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  • » 19/12/2015, 00.00

    CINA

    Shandong, pregavano in privato: cinque studenti cristiani espulsi dall’università



    I ragazzi erano riuniti in una stanza chiusa dello Shandong Yingcai College: qualcuno li ha fotografati e denunciati alla polizia. Il Dipartimento provinciale per l’Istruzione ha proibito “incontri religiosi” che coinvolgano “tre o più studenti”. Aumenta il controllo statale sulle religioni.

    Pechino (AsiaNews) – Le autorità accademiche di una università della provincia orientale dello Shandong hanno espulso cinque studenti cristiani “colpevoli” di essersi chiusi in una stanza per pregare in privato. La notizia è stata riportata da ChinaAid, organizzazione che monitora la situazione dei cristiani cinesi. I cinque sono Li Binbin, Zhang Yaqi, Chen Huiyun, Ni Wangjie e Chen Ping. Un sesto ragazzo che era con loro, Jia Rong, non è stato punito.

    Un aspetto inquietante della vicenda è che la “colpa” degli studenti è stata denunciata con ogni probabilità da un loro compagno di studi. Infatti la polizia locale è entrata nello Shandong Yingcai College soltanto dopo aver ricevuto una fotografia del gruppo in preghiera. Questa è stata scattata da un anonimo, ma secondo alcune fonti si tratta di un giovane iscritto alla locale Lega comunista giovanile.

    Dal punto di vista legale, l’espulsione è stata motivata con una circolare emanata alcune settimane fa dal Dipartimento provinciale per l’Istruzione dello Shandong. Il testo, inviato a college e università, chiarisce che sono da ritenersi “illegali” le “riunioni religiose che coinvolgono tre o più persone”. I funzionari provinciali hanno imposto l’espulsione anche per “ogni altra attività di tipo religioso”.

    La notizia conferma un clima crescente di controllo e intolleranza da parte dello Stato cinese nei confronti di ogni forma di espressione religiosa. In diverse occasioni, negli ultimi mesi, il presidente Xi Jinping e diversi vertici comunisti nazionali hanno chiarito che la fede – in ogni sua emanazione consentita dal governo – deve essere “sinicizzata” al massimo, e che comunque deve rimanere fuori dalle istituzioni educative.

    Rimane alta anche l’attesa per il summit a livello nazionale sulle religioni, organizzato all’Amministrazione statale per gli affari religiosi (Sara). Questa ha comunicato sul suo sito che è in preparazione un in cui si metterà a tema una revisione dei regolamenti che governano il controllo sulle fedi. Molti cristiani interrogati da AsiaNews temono che esso porterà maggiore buio sulla vita delle comunità, costrette a soffocare in limiti sempre più pesanti.

    Chen Zhongrong, vicedirettore della Sara, ha dichiarato che al summit si parlerà della formazione “intensiva” dei responsabili religiosi locali. All’incontro dovrebbe essere presente anche il presidente Xi Jinping.

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