31 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 12/01/2007
IRAQ
Uccisi, rapiti, minacciati: vita dei cristiani a Mosul
Crescono ogni giorno le violenze ai danni della comunità; donne assassinate per strada, uomini rapiti nelle loro case, parroci che continuano a ricevere intimidazioni telefoniche.

Mosul (AsiaNews) – Non si placa il calvario della comunità cristiana di Mosul . Né il periodo natalizio, né il nuovo anno hanno portato sollievo alla prostrata comunità cristiana in Iraq. Il 2007 si è aperto con un’escalation di minacce e uccisioni. Dalla città, roccaforte sunnita, AsiaNews ha ricevuto il resoconto delle ultime due settimane, fatto di rapimenti, intimidazioni e assassini. Gli ultimi due episodi risalgono a pochi giorni fa. Alcuni cristiani del luogo raccontano che lo scorso 9 gennaio la giovane segretaria di una clinica medica di Mosul è stata uccisa senza motivo apparente, mentre stava rientrando a caso nella piccola cittadina di Bartella. Il giorno successivo, un uomo della parrocchia di San Paolo è stato assassinato sulla soglia di casa, mentre resisteva ad un tentativo di rapimento.
 
Negli ultimi 15 giorni – continuano le fonti, che chiedono l’anonimato – decine di famiglie cristiane, che ancora resistono alla tentazione di emigrare, hanno ricevuto intimidazioni telefoniche, in cui si chiede loro di pagare un “contributo alla resistenza [sunnita], pena la vita”. Poi ci sono le minacce fisiche e i sequestri di persona a scopo di lucro. La comunità ogni volta è costretta a raccogliere somme ingenti che vanno a pesare su una situazione economica già ai limiti; per di più, senza avere la certezza di rivedere in vita i propri cari.
 
Nel mirino anche le chiese. I parroci locali hanno vissuto il Natale sotto continua minaccia. A questo si aggiungono le difficoltà materiali: insicurezza nelle strade, mancanza di elettricità, carburante e il freddo da cui non si riesce a trovare scampo. Ormai i cristiani di Mosul sono convinti: “La situazione è tale che nessun governo sarà mai in grado di aiutarci”.
Prima dell’inizio della guerra nel 2003 a Mosul vivevano tra gli 80mila e i 90mila cristiani. Al momento è difficile dare stime esatte sul numero di chi è rimasto. Fonti della diocesi dicono che in media un cristiano al giorno lascia la città per non farvi ritorno.
L'insicurezza e i rapimenti dominno anche Baghdad. A causa di ciò nelle scorse settimane il Patriarcato caldeo ha trasferito in Kurdistan, il Babel College e il Seminario maggiore di San Pietro.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/01/2006 IRAQ
Bombe, ma anche persecuzione nascosta per cacciare i cristiani dall'Iraq
09/07/2007 IRAQ
Un nuovo sacerdote per Mosul, prime comunioni a Baghdad
26/11/2007 IRAQ
Vescovo di Mosul: ci hanno abbandonati ai terroristi, ma i cristiani continuano a sperare
07/08/2006 IRAQ
Prima comunione a Mosul, fra gli spari divenuti "fuochi d'artificio"
20/12/2012 IRAQ
Presidente e nuovo Patriarca: timori e speranze, nel Natale dei cristiani irakeni

In evidenza
VATICANO
Il Papa su Medio Oriente, Iraq, Ucraina: "Fermatevi, ve lo chiedo con tutto il cuore! Fermatevi!"Il ricordo dei bambini, vittime delle guerre, "ai quali si toglie la speranza di una vita degna". Affrontare "ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". Domani, i 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, "un giorno di lutto". Imparare le lezioni della storia. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita, come per san Francesco di Assisi. "La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede".
IRAQ - VATICANO
Patriarca di Baghdad: Il cuore "sanguina" per gli innocenti in lraq, Siria e Gaza. Ed è "triste" per la timidezza del mondo civilizzatoMar Louis Sako invia un messaggio al card. Barbarin, in occasione della marcia di solidarietà con i cristiani dell'Iraq, che si tiene oggi a Lione. "Non ci dimenticate!".
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate