29/04/2019, 12.39
CINA
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Scontentezze e applausi per i progetti della Nuova via della seta

di Wang Zhicheng

Caos nell’organizzazione; museruola ai media; spazio dato solo a Xi Jinping. I progetti-piloti che mostrano la bontà della Belt and Road Initiative: i porti del Pireo e di Gwadar (Pakistan); le linee ferroviarie verso l’Europa e il Sud est asiatico. Ma non mancano problemi di inquinamento e di corruzione.

Pechino (AsiaNews) – A conclusione del secondo Forum sulla Belt and Road Initiative (Bri), terminato il 27 aprile, rimangono molte scontentezze da parte dei partecipanti. Secondo molti di loro l’organizzazione del Forum e la tempistica sono stati carenti con incontri che si facevano attendere per ore, e altri varati all’improvviso. Un’altra lamentela è rivolta allo stretto controllo attuato sui media: nessun rappresentante cinese poteva commentare i dati e i progetti del Bri; nessun media poteva parlare della guerra dei dazi fra Usa e Cina; unico grande spazio è stato dato al discorso di Xi Jinping.

In compenso, alla fine del Forum, è stato diffusa una dichiarazione comune firmata da Pechino e da altri 37 Paesi in cui si esalta un certo numero di progetti di porti e di linee ferroviarie che dovrebbero essere i simboli alti del Bri. La Cina spera di usarli come esempi per vincere le diffidenze presenti nel mondo e per mostrare che la Bri può portare a buoni e veloci risultati per le popolazioni locali e per gli investitori.

Fra i progetti-simbolo vi sono il porto del Pireo (Grecia) e quello di Gwadar (Pakistan). Secondo diversi esperti il porto greco ha possibilità di divenire per la Cina “la porta dell’Europa”. Dal 2016 Pechino possiede il 67% delle azioni del porto, divenuto ora il 36mo al mondo. Nel 2008 era il 93mo. Quello di Gwadar dovrebbe essere il fiore all’occhiello dei progetti Bri, ma i finanziamenti cinesi sono sotto inchiesta per sospetta corruzione. Il nuovo leader Imran Khan, eletto lo scorso anno, vuole rivedere il progetto.

Nella lista dei progetti-piloti vi sono anche diverse linee ferroviarie. Anzitutto la China Railway Express, che mette in comunicazione la metropoli di Chongqing con Londra. Lanciata nel 2011, in futuro il percorso toccherà 60 città cinesi e 50 città dell’Asia centrale e dell’Europa. Si pensa che sulla linea viaggeranno almeno 14mila treni merci alla settimana.

Ma il progetto è malvisto da alcuni Paesi europei a causa dell’impatto ambientale.

Altri progetti citati sono la linea ferroviaria Cina-Laos, Cina-Thailandia, Ungheria-Serbia, e quella ad alta velocità Jakarta-Bandung. Nessuna citazione per il progetto East Coast in Malaysia. Il premier Mahathir Mohamad aveva minacciato di cancellare l’accordo firmato con il governo precedente a causa del suo alto costo. In questo mese vi è stato un nuovo accordo: Pechino ha abbassato i prezzi del 30 per cento.

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