24 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 11/01/2018, 08.55

    MYANMAR

    Rakhine, esercito birmano: responsabili nel massacro di 10 Rohingya



    È la prima volta che i militari ammettono una cattiva condotta. L’episodio è avvenuto il 2 settembre nel villaggio di Inn Din, al culmine delle tensioni tra Rohingya, militari e gruppi etnici locali. I militari incolpano i militanti islamisti per i disordini nell’insediamento.

    Naypyitaw (AsiaNews) – Le forze di sicurezza del Myanmar hanno preso parte a un massacro di 10 Rohingya a settembre. È quanto dichiara l'ufficio del capo dell'esercito, che ammette per la prima volta l’esistenza di abusi durante la controffensiva che dallo scorso agosto ha scatenato un esodo di massa della minoranza musulmana dallo Stato occidentale di Rakhine.

    In una nota su Facebook, il Tatmadaw [l’esercito birmano, ndr] afferma che il massacro è avvenuto il 2 settembre nel villaggio di Inn Din, al culmine delle tensioni tra Rohingya, militari e gruppi etnici locali, dopo l'uccisione di un uomo di etnia Rakhine. “Alcuni abitanti del villaggio di Inn Din e membri della sicurezza hanno confessato di aver ucciso 10 terroristi bengalesi”, si legge nella nota, che incolpa i militanti dell’Arakan Rohingya Salvation Army (Arsa) per i disordini nell’insediamento.

    Nel suo racconto dei fatti, l'ufficio spiega che le forze armate avevano catturato 10 militanti Rohingya, mentre le violenze imperversavano nel villaggio e la zona circostante. “La decisione presa è stata quella di ucciderli nel cimitero”.

    I profughi Rohingya fuggiti nel vicino Bangladesh hanno fornito resoconti di massacri da parte delle forze di sicurezza del Myanmar affiancate dai gruppi etnici del Rakhine. Il Myanmar è accusato di pulizia etnica da parte degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite. Tuttavia, l’esercito birmano ha finora respinto con fermezza le accuse di cattiva condotta, affermando di aver operato per la stabilità del Paese e a difesa dei cittadini, minacciati dalla violenza islamista.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    15/11/2017 11:40:00 MYANMAR
    Rakhine, militante Rohingya: ‘Siamo in migliaia e ben armati’

    Tra le fila dell’Arakan Rohingya Salvation Army (Arsa) 5mila guerriglieri. Solo i giovani Rohingya si sottopongono all’addestramento. Il reclutamento nei villaggi iniziato più di tre anni fa. Le azioni dello scorso agosto pianificate da mesi. Alle violenze hanno preso parte anche gli abitanti dei villaggi musulmani. Almeno 150 jihadisti hanno trovato rifugio nei 15 campi profughi di Cox’s Bazar, Bangladesh.



    06/12/2017 11:06:00 ONU-MYANMAR
    Rohingya, Onu: l’esercito birmano colpevole di ‘probabili crimini contro l’umanità’

    L’accusa per le operazioni dell’ottobre 2016 e dello scorso agosto. “Rapporti credibili” su attacchi diffusi, sistematici e brutali nel Rakhine. La risoluzione richiesta da Bangladesh ed Arabia Saudita approvata on 33 voti favorevoli, Pechino contraria. Governo ed esercito birmano respingono le accuse.



    25/08/2017 13:03:00 MYANMAR
    Kofi Annan presenta il Rapporto sui Rohingya. L’esercito: ‘Difetti e carenze’

    La “Rakhine State Advisory Commission” condotta da Kofi Annan chiede progresso sociale, cittadinanza, sicurezza e chiusura dei campi profughi i punti principali. I gruppi per i diritti umani accolgono il documento con favore. Aung San Suu Kyi aveva promesso di rispettare i suoi risultati. Il gen. Min Aung Hlaing, comandante in capo delle forze armate: “Suggeriamo di riesaminare i punti discussi,  individuare e apportare modifiche se vi sono errori e atteggiamenti sleali”. 



    26/09/2017 08:56:00 ONU - MYANMAR
    Il Myanmar all’Assemblea dell’Onu: ‘Nessuna pulizia etnica o genocidio in Rakhine’

    L’ambasciatore birmano: “La questione è estremamente complessa”. Stati membri e comunità internazionale esortati ad un’analisi “oggettiva ed imparziale”. Il “fattore paura” e “la tattica della terra bruciata” adottata dai terroristi sono le ragioni per l’esodo Rohingya. La priorità del governo è la risoluzione dell’emergenza umanitaria. Avviati programmi di assistenza agli sfollati in collaborazione con la Croce Rossa.



    10/10/2017 12:44:00 UE - MYANMAR
    Rohingya, Bruxelles condanna l’esercito birmano e prepara sanzioni mirate

    La diplomazia europea esprime “grande preoccupazione” anche per le minoranze Kachin e Shan. Confermato il sostegno dei 28 Stati membri dell’Unione all’embargo ad armi ed equipaggiamenti. Bruxelles riconosce la poca influenza di Aung San Suu Kyi sul potente Tatmadaw.





    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Il Vaticano domanda ai vescovi legittimi di farsi da parte per lasciare spazio a quelli illegittimi

    John Baptist Lin

    Lo scorso dicembre mons. Pietro Zhuang Jianjian di Shantou (Guangdong) è stato obbligato ad andare a Pechino dove “un prelato straniero” del Vaticano gli ha chiesto di lasciare la cattedra al vescovo illecito Giuseppe Huang Bingzhang. La stessa richiesta gli è stata fatta lo scorso ottobre. Mons. Giuseppe Guo Xijin, vescovo ordinario di Mindong dovrebbe diventare l’ausiliare o il coadiutore del vescovo illecito Vincenzo Zhan Silu. Sinicizzare la Chiesa cinese: sostenere il principio dell’indipendenza e seguire la leadership del Partito comunista.


    VATICANO – PERU'
    Papa in Perù: Giovani, il cuore non si può ‘fotoshoppare’, perché è lì che si gioca l’amore vero



    All’Angelus nella Plaza de Armas, papa Francesco ai giovani di seguire Gesù con tutto se stessi, senza scoraggiarsi, su esempio di san Martino di Porres, il santo meticcio. La preghiera silenziosa per la pace nella Repubblica del Congo. Ai vescovi, l’esempio di san Toribio di Mogrovejo, un infaticabile evangelizzatore: “Oggi lo chiameremmo un vescovo ‘di strada’”. Alle religiose contemplative l’invito a pregare per l’unità della Chiesa peruviana.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®