01/12/2017, 12.03
ISRAELE-PALESTINA
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Un palestinese e un israeliano uccisi lo stesso giorno

Il palestinese è stato ucciso nel nord della Cisgiordania da un colono armato. Testimoni palestinesi affermano che stava curando la sua terra. L’esercito israeliano, giunto a scontro finito, sostiene che il colono si è difeso dal lancio di sassi. In serata, un soldato israeliano di 19 anni è stato ucciso a coltellate.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Torna lo spettro delle violenze in Israele e Palestina: ieri si sono consumati due omicidi, uno a poche ore dall’altro. La prima vittima è un palestinese dei Territori occupati, ucciso da un colono armato; la seconda è un giovane soldato israeliano, accoltellato in serata.

Mahmoud Ahmad Zaal Odeh, 48 anni, era un agricoltore del villaggio di Qusra, a sud di Nablus, nel nord della Cisgiordania. Secondo fonti locali, Odeh stava curando la sua terra quando il gruppo di coloni ebraici è sopraggiunto. Egli avrebbe cercato di impedire agli israeliani di attraversare il campo quando gli spari lo hanno colpito al petto. Un altro palestinese di 47 anni è rimasto ferito alla gamba. Le forze israeliane hanno trattenuto il figlio di Odeh presso la base militare vicina a Huwwara e occupato il villaggio per evitare ritorsioni. Al momento, il corpo del defunto deve ancora essere restituito alla famiglia.

Diversa la versione rilasciata dal portavoce dell’esercito israeliano, secondo cui il colpo sarebbe partito in un tentativo di difesa da parte dei coloni, attaccati a sassate dalla vittima. L’esercito non ha tuttavia dato spiegazioni sul motivo per cui essi si trovavano nell’area. I militari sono arrivati sulla scena a sparatoria conclusa.

Al presente, in Cisgiordania vivono circa 600mila coloni israeliani. Gli insediamenti sono considerati illegali in base al diritto internazionale, e sono una delle maggiori fonti di tensione fra israeliani e palestinesi, oltre che fra le principali ragioni di fallimento delle trattative di pace. Ciononostante, Israele continua a costruire e ad estendere le proprie colonie.

Alcune ore dopo la morte del palestinese, un giovane soldato israeliano, Ron Isaac Kokia, 19 anni, è stato ucciso a coltellate al petto. Kokia stava aspettando l’autobus ad Arad, nel sud del Paese. Il colpevole non è stato ancora identificato: il giovane è stato rinvenuto in fin di vita solo dopo che l’attacco si era consumato e l’attentatore fuggito. Gli investigatori stanno perseguendo la pista “terroristica”.

Dall’ottobre del 2015 si sono moltiplicati incidenti e scontri in Israele e nei Territori, in quella che si definisce l’“intifada dei coltelli”, in cui sono morti 255 arabi, circa 50 israeliani e alcuni stranieri. 

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