09/02/2016, 11.49
INDIA
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Uttar Pradesh, in aumento le violenze contro i cristiani in vista delle elezioni statali

di Nirmala Carvalho

Nel 2017 ci sarà il rinnovo dell’assemblea statale. Il Global Council of Indian Christians registra un picco di violenze ed episodi di discriminazione contro la minoranza cristiana. Un pastore e due fedeli arrestati a Noida; il pastore della chiesa “India Mission” detenuto per ore senza accuse insieme ad altri 20 leader religiosi a Robertsganj.

Mumbai (AsiaNews) – Il pastore Rampal e due fedeli cristiani, di nome Lalu Gautam e Ranjeet, arrestati e detenuti dalla polizia di Noida con la falsa accusa di celebrare riti religiosi senza permesso; il pastore pentecostale Sajju K John della chiesa “India Mission” fermato insieme ad altri 20 pastori e detenuti per ore nella stazione di polizia nella città di Robertsganj, senza che contro di loro fosse stato contestato alcun crimine. Sono gli ultimi episodi di discriminazione nei confronti della comunità cristiana dell’Uttar Pradesh in India. Ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), denuncia un picco di violenze contro i cristiani, tutte riconducibili alle forze radicali della destra nazionalista, in cerca di visibilità alle prossime elezioni amministrative programmate per il 2017.

Il presidente del Gcic afferma: “Le forze di estrema destra stanno montando una sorta di follia settaria contro la minoranza cristiana vulnerabile, solo sulla base di accuse fabbricate di conversioni [forzate]”.

Il pastore Rampal e i due cristiani sono stati arrestati mentre era in corso la messa della domenica [7 febbraio, ndr]. La polizia di Noida ha interrotto la funzione e li ha condotti presso la stazione locale, accusandoli di celebrare il rito senza permesso, dato che la loro chiesa risulterebbe non registrata.

Il pastore pentecostale e gli altri 20 leader cristiani di Robertsganj sono stati fermati il giorno prima [sabato 6 febbraio], mentre stavano recitando le loro preghiere della sera. Una folla di radicali ha interrotto l’incontro, li ha costretti a uscire per strada, umiliati e colpiti con dei bastoni, fino a quando la polizia non li ha portati via. Tutti sono stati rilasciati solo dopo molte ore, senza accuse.

Sajan K George commenta: “Il Gcic condanna lo slancio con cui la polizia in modo intenzionale interrompe e arresta i cristiani innocenti. La preoccupazione maggiore riguarda la frequenza con cui avvengono questi incidenti in Uttar Pradesh e l’inerzia della stessa polizia nei confronti di elementi settari che vogliono creare un loro ordine pubblico”.

Il leader cristiano ricorda infine il caso, avvenuto pochi giorni fa a Orai – sempre nell’Uttar Pradesh – del cristiano umiliato in pubblico da nazionalisti che sostengono l’ideologia dell’hindutva. La folla gli ha rasato capelli, barba e sopracciglia, lo ha addobbato con ghirlande di scarpe e portato per le strade in sella ad un asino. “Anche lui – dice Sajan K George – era accusato ingiustamente di conversioni forzate. Il Gcic lancia un appello per la sicurezza dei cristiani dell’Uttar Pradesh, soprattutto in vista del rinnovo dell’assemblea statale nel 2017”.

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