12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/01/2008 14:26
ASIA CENTRALE
Uzbekistan e Turkmenistan innalzano il prezzo del gas in pieno inverno
A dicembre i due governi concordano un’azione per far aumentare il prezzo del gas, minacciando di interrompere le forniture. I poveri Paesi vicini costretti a pagare. Ma l’Iran si rifiuta e medita ritorsioni.

Tashkent (AsiaNews/Agenzie) – Quando arriva il gelido inverno nell’Asia centrale, Uzbekistan e Turkmenistan “chiudono” i rubinetti del gas, di cui sono ricchi, per ottenere un prezzo più alto dagli Stati vicini. Quest’anno nella zona la temperatura è scesa a meno 20 gradi e molti governi non hanno scorte adeguate di energia per l’elettricità e il riscaldamento.

Il Servizio statale di notizie turkmeno spiega che il 18 dicembre il presidente turkmeno Kurbanguly Berdimukhamedov e quello uzbeko Islam Karimov si sono scambiati una telefonata nella quale, “trovandosi d’accordo che le risorse energetiche sono un fattore strategico per lo stabile sviluppo di entrambi gli Stati e la crescita del benessere delle popolazioni, si sono detti pronti a un’azione congiunta”. In questo periodo i 2 Paesi hanno ridotto del 50% l’esportazione di energia elettrica verso i confinanti Tagikistan e Kirghizistan. Pochi giorni dopo la telefonata, l’Uzbekistan  ha imposto a questi 2 Stati un aumento del prezzo del gas, da 100-115 dollari per mille metri cubi a 145. Nel 2006 costava 55 dollari. Negli stessi giorni Tashkent ha chiesto un aumento anche a Mosca. La Russia acquista l’economico gas uzbeko per il consumo interno, mentre vende i propri gas e petrolio all’estero a prezzo elevato, soprattutto nell’Europa occidentale. Per cui la richiesta di aumento non la preoccupa, anche perché può traslarlo sugli acquirenti europei. Fonti locali riferiscono che a fine dicembre Mosca ha concordato un maggior prezzo, pari circa a quello che già paga al Turkmenistan. Non ci sono stati annunci ufficiali, cosa che ha fatto ritenere a molti che sia in corso una trattativa più complessa, che coinvolga anche altri Paesi produttori come Turkmenistan e Kazakistan. Mosca vuole, infatti, assicurarsi l’energia degli Stati ex sovietici, per evitare che sia convogliata ad Oriente verso Cina e India oppure in Europa attraverso il Mar Caspio e la Turchia.

Ma l’aumento è stato grave per Tagikistan e Kirghizistan, che hanno aumentato i prezzi al consumo rispettivamente del 30% e del 50%. In questi Paesi la povertà è diffusa e si teme un incremento dei lavoratori migranti dal Tagikistan ai più ricchi Russia e Kazakistan.

Analisti ritengono che Karimov voglia anche aumentare la sua influenza politica sui 2 Stati vicini, ricattandoli con il prezzo del gas. 

Il Turkmenistan, a sua volta, ha cercato di agire in identico modo verso l’Iran, aumentando il prezzo del gas e minacciando di interrompere le forniture. Ma Tehran si è rifiutata e ha minacciato di fare del tutto a meno dell’energia turkmena. Da oltre 2 settimane parte dell’Iran settentrionale non importa più energia da Ashgabat. Il viceministro iraniano per il Petrolio, Akbar Torkan, ha commentato sulla radio statale che è “immorale” tagliare le forniture di energia durante il pieno inverno. E’ stato annunciato il ricorso a un “tribunale internazionale” per chiedere sanzioni contro il Turkmenistan.

Analisti osservano che questi aumenti non recano alcun beneficio alle popolazioni di Uzbekistan e Turkmenistan le quali, anzi, hanno penuria di gas e di elettricità, perché i loro governi privilegiano l’esportazione rispetto alle necessità interne. Interi villaggi abbattono ogni albero e bruciano tutto quanto è possibile, per potere avere un po' di caldo.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/02/2011 ASIA CENTRALE
Nell’Asia Centrale scuole, strade, ospedali e centrali energetiche stanno scomparendo
05/01/2011 CINA – ASIA CENTRALE
Pechino, la “pacifica” invasione dell’Asia Centrale
18/09/2007 ASIA CENTRALE
Preoccupazione e proteste in Asia centrale per il rapido aumento del costo del pane
20/10/2011 RUSSIA
Paesi ex sovietici di nuovo uniti da trattato di libero scambio
di Nina Achmatova
31/10/2008 CINA- ASIA CENTRALE -RUSSIA
La Cina si propone come asse di stabilità per l’Asia centrale

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate