13/10/2015, 00.00
THAILANDIA
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Thailandia, i militari nominano nuovi vertici per scrivere la Costituzione

di Weena Kowitwanij
Meechai Reuchupan è il nuovo presidente del Comitato per la redazione della Costituzione. Sarà affiancato da altri 20 esperti. Il Comitato ha 180 giorni per scrivere la nuova carta fondamentale della Thailandia. I principi che devono essere contenuti nella Costituzione, il sondaggio condotto dall’Università di Bangkok sulle aspettative per le nuove nomine.

Bangkok (AsiaNews) – Il generale Prayut Chan-O-Cha, primo ministro della Thailandia e capo del Consiglio nazionale per la pace e l’ordine (Ncpo), ha annunciato la nomina di Meechai Reuchupan come presidente del Comitato per la redazione della Costituzione (Cdc). L’uomo, un politico di spicco e famoso giurista, è stato votato all’unanimità dal Consiglio e verrà coadiuvato da un gruppo di 20 persone nella scrittura della nuova carta fondamentale del Paese, dopo la recente bocciatura di una prima bozza da parte del Comitato per le riforme, un organo emanazione della giunta militare al potere. Se il Comitato dovesse svolgere il proprio compito entro il termine fissato di 180 giorni, la Thailandia andrebbe ad elezioni dopo il 1° aprile del 2016.

Reuchupan è noto per la sua esperienza politica e veterano nella redazione di carte fondamentali. Egli è nato nel 1938 nella provincia di Ang Thong [parte centrale del Paese – ndr], a circa 100 km dalla capitale. Nel 1961 si è laureato in giurisprudenza alla Thammasat University e ha ricevuto numerosi dottorati ad honorem da parte di università e istituti di ricerca sia in Thailandia che nelle Filippine. È stato primo ministro nel 1991 e Comandante del re dopo la caduta dell’impopolare generale Suchinda Kraprayoon, destituito nel 1992.

Secondo il politico, “il processo di redazione deve essere conciso, in modo da indirizzare l’operato del nuovo governo in base ai principi stabiliti dalla Costituzione stessa”. La nuova Costituzione, poi, deve soddisfare una serie di requisiti: deve essere accettata a livello internazionale; deve avere un metodo efficiente nel riformare e costruire l’armonia tra le persone in tutta la nazione; deve prevenire ogni tentativo dei poteri politici di ricercare benefici economici per sé, i parenti o i colleghi, sfruttando la ricchezza del Paese pensando al benessere di tutte le persone; deve avere appropriati meccanismi per disfarsi della corruzione e dei comportamenti immorali; infine, deve costruire un metodo per l’accesso di tutti alla democrazia, a beneficio della nazione. Tutti, “devono maturare consapevolezza e responsabilità per favorire la crescita e lo sviluppo del Paese e della società intera”.

In base ad un sondaggio condotto dal Centro di ricerca dell’Università di Bangkok – dal titolo “Aspettative della popolazione thai sui compiti del Cdc e dell’Assemblea per le riforme thai (Nrsa)” – gli intervistati [un campione di 1.004 individui] hanno accolto con favore la nuova nomina, e si aspettano risultati positivi del nuovo organismo. Infatti il 66,3% del campione ritiene che il Comitato risolverà i punti controversi della precedente bozza costituzionale e il 64,8% crede che l’organo consulterà le maggiori forze politiche per ricevere consigli sulla carta fondamentale. Inoltre il 54,9% degli intervistati si aspetta che la nuova Costituzione porterà riforme e riconciliazione e il 44,7% ha grande fiducia nell’apporto costruttivo delle opinioni politiche ai lavori della Nrsa. Infine, dopo la nomina di Reuchupan il 49,9% è sicuro che il Comitato riuscirà a terminare i lavori entro l’1 aprile 2016, consentendo alla Thailandia di andare a nuove elezioni, le prime dopo il “golpe bianco” del maggio 2014.

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