11/02/2016, 13.08
SRI LANKA
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Tewatte, i cattolici celebrano la festa di Nostra Signora di Lanka (video)

di Melani Manel Perera

Oggi si celebra la memoria della Madonna di Lourdes. I cattolici dello Sri Lanka nutrono una profonda venerazione per la Vergine Maria, alla quale hanno affidato il Paese, risparmiato dalla Seconda guerra mondiale. La festa ricorre il 4 febbraio, ma è stata celebrata domenica 7. Devoti raccontano ad AsiaNews storie di grazie ricevute da Maria.

Colombo (AsiaNews) – I cattolici dello Sri Lanka sono giunti in massa da tutto il territorio del Paese per celebrare la festa di Nostra Signora di Lanka nella basilica nazionale di Tewatte, a nord di Colombo. Circa 1000 fedeli hanno affollato il santuario dedicato alla Vergine Maria (v. video), dove per tradizione si venera la Madonna di Lourdes, la cui memoria liturgica ricorre oggi.

Papa Francesco ha parlato della Madonna di Tewatte durante la visita di alcuni fedeli srilankesi.

La festa di Nostra Signora di Lanka si celebra il 4 febbraio. Quest’anno però, dal momento che la ricorrenza cadeva in un giorno feriale, i festeggiamenti si sono svolti domenica 7 febbraio. Diversi devoti hanno riferito ad AsiaNews: “L’amore di Maria è davvero grande. Non esiste niente di simile in nessun altro tipo di amore. Oggi possiamo avvertirlo sopra di noi”.

La messa è stata presieduta da p. Patrick Perera, vicario generale dell'arcidiocesi, p. Victor Florence, amministratore, e due altri sacerdoti. Nella sua omelia, p. Perera ha detto: “Maria è [fonte] dell’amore più grande, che noi riceviamo attraverso la misericordia divina. Siamo fortunati ad avere questa cara madre come nostra amata Madre del Paese. Dio amorevole ci ha dato due madri. Una è colei che ci ha dato la vita e si prende cura di noi, l’altra è la Madre che ci porta l’amore di Dio. Ella è l’affettuosa Madre Maria. Dio ci ha donato la Madre del nostro Paese come protettrice. Ogni giorno questa Madre amorevole benedice noi, le nostre famiglie, e la nazione. Ma noi dobbiamo pregare per lei ogni giorno, dobbiamo amarla e chiedere la sua benedizione per le nostre famiglie e il Paese”.

L’origine del santuario mariano risale agli inizi del 1900, quando p. A. Kieger Omi e due cattolici laici eressero nel 1911 una piccola cappella dedicata alla Madonna di Lourdes, in un’area appartenente alla parrocchia di Ragama. In seguito accanto alla grotta sorse anche una chiesa, in grado di accogliere un numero sempre maggiore di pellegrini. Nel 1939, all’inizio della Seconda guerra mondiale, mons. Jean Marie Masson Omi, arcivescovo di Colombo, fece un voto alla Madonna: promise che se lo Sri Lanka fosse stato risparmiato dagli orrori della guerra, egli avrebbe costruito in suo onore un santuario votivo e lo avrebbe intitolato a Nostra Signora di Lanka.

Il Paese fu toccato dal conflitto solo in modo marginale, fungendo da base per le operazioni dei soldati inglesi contro il Giappone. Nel 1946 mons. Masson ottenne il permesso vaticano di costruire una chiesa dedicata alla Vergine. Nel 1948 papa Pio XII proclamò la Beata Vergine Maria come protettrice dello Sri Lanka. La prima pietra della basilica nazionale venne posata ne 1951 e l’anno seguente il papa benedisse la statua della Madonna, che venne trasportata nel Paese. Nel 1974 avvenne la consacrazione del santuario.

La festa per la Vergine attira i fedeli da ogni luogo. Quest’anno era presente anche Kalyani Perera, una madre di 56 anni, arrivata per l’occasione dalla diocesi di Kurunegala. Racconta ad AsiaNews: “Ho sperimentato su di me il grande amore di Maria nel 2013, quando dovevo essere sottoposta ad un intervento al ventre. Temevo molto per la mia vita. Ma prima dell’operazione sono venuta qui alla basilica e mi sono affidata alla Madonna. Ho pregato affinchè mi proteggesse durante l’intervento e per un rapido recupero. Dovevo badare ai miei tre figli”.

Un altro fedele, Vincent Fernando, padre di quattro figli, dice: “Questo è il settimo anno che vengo per la festa. Sono venuto la prima volta perché avevo dei penosi problemi in famiglia”. L’uomo racconta di avere avuto difficoltà con il figlio maggiore, “che era causa di grande preoccupazione per me e mia moglie. Ma poi sono giunto alla basilica e ho pregato la nostra splendida Amma (Madre). Dopo sei mesi di intense preghiere abbiamo ricevuto una grande consolazione. Per questo – conclude allegro – ho fatto il voto di tornare ogni anno, in particolare per la festa”.

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