23/07/2018, 10.44
CINA
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Vaccini difettosi per neonati: un altro scandalo per la sanità cinese

Il governo ha sospeso la diffusione del vaccino per la difterite, pertosse e il tetano prodotto dalla Changchun Changsheng Biotech. Alcuni genitori della provincia hanno detto di aver perso la fiducia nei vaccini fatti in Cina e che in futuro faranno vaccinare i loro figli a Hong Kong e a Macao.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Un altro scandalo colpisce la sanità cinese. La Jilin Food and Drug Administration ha rivelato sul suo sito che il secondo più importante produttore di farmaci in Cina ha fornito vaccini difettosi per neonati.

Nel mirino è finita ancora la Changchun Changsheng Biotech, con base a Jilin. L’accusa è di aver venduto 252.600 vaccini al Centro di prevenzione e controllo delle malattie dello Shandong. L’immunoprofilassi riguarda la difterite, la pertosse e il tetano (Dft). Nel novembre 2017 erano stati ritirati 650mila fiale dello stesso tipo perché inefficaci. Nello stesso periodo le autorità di controllo avevano inquisito il Wuhan Institute of Biological Products per aver venduto 400.520 vaccini non efficaci nelle provincie di Chongqing e Hebei.

E ancora, una settimana fa l’ufficio di controllo della sanità aveva scoperto che anche l’anti-rabbia prodotto dalla Changchun Changsheng Biotech non funziona. Dati i continui scandali che hanno coinvolto la casa farmaceutica, lo State Drug Administration ha revocato la licenza alla compagnia. Le autorità hanno condannato la Changsheng Biotech a pagare 3,4 milioni di yuan (502.200 dollari). Secondo gli esperti però la cifra della multa è irrisoria: lo scorso anno la compagnia ha fatturato 566 milioni di yuan e ha ricevuto 48,3 milioni di yuan di sussidi governativi.

Al momento le autorità affermano che i vaccini sono solo inefficaci; non si sa ancora se siano dannosi per la salute. Il vaccino Dft viene somministrato ai bambini appena nati in tutto il Paese. La prima somministrazione avviene a tre mesi dalla nascita.

Alcuni genitori della provincia di Guandong hanno detto di aver perso la fiducia nei vaccini fatti in Cina e che in futuro vorrebbero far vaccinare i loro figli a Hong Kong e a Macao. Una donna afferma: “I vaccini riguardano direttamente la salute dei bambini. Questo scandalo mi rattrista davvero. Possiamo garantire la salute dei nostri figli solo se diamo loro cibo importato e medicine importate?”.

Ieri il primo ministro cinese Li Keqiang ha chiesto una severa punizione per le persone coinvolte. In una nota pubblicata sul sito del governo ha dichiarato: “Perseguiremo gli atti criminali e illegali che mettono in pericolo la sicurezza della vita delle persone, puniremo i trasgressori e coloro che sono venuti meno ai loro doveri nella vigilanza”.

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