23/12/2005, 00.00
LIBANO
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Sfeir: la comunità internazionale non lasci il Libano da solo

di Youssef Hourany

Il patriarca maronita è preoccupato per la ripresa del terrorismo e chiede ai libanesi di continuare a credere nel dialogo, unica via per uscire dalla crisi. Saad Hariri accusa la Siria di aver lanciato "una guerra terroristica" contro Beirut e Joumblatt chiede al segretario della Lega araba di fermare Damasco.

Beirut (AsiaNews) – Preoccupato per la ripresa degli atti di terrorismo, il patriarca maronita Nasrallah Sfeir chiede ai libanesi di credere nel dialogo "unica via" per far uscire il Paese dalla crisi ed alla comunità internazionale di non lasciare il Libano da solo e di fare chiarezza sugli ultimi atti di violenza. Ci sono timori e speranza nel messaggio natalizio del card. Sfeir, che invita i cristiani libanesi a "leggere i segni dei tempi" ed esprime fiducia nel risveglio religioso della sua gente. Gli atti terroristici, scrive tra l'altro il Patriarca, "non possono mai essere parte della tradizione libanese, basata sulla comprensione reciproca e sul dialogo, l'unica via necessaria per salvare il Paese dalla crisi attuale".

Il Patriarca spiega che il Natale è la festa dei modesti e dei poveri, che annuncia a tutti la necessità della conversione come "via sicura, capace di donare alla festa il suo significato". I libanesi, in effetti, si preparano a festeggiare la nascita di Gesù in giornate di freddo tremendo ed in una crisi economica che costringerà molti a non vivere la festa. A tale proposito, il patriarca Sfeir conclude il suo messaggio con un invito ai responsabili perché si prendano cura delle necessità e dei bisogni di molti, assicurando l'appoggio della Chiesa a ogni iniziativa capace di far uscire il Paese della crisi.

Ma mentre il patriarca si preoccupa del problema di ricostruire un'anima del Paese, a Beirut si evidenzia la profondità del contrasto con la Siria. Oggi Saad Hariri, figlio dell'ex premier Rafic Hariri assassinato il 14 febbraio, ha accusato la Siria di aver lanciato "una guerra terroristica per rovesciare la democrazia del Libano". Da parte sua il leader druso Walid Joumblatt ha chiesto al segretario della Lega arba, Amr Moussa, di andare a Damasco per fermare gli omicidi politici in Libano ed ha accusato la Siri di "terrorizzare" i Paesi arabi.

 

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