13/08/2015, 00.00
CINA
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Tianjin, esplosioni in un magazzino industriale. “Come una bomba atomica”

Almeno 17 morti e 400 feriti. Le due esplosioni pari a 3 e 21 tonnellate di tritolo. Una decina di pompieri sono morti, forse per le esalazioni dai depositi che contenevano materiali chimici pericolosi. Case bruciate, container squarciati, auto distrutte, soffitti caduti, vetri rotti.

Tianjin (AsiaNews/Agenzie) – Un’enorme doppia esplosione in un magazzino di prodotti chimici ha ucciso almeno 17 persone e ferito più di 400, trasformando una parte della città di Tianjin in un paesaggio apocalittico. Molta gente commenta sui social network l’accaduto paragonandolo a una “bomba atomica”. I vigili del fuoco, giunti poco dopo le esplosioni, hanno dovuto fermarsi stamattina dopo che diverse dozzine di loro si sono sentiti male e una diecina sarebbero morti per le esalazioni. Fino ad ora, infatti, non si conosce il preciso contenuto del magazzino e si teme che esso contenga non solo esplosivi, ma anche prodotti velenosi.

Le esplosioni sono avvenute nella zona industriale a nordest del porto. La prima, verso le 11.30 di ieri sera, prodotta dall’incendio di un carico di esplosivi; questo ha comunicato le fiamme a un deposito di “materiale chimico pericoloso” e ha prodotto meno di mezzo minuto dopo, il secondo scoppio, ancora più terribile.

Secondo il Centro cinese per il controllo dei terremoti, la prima esplosione aveva una magnitudo pari a tre tonnellate di tritolo; la seconda era equivalente a 21 tonnellate di tritolo.

Alle due esplosioni principali sono seguite altre esplosioni più piccole, devastando il quartiere.

Molti edifici della zona industriale di Binhai sono stati ridotti in cenere; molti container sono stati squarciati dallo spostamento d’aria; un parco di 1000 auto nuove è stato distrutto; in molti appartamenti sono stati frantumati i vetri delle finestre ed è caduto il soffitto.

Questa mattina vi erano ancora fiamme in diverse parti. Molti abitanti sono stati feriti dalle macerie o dai vetri rotti e sanguinanti sono stati ricoverati negli ospedali della città che faticano ad accogliere tutti i bisognosi di cure.

Secondo i media statali, 11 pompieri sono morti cercando di spegnere l’incendio. Le operazioni sono state fermate stamane fino a che non si conosca il contenuto dei depositi saltati. Il Beijing News dice che 33 pompieri sono dispersi.

Il porto-container di Tianjin è il 10mo al mondo per commercio ed è divenuto il punto di smistamento verso il nord della Cina per prodotti minerari, carbone, automobili e petrolio greggio. La città con più di 15 milioni di abitanti, è sede di diverse industrie manifatturiere e straniere.

Il presidente Xi Jinping ha lanciato un messaggio perché “si faccia ogni sforzo” per salvare le vittime e per contenere il fuoco. Intanto, i responsabili della Ruihai Logistics, a cui appartiene il deposito esploso, sono stati interrogati dalle autorità.

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