dell’Unificazione aggiunge che i timori di un’epidemia hanno spinto il Nord ad estendere di nuovo le vacanze per asili e scuole della nazione. Il ministero dichiara inoltre di aver designato due città di confine come operatori indipendenti per progetti di aiuti umanitari alla Corea del Nord, nell'ambito degli sforzi governativi per rafforzare gli scambi e la cooperazione transfrontalieri.

Al momento, Pyongyang non ha confermato alcun focolaio di Covid-19; ma secondo indiscrezioni, il regime ha messo migliaia di persone sotto controllo medico per potenziali infezioni e ha adottato varie misure preventive, tra cui il blocco delle frontiere e l'applicazione di quarantene rigorose. Nei giorni scorsi, media del Sud hanno anche affermato che il virus ha già ucciso quasi 200 soldati nordcoreani. Ieri, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha partecipato alla cerimonia di inizio lavori per la costruzione di un grande ospedale a Pyongyang, definendolo un “compito cruciale” per sostenere la salute pubblica del Paese. L’evento ha segnato la prima attività pubblica di Kim nella capitale da circa tre settimane. I resoconti dei media statali suggeriscono che Kim era stato lontano dalla capitale per osservare esercitazioni militari lungo la costa orientale, compreso l'ultima del 9 marzo scorso.

Oggi il Rodong Sinmun – giornale ufficiale del Partito dei Lavoratori – annuncia le ultime linee guida di Pyongyang per i suoi cittadini nell'uso dei mezzi pubblici. Le nuove misure che obbligano i passeggeri a indossare maschere e igienizzare le mani prima di salire su treni, metropolitane, autobus e taxi. Le persone dovranno anche controllare la temperatura prima di utilizzare i mezzi pubblici per i viaggi a lunga distanza e, se mostrano sintomi sospetti, devono essere esclusi dall'imbarco. Treni e autobus sono tenuti a predisporre un'area dove mettere in quarantena i passeggeri che presentano sintomi simil-influenzali, mentre l'equipaggio deve indossare maschere e guanti e non deve riutilizzare i dispositivi di protezione.

Alla fine del mese scorso, il Nord ha dichiarato di aver posticipato l'apertura di asili e scuole, senza menzionare date esatte. In un rapporto pubblicato oggi, il ministero sudcoreano dell’Unificazione afferma: “Di recente, i media statali nordcoreani hanno riferito che le interruzioni scolastiche sono state nuovamente estese”. Il ministero afferma che non è stato menzionato con esattezza quando il nuovo anno scolastico sarebbe ripartito. Di solito, gli asili e le scuole della Corea del Nord sono generalmente in vacanza da gennaio fino a metà febbraio.

Per assistere Pyongyang nell’affrontare la crisi in corso, Seoul ha designato due città di confine come enti umanitari indipendenti. La designazione di Paju e Goyang, entrambe situate vicino al confine inter-coreano, porta a sei il numero operatori che si occupano di progetti in favore del Nord. Tuttavia, è improbabile che tali iniziative avanzino a breve, poiché le relazioni tra le due Coree sono in fase di stallo. Gli altri quattro operatori umanitari sono Seoul, Incheon, la provincia di Gyeonggi e la provincia del Chungcheong meridionale. In precedenza, i governi locali dovevano collaborare con attori privati per fornire aiuti al Nord, ma lo scorso anno il governo ha rivisto le leggi per consentire loro di impegnarsi in tali attività da soli, una volta ottenuta l'approvazione dello Stato. Non è ancora chiaro se la designazione porterà a scambi transfrontalieri. Finora, la Corea del Nord non ha risposto alle offerte di Seoul per la fornitura di cibo e assistenza medica.

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