01/07/2011, 00.00
MYANMAR
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Soldati birmani in borghese assaltano e derubano la popolazione kachin

A Myitson, nei pressi della diga in costruzione sull’Irrawaddy, compiono razzie e confiscano denaro e oggetti. Si aggrava la crisi umanitaria, conseguenza della guerra civile: almeno 20mila i profughi. La lotta dei ribelli sostenuta dai rifugiati kachin in India.
Yangon (AsiaNews/Agenzie) – Gruppi di soldati dell’esercito birmano compiono assalti e furti ai danni di civili kachin. Lo denunciano fonti locali, secondo cui i militari tolgono la divisa e – in abiti civili – perpetrano scorribande e ruberie fra i villaggi e ai danni di viaggiatori che si muovo nella zona. Intanto gli esponenti della minoranza etnica rifugiati nello Stato indiano dell’Arunachal Pradesh (Singpho) hanno garantito il loro sostegno alla lotta armata contro le truppe governative.

Lo Stato Kachin, nel nord del Myanmar, al confine con la Cina, da alcune settimane è teatro di una guerra civile fra i ribelli del Kachin Indipendence Army (Kia) e l’esercito birmano. Il Kia è il secondo gruppo etnico armato per numeri e importanza del Myanmar; di recente i capi del movimento avrebbero autorizzato una serie di blitz mirati contro truppe e infrastrutture legate al governo centrale.

Fonti locali denunciano assalti e razzie di denaro e oggetti compiute da soldati birmani a Myitsone, nei pressi della diga in costruzione sul fiume Irrawaddy, a una trentina di chilometri di distanza da Myitkyina, capitale dello Stato Kachin. “I soldati – raccontano – fanno letteralmente quello che gli pare” e impediscono agli abitanti di usare i ponti nei loro spostamenti, costringendoli ad attraversare fiumi in piena e terreni fangosi.

Intanto si fa sempre più grave la crisi umanitaria, che ha investito almeno 20mila rifugiati Kachin in fuga dal conflitto. Attivisti per i diritti umani denunciano una situazione di “oppressione” verso il popolo Kachin, costretto a subire violenze di ogni tipo, dai furti agli stupri di massa, fino alle uccisioni mirate (cfr. AsiaNews, 20/06/2011 Come compleanno, Aung San Suu Kyi chiede “pace”. Kachin stuprate e uccise dai militari).

La lotta dei ribelli Kia ha ottenuto il sostegno dei Kachin che vivono in India, che plaudono alla resistenza armata contro l’esercito birmano. La Singpho Development Society (SDS) ha espresso profonda preoccupazione per il sofferenze del popolo kachin, al centro di una guerra civile, e sottolinea che le milizie etniche “sono nel giusto” in questo conflitto. In 17 anni di cessate il fuoco non vi sono stati “progressi o sviluppo” per la popolazione, che è vittima di sofferenze “economiche, sociali e politiche”. Per la gente, concludono, è ora di riconquistare il pieno diritto sulla propria terra.
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