21 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 31/08/2009
GIAPPONE
Tokyo, la vittoria dei democratici una “rivoluzione” fra molte difficoltà
Una “rivoluzione senza spargimento di sangue”, il partito democratico dovrebbe vincere 308 seggi su 480. Taro Aso, premier uscente, dichiara la sconfitta. Sostegno ai figli, scuole gratis e tagli nella burocrazia sono le promesse da mantenere mentre il Paese soffre di invecchiamento ed è immerso nella crisi economica. La borsa di Tokyo risponde in modo positivo.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Il partito democratico del Giappone (Dpj) ha vinto le elezioni mettendo fine al governo del partito liberal-democratico (Ldp) dopo quasi 50 anni di incontrastato dominio. Le proiezioni nei media nazionali mostrano che il Dpj ha guadagnato almeno 308 dei 480 seggi del parlamento, lasciandone 119 all’Ldp, capovolgendo i risultati delle ultime elezioni nel 2005.

Non appena è stata chiara la vittoria dei democratici, la borsa si è innalzata dell’1,5%. Il premier uscente Taro Aso ha riconosciuto la sconfitta e ha deciso di dimettersi dalla guida del partito. Il futuro premier sarà con ogni probabilità il capo del Dpj, Yukio Hatoyama.

Tomoaki Iwai, professore di scienze politiche alla Nihon università di Tokyo, ha dichiarato a Bloomberg: “Questa è una rivoluzione senza spargimento di sangue, il primo trasferimento di potere da un partito a un altro nel Giappone del dopoguerra”. “Il Dpj – ha aggiunto – deve ora fronteggiare l’arduo compito di mantenere le sue promesse e mostrare al pubblico giapponese che esso può cambiare il sistema”.

Hatoyama ha infatti promesso di far rinascere l’economia in profonda recessione - la più dura dalla Seconda guerra mondiale – sostenendo la spesa delle famiglie per i figli, tagliando le tasse e riducendo il potere dei burocrati.

I problemi più cocenti del Paese sono una popolazione sempre più vecchia, che riduce il personale attivo e aumenta la spesa del welfare, e una spesa pubblica abissale. Per il primo, Hatoyama ha promesso 320 dollari al mese per ogni figlio nato; scuole gratis fino al livello superiore; salari più alti. Tutto questo dovrebbe anche spingere a un maggior consumo interno, alleviando la crisi economica e il crollo delle esportazioni. Per il secondo problema, Hatoyama pensa a una riforma della burocrazia, snellendola e sottomettendola di più alla politica.

Sulla politica estera, il Dpj pensa di creare una nuova diplomazia meno succube della diplomazia Usa, cercando di rafforzare i legami con i Paesi asiatici.

Hatoyama, 62 anni, fa parte di una dinastia di politici. Nel ’95 ha lasciato l’Ldp e ha cominciato la sua scalata nel Dpj; suo bisnonno Ichiro ha fondato nel 1955 l'Ldp. Il suo bisnonno è stato anche presidente del parlamento e suo padre è stato ministro degli esteri. Suo fratello minore, Kunio, è membro del Dpj, rieletto ieri, ma solo un mese fa faceva parte del Ldp.

Dei 308 deputati eletti nel Dpj, 268 sono uomini, 40 sono donne. alle elezioni ha partecipato il 69% dei 104 milioni aventi diritto. Nelle scorse elezioni aveva votato il 67,5%.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/08/2009 GIAPPONE
Tokyo al voto: verso un terremoto politico
di Pino Cazzaniga
29/10/2009 GIAPPONE - USA
Hatoyama: Tokyo rivedrà l’alleanza con gli Stati Uniti
01/09/2009 GIAPPONE
La rivoluzione giovane e “assassina” delle elezioni giapponesi
di Pino Cazzaniga
08/10/2009 GIAPPONE
La svolta al governo in Giappone, vicina alla dottrina sociale della Chiesa
di Pino Cazzaniga
02/11/2009 GIAPPONE
Hatoyama alla Dieta: è l’era della fraternità
di Pino Cazzaniga

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate