22 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 26/01/2018, 11.47

    PAKISTAN

    Studente pakistano uccide ‘per blasfemia’ il suo preside

    Kamran Chaudhry

    L’alunno ha ucciso Sareer Ahmed il 22 gennaio. Il ragazzo segnato come “assente” per aver partecipato alle proteste dei radicali islamici a Islamabad. “Le persone cercano rifugio nella religione per sfuggire ai guai economici, ma vengono radicalizzate”.

    Lahore (AsiaNews) – In Pakistan uno studente ha ucciso il preside della sua scuola e si è giustificato sostenendo che il docente si fosse macchiato di blasfemia. Il 22 gennaio Sareer Ahmed, direttore della New Islamia Public High School and College di Shabqadar, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, è stato assassinato da Faheem Ashraf, un alunno della 12ma classe.

    I media riportano che il ragazzo era furibondo contro l’amministrazione, che lo aveva segnato come “assente” sul registro di classe durante i giorni delle manifestazioni anti-governative ad Islamabad. Lo scorso novembre la protesta ha tenuto in scacco la capitale per settimane. I manifestanti, radunati dal Tehreek-i-Labaik Ya Rasool Allah e guidati dall’imam Khadim Hussain Rizvi, chiedevano le dimissioni del ministro della Giustizia. Il politico era “colpevole” di aver fatto approvare una legge che non prevedeva il giuramento di fedeltà al profeta Maometto da parte dei parlamentari al momento dell’assunzione dell’incarico. Durante le proteste, gli estremisti del Tehreek-i-Labaik hanno difeso anche la legge sulla blasfemia e sostenuto la pena capitale per chi si macchia di vilipendio all’islam.

    Ad AsiaNews accademici cattolici del Pakistan condannano l’omicidio. Sabir Michael, professore di sviluppo sociale alla Karachi University, afferma ad AsiaNews: “È assurdo. L’accusa di blasfemia è usata persino per uccidere un membro della famiglia o un leader religioso. Da 40 anni i dipartimenti statali infettano la nostra società con il conflitto religioso [il riferimento è all’islamizzazione della politica da parte del presidente-generale Zia ul-Haq] per far piacere a certi gruppi e raggiungere obiettivi di breve periodo. Assistiamo a queste forme negative [di deriva islamica]. C’è grande angoscia”.

    In un video apparso sui social, il giovane omicida ha dichiarato: “Mi è stato insegnato di non avere paura di niente per le questioni che riguardano Allah. Ammetto l’omicidio e [dichiaro] di esserne il responsabile”. Queste sue affermazioni hanno scatenato la protesta di altri studenti di Shabqadar, che hanno bloccato le strade della città chiedendo pesanti punizioni per il killer. Secondo il prof. Michael, “le persone hanno capito gli effetti negativi delle controverse leggi sulla blasfemia”.

    Anjum James Paul, presidente della Pakistan Minorities Teachers’ Association, ricorda che “nel 2015 il governo ha lanciato un Piano di azione nazionale per combattere i militanti, ma purtroppo si è concentrato solo sulla lotta al terrorismo”.  Dal 2005 l’associazione vigila sui libri di testo alla ricerca di “discorsi dell’odio” presenti nei programmi scolastici. Secondo il laico domenicano, “l’imam Khadim Hussain Rizvi offende in pubblico i politici, ma niente è stato fatto contro di lui. Persone simili godono della benedizione dello Stato. Le persone tentano di trovare rifugio nella religione per sfuggire ai guai economici, ma purtroppo in questo modo vengono radicalizzate”.

    Il 22 gennaio l’organizzazione ha sporto denuncia contro il materiale discriminatorio nei libri scolastici all’Alta corte del Sindh. Paul, che è anche assistente professore di scienza politica al Government Post Graduate College di Faisalabad (Punjab), aggiunge: “Sia gli istituti scolastici formali che le madrasse (scuole islamiche) insegnano il razzismo e l’odio. Condannare questi incidenti non risolverà nulla. Dobbiamo agire su questa mentalità e trasformare le nostre comunità. Dobbiamo essere attenti alla frequenza scolastica, mantenere la disciplina nei campus e soprattutto fare attenzione durante le lezioni. Sareer Ahmed è un martire”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    28/01/2017 09:03:00 PAKISTAN
    Pakistan mette al bando un presentatore televisivo: diffonde “discorsi d’odio” contro gli attivisti scomparsi

    Aamir Liaquat Hussain conduce un programma sul canale Bol News. In passato è stato al centro delle polemiche per aver distribuito bambini abbandonati a coppie senza figli e per aver ospitato radicali islamici critici degli ahmadi. I suoi commenti rischiano di provocare reazioni violente contro coloro che chiedono il ritorno a casa dei cinque intellettuali spariti.



    17/11/2016 15:56:00 PAKISTAN
    Peshawar, i partiti islamici impediscono la revisione dei programmi scolastici

    In tutto il Paese i libri di testo sono pieni di pregiudizi e commenti discriminatori verso le minoranze. Nel Sindh e Punjab inclusi capitoli sul ruolo delle donne e di noti filantropi. Una ricerca effettuata dalla Commissione nazionale Giustizia e Pace.



    06/06/2017 11:22:00 PAKISTAN
    Pakistan, rapporto sullo studente linciato: non era blasfemo

    Mashal Khan non ha mai pronunciato offese contro il profeta. L’indagine voluta dalla Corte suprema. L’omicidio pianificato un mese prima per punire il ragazzo dalla denuncia di corruzione. Dal 1990 almeno 65 persone uccise dai “vigilanti del Corano”.



    27/11/2017 08:51:00 PAKISTAN
    Islamabad, vittoria dei manifestanti islamici: il ministro della Giustizia rassegna le dimissioni

    Le tensioni ieri hanno costretto i cristiani a cancellare la processione per la festa di Cristo Re. Le preghiere per la pace. Sono sette le persone rimaste uccise negli scontri e 250 i feriti. È un segnale delle divisioni nel Paese.



    11/10/2017 11:46:00 PAKISTAN
    Punjab, ragazzo cristiano torturato a morte dalla polizia

    È stato ucciso durante le lezioni. Aveva rifiutato di convertirsi all’islam. Le discussioni con i compagni, testimoni e promotori delle violenze. Attivisti condannano le violenze e l’impunità a discapito delle minoranze religiose: chiunque è libero di comportarsi da accusatore, giudice ed esecutore. Giustizia e pace: questo trend non è nuovo, ma in crescita, senza controllo e continua impunito. 





    In evidenza

    BANGLADESH
    Snehonir, la ‘Casa della Tenerezza’ per disabili (Foto)



    La struttura nasce 25 anni fa dall’opera delle suore Shanti Rani e dei missionari Pime. A Rajshahi accoglie disabili mentali e fisici, sordomuti, ciechi, orfani, poveri, abbandonati. “Il principio-guida è avviarli alla vita”.


    COREA
    L’abbraccio delle atlete della Corea unita, sconfitte in gara, ma ‘prime’ nella storia



    Oggi hanno perso l’ultima partita conto la Svezia e sono finite al settimo posto. Le lacrime per l’imminente separazione. L’orgoglio della coach canadese: “I politici hanno preso la decisione esecutiva. Le nostre giocatrici e il nostro staff sono quelli che l'hanno fatta funzionare”. Atleta sudcoreana: spero che il nostro Paese sia fiero di noi: era una cosa più grande dell’hockey.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®