25/08/2011, 00.00
RUSSIA
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Svolta nel caso Politkovskaya: arrestato presunto organizzatore

Si tratta dell’ex colonnello di polizia Dmitri Pavluchenkov addetto al reparto pedinamenti. Capo redattore della Novaya Gazeta: Anja era solo una dei 100 obiettivi nel mirino della squadra messa in piedi dal poliziotto.
Mosca (AsiaNews) - Svolta nelle indagini sull’omicidio della giornalista Anna Politkovskaya, uccisa cinque anni fa davanti alla porta di casa a Mosca. Dopo l’arresto lo scorso maggio del presunto killer, il ceceno Rustam Makhmudov, ieri è arrivata la notizia del fermo di un ex colonnello di polizia che avrebbe organizzato l’esecuzione.

Dmitri Pavluchenkov – che oggi si dichiara innocente – nel primo processo sull’assassinio della reporter nel 2009, era stato uno dei testimoni più importanti dell'accusa. Da pochi giorni si è trasformato invece nel principale accusato. Stando agli investigatori, sarebbe stato lui a organizzare il pedinamento di Anja (come è chiamata dai colleghi la giornalista) e a consegnare la pistola all’esecutore materiale che, il 7 ottobre del 2006, la uccise davanti alla porta di casa a Mosca. Lo scorso 22 agosto, Pavluchenkov è stato posto in stato di arresto in seguito a un lungo interrogatorio.

Vladimir Markin - portavoce del Comitato investigativo - ha dichiarato per la prima volta che gli investigatori avrebbero individuato anche il mandante del sanguinoso delitto, vero tassello mancante in anni di indagini e processi mai risolutivi. “Per non rovinare l'inchiesta in questo momento non intendiamo rendere pubblico il suo nome”, ha spiegato Markin.

Inviata in Cecenia per il giornale indipendente Novaya Gazeta, la Politkovskaya ha sempre denunciato i crimini delle forze speciali russe in Caucaso, le responsabilità del Cremlino di Vladimir Putin nelle sofferenze dei civili durante la guerra e le azioni criminose del presidente filo-russo Ramzan Kadyrov. Per questo dopo la sua uccisione, il mandante più scontato appariva essere il potere centrale. Il figlio della reporter, Ilya, non ha mia creduto però a un mandante “dall’alto”.

Commentando con Gazeta.ru le ultime evoluzioni delle indagini, il capo redattore della Novaya, Sergei Sokolov, ha detto che anche l’inchiesta indipendente portata avanti dal suo giornale indica nell’ex colonnello di polizia “uno dei possibili organizzatori dell’omicidio”. Secondo il giornalista, Pavluchenkov avrebbe avuto un altro complice e sicuramente “Anja era solo uno dei cento obiettivi che la squadra aveva nel mirino”.

Il caso Politkovskaya, insieme a quello Khodorkovsky e Magnitsky, rappresenta una fonte di imbarazzo per il Cremlino davanti alla comunità internazionale. Molti commentatori ritengono che a pochi mesi dalle presidenziali (marzo 2012), il governo abbia dato un’accelerata alle indagini per chiudere un caso trascinatosi troppo a lungo e con un negativo ritorno d’immagine. Il primo processo-scandalo si è chiuso con un flop: assolti tutti e tre gli imputati, l'ex poliziotto Serghej Khadzhikurbanov e i due fratelli ceceni, Dzhabrail e Ibraghim Makhmudov. Un secondo processo è stato riaperto solo di recente. (N.A.)
 
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