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» 04/02/2011
MYANMAR
Thein Sein è il nuovo presidente del Myanmar
Il Parlamento birmano ha eletto l’ex premier della giunta militare con 408 voti. Thiha Thura Tin Aung Myint Oo (171 voti) e Sai Mauk Kham (75 voti) ricopriranno la carica di vice-presidenti. Anche se non ha sciolto il riserbo sul ruolo da ricoprire, il potere resta saldo nelle mani del generalissimo Than Shwe.

Yangon (AsiaNews/Agenzie) – Il Parlamento birmano (Pyidaungsu Hluttaw) ha eletto il nuovo presidente del Myanmar: è il 65enne Thein Sein, ad oggi Primo ministro del regime militare che ha governato il Paese, e volto “accettabile” della dittatura nelle varie assise internazionali. Egli ha ottenuto l’incarico grazie ai 408 voti dei deputati, superando con un ampio margine Thiha Thura Tin Aung Myint Oo (171 voti) e Sai Mauk Kham (75 voti) che ricopriranno la carica di vice-presidenti. Tuttavia, dietro la nuova leadership alla guida del Myanmar resta la figura del generalissimo Than Shwe, il vero padrone del Paese che attraverso elezioni “farsa” si è dotato di Camere dominate dalla presenza di militari o ex ufficiali che hanno dimesso la divisa.
 
Il neo presidente (ottavo nella storia del Paese) e i due vice-presidenti sono espressione del partito di governo Union Solidarity and Development Party (USDP), sostenuto dal regime militare. Thein Sein, generale in pensione, ha conquistato la poltrona più ambita in Myanmar, nonostante le voci di una grave malattia che lo avrebbe colpito e il proclamato desiderio di non ricoprire in futuro incarichi di vertice.
 
Nell’ottobre 2007, all’indomani della Rivoluzione zafferano – guidata dai monaci birmani e repressa nel sangue dai militari – Thein Sein ha sostituito nel ruolo di Primo ministro Soe Win, gravemente malato. Alla morte del predecessore, egli ha ottenuto l’incarico ufficiale diventando famoso con il soprannome di “Mr Pulito”, perché esente da scandali di corruzione che hanno coinvolto diversi politici birmani. Il presidente è anche considerato – all’interno della comunità internazionale – la faccia “accettabile” del regime militare.
 
Ad oggi non è ancora chiaro quale incarico ricoprirà il generalissimo Than Shwe, leader della giunta militare. Da dietro le quinte oppure attraverso un ruolo pubblico, resta comunque lui il vero padrone del Myanmar.  

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pp. 176
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