12/10/2015, 00.00
TAIWAN
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Taipei, il Museo nazionale celebra le opere del gesuita Giuseppe Castiglione

di Xin Yage
Per festeggiare i 90 anni dalla fondazione del museo, uno dei più importanti del mondo, va in scena l’opera del fratello gesuita che ha potuto servire ben tre imperatori vivendo 51 anni nella Città Proibita. Un’opera in ceramica, basata sulle sue pitture, è stata regalata a papa Francesco per l’inizio del suo pontificato.

Taipei (AsiaNews) – Una grande mostra, per festeggiare i 90 anni di uno dei musei più famosi del mondo e la straordinaria opera di un sacerdote gesuita in Cina, si è aperta lo scorso 8 ottobre al Museo nazionale del Palazzo, che ha sede a Pechino e a Taipei. Nella prestigiosa sede di Taipei, dove sono custodite la maggior parte delle opere d’arte del museo, la mostra è dedicata al famosissimo artista milanese, Giuseppe Castiglione (郎世寧), che ha vissuto per ben 51 anni nella Città Proibita e di cui quest’anno ricorre il 300mo anniversario dell’arrivo in Cina.

Egli infatti, fratello gesuita, subito dopo il noviziato lascia Genova per il Portogallo e poi per la Cina, dove arriva nel 1715. Avendo doti artistiche uniche e potendo servire ben tre imperatori della dinastia Qing (nell’ordine Kangxi, Yongzheng e Qianlong) diviene un’artista di riferimento nella storia cinese. Con pazienza ha saputo calibrare e connettere due tradizioni pittoriche, quella cinese basata sull’inchiostro e sulla carta di riso e quella occidentale che faceva invece uso della pittura a olio, del chiaroscuro e della prospettiva.

Per la prima volta, insieme ai bellissimi dipinti del Museo tra cui il raffinatissimo “Cento cavalli”, sono arrivati a Taipei due dipinti conservati nella casa di riposo Pio Istituto Martinez di Genova, insieme ad altre opere custodite alla Biblioteca Nazionale Francese, Parigi, e al Metropolitan Museum of Art di New York negli Stati Uniti. Inoltre un’intera sezione è dedicata alla bellissima mostra multimediale, basata sulle opere del gesuita milanese, realizzata dall’università degli studi di tecnologia di Hong Kong e dall’Engine Studios di Taipei.

Per questa occasione speciale, l’inaugurazione è stata introdotta dai discorsi della direttrice del museo, del presidente Ma Ying-jeou e dal vice direttore del museo di Pechino. Presenti, oltre a una numerosa folla locale, anche numerose autorità internazionali, sia diplomatiche sia accademiche.

Tra gli altri, anche il proprietario delle industrie di ceramica Franz (法藍瓷), che aveva dato a Ma Ying-jeou un’opera in ceramica basata sui cavalli di Castiglione, offerta poi a papa Francesco, anch’egli gesuita, durante la messa di inizio del suo pontificato.

Castiglione sta vivendo un anno speciale, dopo il grande successo del film documentario messo in onda in Cina lo scorso aprile e il 30 settembre anche in Italia, prodotto da Jiangsu Tv (Nanchino) e Kuangchi Program Service (Taipei). Proprio la sera di mercoledì 30 settembre c’è stata la prima visione, per qualche centinaio di spettatori privilegiati, a Milano, terra di origine dell’artista, di una parte di questo film documentario, intitolato “Giuseppe Castiglione in Cina: pittore imperiale, umile servo”.

Contemporaneamente – sempre in Italia ma a Firenze, nella Chiesa di Santa Croce – è in corso una mostra digitale multimediale sulle opere di Castiglione, che davvero merita di essere visitata.

L’umiltà, le doti artistiche e la laboriosità di questo artista lo rendono unico nel far interagire due mondi, quello europeo e quello cinese, che artisticamente e culturalmente sembrano molto distanti. La sua eredità permette di continuare un dialogo e un incontro che trascende tutte le possibili differenze o punti di vista divergenti. Non è un caso che l’imperatore Qianlong abbia affidato a Castiglione, ormai in età avanzata, addirittura la progettazione e la costruzione dei padiglioni occidentali dell’Antico Palazzo d’estate alla periferia di Pechino: solo un “umile artista” poteva intraprendere con dedizione e con passione un’impresa di tale livello.

Le sue opere ora rappresentano sia orgoglio nazionale cinese sia la passione artistica propria del periodo posteriore al rinascimento europeo in cui Castiglione si era formato come giovane artista a Milano, dove è ancora conservato - negli archivi diocesani - il suo certificato di battesimo datato 1688.

Da questa settimana, i tesori della sua arte faranno rimanere a bocca aperta visitatori di ogni provenienza che entreranno nei prossimi quattro mesi nel museo di Taipei per contemplarne l’estrema cura, fino al più piccolo dettaglio, e l’indicibile la bellezza.

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