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  • » 24/04/2017, 15.25

    INDIA

    Uttar Pradesh: vescovi al nuovo chief minister, difendere i cristiani perseguitati

    Nirmala Carvalho

    L’incontro con Yogi Adityanath è avvenuto il 21 aprile. I rappresentanti della Chiesa locale gli hanno espresso i migliori auguri per il nuovo incarico. Hanno anche chiesto che egli garantisca la sicurezza e l’incolumità della minoranza cristiana e dei suoi luoghi di culto.

    Lucknow (AsiaNews) – Sette vescovi cattolici dell’Uttar Pradesh hanno incontrato il neo-eletto chief minister dello Stato indiano, Yogi Adityanath, e gli hanno espresso i migliori auguri per il nuovo incarico. Durante il colloquio, avvenuto il 21 aprile e durato circa 15 minuti, i rappresentanti della Chiesa locale hanno assicurato al guru indù il ricordo nelle proprie preghiere, ma anche affrontato il tema della sicurezza della minoranza cristiana. L’incontro assume ancora più rilevanza dal momento che Yogi Adityanath è un santone famoso per le sue posizioni radicali – tra cui feroci critiche a Madre Teresa di Calcutta e all’opera dei cristiani in India – e per il fatto che uno degli ultimi episodi di intolleranza verso i cristiani è avvenuto nello Stato da lui governato.

    Mons. Gerald John Mathias, vescovo di Lucknow, afferma ad AsiaNews: “Gli abbiamo assicurato le nostre preghiere per il successo del suo operato come capo del governo del più grande Stato indiano. Abbiamo manifestato alcune preoccupazioni, chiedendo che sia garantita la sicurezza e l’incolumità alla [nostra] minoranza, in particolare ai luoghi di culto. Abbiamo anche chiesto all’illustre chief minister di investigare sulle persone che assumono la legge nelle proprie mani”.

    Il riferimento è all’episodio avvenuto il 7 aprile scorso, quando i radicali dell’Hindu Yuva Vahini, brigata nazionalista giovanile creata nel 2002 proprio da Yogi Adityanath, hanno fatto irruzione in una chiesa di Dadhauli, nel distretto di Maharajganj, e hanno interrotto la funzione religiosa. In chiesa in quel momento erano presenti circa 150 fedeli, tra cui 10 turisti americani. Tutti i cristiani, compreso il pastore Yuhanna Adam, sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di conversioni forzate al cristianesimo.

    Mons. Mathias riferisce che durante il colloquio il “chief minister ci ha assicurato che non permetterà alle persone di porsi al di sopra della legge. Poi ha espresso apprezzamento per la nostra opera al servizio dei poveri e dei bisognosi, soprattutto nel campo dell’educazione. Infine ci ha invitato a continuare a praticare la nostra fede senza timore”. Il vescovo riporta inoltre che Yogi Adityanath “è contro le conversioni, ma ci ha detto di continuare a parlare di Prabhu Yesu (il Signore Gesù), di avere rispetto per le altre fedi e di vivere in armonia con tutti”.

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