25/10/2010, 00.00
PAKISTAN
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Rawalpindi: la polizia blocca la messa davanti alla cappella del Gordon College

di Jibran Khan
Per impedire la riunione le autorità locali hanno applicato la legge 144/c, che vieta qualsiasi assembramento superiore a due individui. I cristiani avevano organizzato la messa per protestare contro l’occupazione abusiva della cappella protestante avvenuta lo scorso 19 ottobre da parte di un gruppo di estremisti islamici.

Islamabad (AsiaNews) – A Rawalpindi (Punjab) continua la tensione tra cristiani e autorità locali per l’occupazione abusiva della cappella cristiana del Gordon College, università della Chiesa presbiteriana. Ieri, la polizia ha fermato la celebrazione di una messa organizzata dalla comunità protestante nell’area antistante la cappella. Per  impedire la riunione le autorità locali hanno applicato la legge 144/c, che vieta qualsiasi assembramento superiore a due individui. Oltre 20 camion delle forze dell’ordine sono giunti sul posto, disperdendo la folla.

Lo scorso 19 ottobre, un gruppo di 20 persone armate ha occupato la cappella e da giorni è barricato al suo interno. Questi sono fedeli musulmani che con l’appoggio del governo rivendicano con falsi documenti la proprietà dell’edificio.

Il gesto ha suscitato le proteste di cristiani e musulmani. Nei giorni scorsi l’All Pakistan Christian Action Commitee (Apcac), comunità cristiana locale e organizzazioni non governative di Rawalpindi sono scesi in piazza per chiedere giustizia e la libertà di culto per i cristiani.

Nina Robinson Asghar, responsabile dell’Apcac, afferma: “I colpevoli hanno fatto documenti falsi per giustificare la proprietà della cappella e la vogliono demolire per costruire un centro commerciale”. “Noi – aggiunge - non permetteremo mai che questo accada”.

La cappella del Gordon College è stata riaperta nell’aprile del 2010, dopo 8 anni di chiusura. Attualmente essa appartiene a un fondo fiduciario governativo, che dovrebbe renderla alla comunità cristiana: tuttavia, secondo la legge pakistana, la chiesa potrebbe anche essere venduta a un terzo. L’occupazione illegale è un tentativo di appropriarsi di fatto dell’edificio: un episodio simile si verificò nell’aprile scorso, ma la polizia intervenne arrestando i colpevoli.

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