1 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/09/2012
ISLAM
Tensioni e scontri per la Giornata contro il film anti-islam
di Paul Dakiki
In Pakistan è iniziata la "Giornata di amore per il profeta". Violenze a Nowshera. Ieri scontri con la polizia a Islamabad, con 50 feriti. Chiuse ambasciate Usa e della Francia in molti Paesi. Bloccato il video del film blasfemo. Gruppi cristiani, musulmani e politici domandano all'Onu direttive internazionali contro la diffamazione delle religioni.

Beirut (AsiaNews) - In molti Paesi a maggioranza islamica, questo venerdì di preghiera rischia di trasformarsi in un giorno di violenza. Lo scandalo causato dalla diffusione del film americano su Maometto e dalle vignette su Charlie Hebdo in Francia, rischia di essere una base da sfruttare per elementi estremisti. Molte sedi diplomatiche di Stati Uniti e Francia sono state chiuse per timori di attacchi simili a quello che ha portato alla morte dell'ambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens. Finora, a causa del film blasfemo sono state uccise 30 persone.

In Pakistan il governo ha stabilito che oggi sia un giorno di vacanza, e ha dato il via a una "Giornata di amore per il profeta" in cui vi siano manifestazioni pacifiche. Cortei si sono sviluppati a Muzaffarabad, Rawalpindi, Nowshera, Jacobabad e altre città. Ma già dalle prime ore si registrano violenze contro alcuni edifici del governo a Nowshera. Ieri a Islamabad un posto di polizia è stato incendiato e vi sono stati 50 feriti. Oggi magazzini, negozi e mercati sono chiusi e in 15 città il governo ha bloccato l'uso di telefoni cellulari.

Per ora non si segnalano violenze in Malaysia e Indonesia, ma le ambasciate Usa di Kuala Lumpur e Jakarta sono state chiuse.

Ieri vi sono state dimostrazioni a Kabul (Afghanistan) e a Teheran. A Zaria (nord Nigeria), migliaia di musulmani hanno manifestato e bruciato bandiere americane e israeliane.

Molti governi cercano di frenare la diffusione del film o meglio del trailer di circa 15 minuti postato su Youtube. Pakistan e Sudan hanno bloccato l'accesso a film. Google (proprietaria di Youtube), da parte sua ha ristretto l'accesso al film in Egitto, Libia, Malaysia e Indonesia.

Nel clima di tensione che cresce, il segretario Onu Ban Ki-moon ha dichiarato ai giornalisti che "la libertà di espressione, che è un diritto fondamentale e un privilegio, non deve essere utilizzato in modo abusivo da un atto scandaloso e vergognoso" come il film anti-islam.

In diversi Paesi si raccolgono consensi perché l'Onu vari una direttiva che proibisca l'offesa ai simboli religiosi dell'islam e di tutte le religioni. In Libano la proposta ha trovato d'accordo il movimento 14 Marzo (cristiani e sunniti) e la coalizione 8 Marzo (cristiani, Hezbollah e drusi). D'accordo pure il gruppo di politici greco-ortodossi. Anche il patriarca maronita Bechara Rai suggerisce all'Onu di varare una legge contro la diffamazione delle religioni, per la salvaguardia dell'armonia fra le confessioni.

Una domanda simile è stata espressa da varie organizzazioni islamiche. Alcuni vescovi anglicani del Nord Africa hanno scritto una lettera aperta a Ban Ki-moon domandando direttive internazionali che "mettano fuori legge l'insulto intenzionale deliberato e la diffamazione di persone (come i profeti), simboli, testi e espressioni di fede considerati sacri da credenti".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
17/09/2012 LIBANO - ISLAM
Hezbollah lancia una settimana di proteste contro il film anti-islam
di Paul Dakiki
22/09/2012 PAKISTAN - ISLAM
Islamabad, la "stupida" violenza nel giorno dell'amore per il Profeta: 23 morti e 200 feriti
08/02/2011 EGITTO-MEDIO ORIENTE
Le rivolte nei Paesi islamici: le multinazionali, i dittatori, la dottrina sociale della Chiesa
di Fady Noun
19/09/2012 LIBANO – ISLAM
Cattolici libanesi solidali coi musulmani, indignati dal film su Maometto
di Fady Noun
04/10/2012 EGITTO
Alto Egitto: due bambini copti arrestati per blasfemia

In evidenza
VATICANO
Il Papa su Medio Oriente, Iraq, Ucraina: "Fermatevi, ve lo chiedo con tutto il cuore! Fermatevi!"Il ricordo dei bambini, vittime delle guerre, "ai quali si toglie la speranza di una vita degna". Affrontare "ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". Domani, i 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, "un giorno di lutto". Imparare le lezioni della storia. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita, come per san Francesco di Assisi. "La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede".
IRAQ - VATICANO
Patriarca di Baghdad: Il cuore "sanguina" per gli innocenti in lraq, Siria e Gaza. Ed è "triste" per la timidezza del mondo civilizzatoMar Louis Sako invia un messaggio al card. Barbarin, in occasione della marcia di solidarietà con i cristiani dell'Iraq, che si tiene oggi a Lione. "Non ci dimenticate!".
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate