04/01/2005, 00.00
INDONESIA
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Sumatra: almeno 20 orfani dello tsunami vittime del "traffico di minori"

Il governo dirama strette regole per l'accoglienza e l'adozione dei bambini.

Jakarta (AsiaNews) – Arrivano le prime conferme dell'adozione illegale di alcuni orfani dell'Aceh: dal 26 dicembre giorno in cui si è consumata la tragedia, almeno 20 bambini sono stati fatti uscire di contrabbando dal Nord Sumatra. Le stime governative sottolineano che sono 35 mila i bambini rimasti senza genitori perché morti o dati per dispersi, molti dei quali vittime del "commercio illegale di vite umane".

L'Aceh Sepakat Foundation afferma che almeno 20 orfani sono stati portati in Malaysia e a Bandung, nel West Java, attraverso una fondazione con base a Medan, nel Nord Sumatra, zona in cui è stato allestito un campo di riabilitazione per i bambini colpiti dalla tragedia.

Un responsabile dell'Aceh Sepakat Foundation denuncia che molti orfani dell'Aceh, sopravvissuti alla catastrofe, sono scomparsi dopo essere stati prelevati da "persone irresponsabili"; l'obiettivo dei rapitori sono i neonati e i bambini al di sotto dei 15 anni. A conferma del traffico di bambini, il Jakarta Post denuncia che "almeno una fondazione offre gli orfani" a potenziali genitori adottivi mediante messaggi telefonici SMS.

Il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono è intervenuto in modo drastico per fermare il commercio dei bambini. Oggi il governo ha emesso un comunicato in cui si proibisce in maniera rigorosa di far uscire dal territorio i bambini al di sotto dei 16 anni, sebbene nell'ultimo periodo diversi orfani siano già stati mandati a Medan, a Jakarta  e a Yogyakarta. È anche proibito l'espatrio a ragazzi e ragazze minori di 16 anni. Per questo verranno intensificati i controlli nei porti e negli aeroporti di Medan.

Hamid Awaluddin, ministro indonesiano per i diritti umani e gli Affari Legali, conferma il giro di vite del governo, e ammette che sono avvenuti casi di "adozioni illegali e traffico di vite umane".

Il gen. Suyitno ha spiegato alla polizia di Aceh, Jakarta e Nord Sumatra che finora i rapitori dei bambini sono riusciti a penetrare nei campi di rifugio spacciandosi per parenti, o per rappresentanti di organizzazioni umanitarie, o dichiarando la loro disponibilità ad adottare qualche orfano.

Il gen. Suyitno ha ordinato alla polizia di bloccare qualsiasi tipo di "commercio" o di adozione dei bambini.

Il governo ha allestito una unità speciale che si prenderà cura dei neonati, dei bambini e degli orfani  dell'Aceh. Nella capitale Banda Aceh verrà costruito in breve tempo un grande orfanotrofio per ospitare tutti i bambini. Se non basterà, il governo ha predisposto anche la costruzione di un altro orfanotrofio a Medan.

I progetti di adozione partiranno solo dopo che saranno ultimate tutte le case di accoglienza per i bambini. I bambini di religione islamica potranno essere adottati solo da famiglie musulmane. Per questo esse dovranno ricevere il benestare del Consiglio degli Ulema. In generale, la procedura legale per l'adozione degli orfani di Aceh sarà controllata in maniera rigorosa dal Ministero per gli Affari Sociali.(MH)

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