27/02/2015, 00.00
TAJIKISTAN - ASIA CENTRALE
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Tajikistan, la Banca Mondiale investe per far uscire il Paese dall'isolamento stradale

L'organizzazione internazionale sostiene il commercio tra i Paesi dell'Asia Centrale. Il progetto di riqualificazione stradale prevede collegamenti tra Tajikistan, Uzbekistan e Kyrgyzstan. Il ministro dei Trasporti del Tajikistan vuole anche migliorare la gestione delle strade. Dal 1996 la Banca Mondiale ha fornito 978 milioni di dollari.

Dushanbe (AsiaNews) - Il 15 febbraio il Consiglio Esecutivo dei Direttori del Gruppo della Banca Mondiale (composto da cinque organizzazioni) ha approvato lo stanziamento di 45 milioni di dollari per finanziare la seconda fase del programma "Central Asia Road Links". Secondo quanto riferisce il sito Finchannel, il finanziamento della Banca Mondiale si inserisce nel quadro di un progetto di riqualificazione stradale che trasformerà i collegamenti in Tajikistan - e in Asia Centrale - tra il 2015 e il 2020.

L'obiettivo di questo progetto è sviluppare il trasporto su strada tra il Tajikistan e i Paesi confinanti, grazie a dei collegamenti transfrontalieri nella regione amministrativa di Sughd (nel nord-est del Paese). Secondo gli esperti della Banca Mondiale, il progetto dovrebbe migliorare i contatti tra persone, aziende, mercati e creare opportunità a livello regionale.

Il programma "Central Asia Road Links" (CARs) è un progetto di collaborazione regionale a più fasi, varato dai governi dei Paesi dell'Asia Centrale. Il programma si pone il fine di aumentare i collegamenti tra Paesi vicini, sfruttando le opportunità generate dalla modernizzazione e manutenzione delle strade. La prima fase del progetto CARs ha interessato il territorio del Kyrgyzstan e si è concentrata sulla ristrutturazione delle strade di frontiera che confinano con il Tajikistan nella regione amministrativa di Batken.

La seconda fase del "Central Asia Road Links Program" - denominata CARs-2 - si concentrerà sulla ristrutturazione di quasi 70 chilometri di strade transfrontaliere nella regione di Sughd, collegando la rete stradale del Tajikistan con quella dell'Uzbekistan e della repubblica kyrgyza. In particolare, la sezione stradale da riqualificare include: il tratto frontaliero tra Kuchkak-Kim-Isfara-Guliston (45,1 chilometri), quello tra Dehmoi-Proletarsk-Madaniyat (16,9 chilometri), che comprende anche un collegamento intermedio con il terminal ferroviario di Proletarsk, e il tratto tra Kanibadam-Patar (5,7 chilometri).

Patricia Veevers-Carter, amministratrice della Banca Mondiale per il Tajikistan, ha affermato che "il Tajikistan è il Paese dell'Asia Centrale con il sistema di collegamenti meno sviluppato. È il più isolato, con collegamenti regionali e internazionali molto limitati". Il quadro è desolante, se si pensa che "spesso il trasporto stradale è l'unica opzione, data la conformazione montuosa del territorio e la inefficace rete ferroviaria", ha aggiunto. "Grazie al finanziamento di questa ristrutturazione delle strade nella regione di Sughd, che totalizza il 40% degli scambi economici dell'intero Paese, il progetto amplierà le opportunità di commercio e aumenterà la competitività della produzione nazionale. Questo condurrà ad una crescita del settore privato e alla creazione di nuovi posti di lavoro".

Accanto al lavoro di riqualificazione, il progetto sosterrà l'operato del ministro dei Trasporti del Tajikistan che ha intenzione anche di migliorare il funzionamento delle strade e la gestione della manutenzione. Il ministro intende sviluppare una "Strategia di sviluppo del settore dei trasporti" da attuare entro il 2050, revisionare gli standard tecnici, le norme e i parametri del peso dei veicoli, le tariffe e i limiti di carico dell'asse anteriore. Egli vuole anche sviluppare un piano strategico per rendere effettivo il sistema di controllo del carico dell'asse anteriore dei veicoli.  Per quanto riguarda la gestione delle risorse, secondo la Banca Mondiale il progetto finanzierà una indagine sulle attrezzature (incluse quelle previste a livello geografico) e fornirà il sostegno per la creazione di un sistema di gestione delle risorse stradali, controllato dal ministro dei Trasporti, per aiutarlo a risolvere il problema del carico eccessivo dei camion.

Il programma CARs-2 verrà eseguito nei prossimi cinque anni dal ministro dei Trasporti del Tajikistan. Il contributo totale di 45 milioni di dollari che la Banca Mondiale verserà durante gli anni sarà composto da 38,25 milioni concessi come crediti fortemente agevolati e da 6,75 milioni come sussidio. Si calcola che il progetto porterà benefici in modo diretto a quasi 2,6 milioni di persone che risiedono nella regione di Sughd, persone che viaggiano regolarmente lungo la rete stradale in esame.

Il sito Finchannel riferisce inoltre che il Gruppo della Banca Mondiale ha all'attivo in Tajikistan una gamma di 12 progetti, per un totale di 185,1 milioni di dollari. Questi hanno l'obiettivo di sostenere la crescita economica attraverso lo sviluppo del settore privato, investendo in migliori servizi a favore della popolazione come l'educazione, la sanità, i servizi della burocrazia locale e la protezione sociale. A partire dal 1996, il Paese ha ricevuto dalla Banca Mondiale un totale di 978 milioni di dollari in sussidi e crediti agevolati attraverso la International Development Association (una delle cinque organizzazioni che compongono il gruppo) e le risorse dei fondi fiduciari.

Il Gruppo della Banca Mondiale è impegnato in una continua azione di supporto del Tajikistan affinché anche quest'ultimo si batta per migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini e venire incontro alle aspirazioni dei giovani e della popolazione in crescita.

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