01/10/2019, 10.46
INDIA
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Sull’esempio di Gandhi, migliaia di bambini in una scuola di Mumbai

di Nirmala Carvalho

L’istituto di Bandra (Mumbai) rientra nella Welfare Society for Destitute Children fondata da p. Anthony Elenjimittam. Il sacerdote domenicano è stato uno degli ultimi discepoli del Mahatma, di cui domani ricorrono 150 anni dalla nascita.

Mumbai (AsiaNews) – Migliaia di bambini poveri, orfani e abbandonati in strada a Mumbai festeggiano il 150mo anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, ispiratore della scuola che ha donato loro una nuova vita di speranza. Il filosofo indiano, nato il 2 ottobre 1869, ha ispirato il lavoro di p. Anthony Elenjimittam, chiamato da tutti solo padre Antonino, sacerdote domenicano che ha fondato la scuola di santa Caterina da Siena a Bandra West (quartiere di Mumbai).

P. Antonino è vissuto tra il 1915 e il 2011. Egli è stato tra gli ultimi discepoli del Mahatma, con cui ha lavorato negli ashram di Noakhali [Bangladesh], Shaodpur [Himachal Pradesh] e Wardha [Maharashtra]. Egli è stato ordinato sacerdote il 23 dicembre 1939 a Roma, sulla tomba di santa Caterina da Siena nella basilica di Santa Maria sopra Minerva. Da quel momento, ha dedicato l’intera vita a creare armonia e reciproca comprensione fra le religioni dei popoli di ogni razza e credo.

Nel 1957 ha fondato la Welfare Society for Destitute Children, che comprende la St. Catherine of Siena School for Destitute Children a Mumbai, e la Aquinas Industrial School. L’obiettivo della società è raccogliere bambini emarginati ed educarli alla realizzazione di una “Cosmopolis” ideale, basata sul suo sogno di umanità fraterna e unità. In seguito ha fondato ad Assisi la SatCitAnanda Mission.

Nel 1962 papa Giovanni XXIII ha riconosciuto la sua missione in favore degli orfani di Mumbai e l’apostolato missionario per raggiugere l’unione spirituale tra le religioni, le razze e le nazioni in un’unica famiglia umana. Il pontefice voleva nominarlo arcivescovo; tuttavia p. Antonino ha rifiutato per continuare la sua missione in favore “dei poveri di Gesù” e “sul mandato che avevo ricevuto da Gandhi”.

Nella sua autobiografia “Cosmic Ecumenism” [ecumenismo cosmico], egli ricorda le parole pronunciate dal Mahatma la notte di Natale del 1946: “Voglio che tu spenda la tua vita a rompere barriere e costruire ponti tra le religioni, insegnando con la tua vita a le parole che la religione consiste essenzialmente nell’amore di Dio e nell’umanità”.

Il 17 novembre 1957 p. Anthony ha radunato 16 bambini poveri e orfani e ha iniziato a insegnare loro sotto un albero a Bandra, in un terreno donato da una donna cattolica. In meno di una settimana i bambini sono diventati 78; a Natale dello stesso anno erano 132. Così è nata la scuola di santa Caterina da Siena, che in oltre 60 anni ha offerto a migliaia di bambini di ogni ceto e religione istruzione di alto livello, corsi extra-curriculari di arti figurative, nozione sull’igiene e la salute. Nei programmi rientrano anche i genitori, cui vengono dedicati degli incontri per stimolare la conoscenza reciproca e i rapporti con i figli. La scuola lavora per realizzare la visione del domenicano: “Trasformare i bambini poveri in figli di Dio e coscienziosi cittadini del nostro Paese”.

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