13/06/2013, 00.00
INDONESIA
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Surabaya, estremisti assaltano una conferenza per la pace fra musulmani e cristiani

di Mathias Hariyadi
Membri del Fronte di difesa islamico hanno interrotto con la forza un incontro interconfessionale. Le immagini catturate in un video pubblicato su YouTube. La polizia complice dei violenti: non è intervenuta, poi ha fermato e interrogato i promotori del convegno. Attivista ortodosso: “permessi in regola”, cresce l’intolleranza.

Jakarta (AsiaNews) - Un gruppo di estremisti appartenenti al Fronte di difesa islamico (Fpi) ha fatto irruzione e interrotto una conferenza fra cristiani e musulmani, incentrata sul tema della libertà religiosa e della convivenza pacifica fra le due fedi. Alla base del raid, avvenuto nel pomeriggio dell'11 giugno, il fatto che l'incontro - previsto in un primo momento all'interno di un locale pubblico - si stava svolgendo in un complesso adibito al culto di proprietà della diocesi di Surabaya (East Java). Attivisti cristiani aggiungono che le forze di polizia presenti nella zona non sono intervenute per respingere l'assalto, mostrando un atteggiamento "complice" con il gruppo estremista a conferma di un clima di crescente intolleranza nel Paese.

Un video ripreso con un telefonino e rilanciato su YouTube (clicca qui per vederlo) testimonia l'assalto del gruppo islamista, che attacca una delle responsabili del front desk, impegnate nell'accoglienza degli ospiti. Nei giorni che hanno preceduto l'incontro, ufficiali di polizia avrebbero lanciato "avvertimenti" agli organizzatori, invitandoli a cancellare l'appuntamento; troppo delicate, a detta delle forze dell'ordine, le tematiche trattate fra le quali il miglioramento delle "relazioni fra cristiani e musulmani".

Fra i promotori dell'iniziativa i membri dei gruppi cosiddetti "Gus Duriani", che si richiamano all'ex presidente indonesiano Abdurrahman Gus Dur Wahid, icona dei diritti umani e della convivenza pacifica nel Paese. Nel contesto dell'evento era prevista anche la partecipazione di attivisti cristiani e musulmani di Surabaya e Sampang (isola di Madura).

I lavori si stavano svolgendo senza problemi, avviandosi verso la conclusione quando all'improvviso ha fatto irruzione il gruppo estremista, guidato dal leader locale Fpi. E, incuranti dei permessi rilasciati dalle autorità competenti - in Indonesia per un qualsiasi incontro pubblico è necessario chiedere l'autorizzazione alla polizia - hanno interrotto l'evento minacciando i presenti.

Bambang Noorsena, cristiano ortodosso fra i relatori del convegno, riferisce ad AsiaNews che "i permessi erano in regola", ma "il giorno stesso" in cui si doveva svolgere la conferenza hanno ritirato le autorizzazioni. Egli aggiunge che l'obiettivo dell'incontro era di "migliorare le relazioni" islamo-cristiane e la polizia ha mostrato un comportamento "di parte" lasciando campo libero agli assalitori. Anzi, nelle fasi successive all'attacco gli agenti hanno trattenuto per diverse ore e interrogato i promotori del convegno; di contro, nessun provvedimento è stato preso nei confronti dei membri del gruppo islamista, che hanno fatto ritorno nelle loro abitazioni. 

 

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