25 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 31/08/2009
GIAPPONE
Tokyo, la vittoria dei democratici una “rivoluzione” fra molte difficoltà
Una “rivoluzione senza spargimento di sangue”, il partito democratico dovrebbe vincere 308 seggi su 480. Taro Aso, premier uscente, dichiara la sconfitta. Sostegno ai figli, scuole gratis e tagli nella burocrazia sono le promesse da mantenere mentre il Paese soffre di invecchiamento ed è immerso nella crisi economica. La borsa di Tokyo risponde in modo positivo.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Il partito democratico del Giappone (Dpj) ha vinto le elezioni mettendo fine al governo del partito liberal-democratico (Ldp) dopo quasi 50 anni di incontrastato dominio. Le proiezioni nei media nazionali mostrano che il Dpj ha guadagnato almeno 308 dei 480 seggi del parlamento, lasciandone 119 all’Ldp, capovolgendo i risultati delle ultime elezioni nel 2005.

Non appena è stata chiara la vittoria dei democratici, la borsa si è innalzata dell’1,5%. Il premier uscente Taro Aso ha riconosciuto la sconfitta e ha deciso di dimettersi dalla guida del partito. Il futuro premier sarà con ogni probabilità il capo del Dpj, Yukio Hatoyama.

Tomoaki Iwai, professore di scienze politiche alla Nihon università di Tokyo, ha dichiarato a Bloomberg: “Questa è una rivoluzione senza spargimento di sangue, il primo trasferimento di potere da un partito a un altro nel Giappone del dopoguerra”. “Il Dpj – ha aggiunto – deve ora fronteggiare l’arduo compito di mantenere le sue promesse e mostrare al pubblico giapponese che esso può cambiare il sistema”.

Hatoyama ha infatti promesso di far rinascere l’economia in profonda recessione - la più dura dalla Seconda guerra mondiale – sostenendo la spesa delle famiglie per i figli, tagliando le tasse e riducendo il potere dei burocrati.

I problemi più cocenti del Paese sono una popolazione sempre più vecchia, che riduce il personale attivo e aumenta la spesa del welfare, e una spesa pubblica abissale. Per il primo, Hatoyama ha promesso 320 dollari al mese per ogni figlio nato; scuole gratis fino al livello superiore; salari più alti. Tutto questo dovrebbe anche spingere a un maggior consumo interno, alleviando la crisi economica e il crollo delle esportazioni. Per il secondo problema, Hatoyama pensa a una riforma della burocrazia, snellendola e sottomettendola di più alla politica.

Sulla politica estera, il Dpj pensa di creare una nuova diplomazia meno succube della diplomazia Usa, cercando di rafforzare i legami con i Paesi asiatici.

Hatoyama, 62 anni, fa parte di una dinastia di politici. Nel ’95 ha lasciato l’Ldp e ha cominciato la sua scalata nel Dpj; suo bisnonno Ichiro ha fondato nel 1955 l'Ldp. Il suo bisnonno è stato anche presidente del parlamento e suo padre è stato ministro degli esteri. Suo fratello minore, Kunio, è membro del Dpj, rieletto ieri, ma solo un mese fa faceva parte del Ldp.

Dei 308 deputati eletti nel Dpj, 268 sono uomini, 40 sono donne. alle elezioni ha partecipato il 69% dei 104 milioni aventi diritto. Nelle scorse elezioni aveva votato il 67,5%.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/08/2009 GIAPPONE
Tokyo al voto: verso un terremoto politico
di Pino Cazzaniga
29/10/2009 GIAPPONE - USA
Hatoyama: Tokyo rivedrà l’alleanza con gli Stati Uniti
01/09/2009 GIAPPONE
La rivoluzione giovane e “assassina” delle elezioni giapponesi
di Pino Cazzaniga
08/10/2009 GIAPPONE
La svolta al governo in Giappone, vicina alla dottrina sociale della Chiesa
di Pino Cazzaniga
02/11/2009 GIAPPONE
Hatoyama alla Dieta: è l’era della fraternità
di Pino Cazzaniga

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate