22 Luglio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 08/06/2017, 12.46

    VIETNAM

    Vescovi vietnamiti: ‘Spaventati’ dalla nuova legge sulle religioni

    Joseph Nguyen Hung

    La nuova Legge sul credo e la religione sarà in vigore dal primo gennaio 2018. Le ambiguità e le contraddizioni contenute nella norma alimentano il “meccanismo del chiedere e concedere”.  Le interferenze negli affari interni delle comunità religiose e gli stretti controlli sulle loro attività. “Inadeguate le opinioni del governo sulla religione”. Il governo chiede di lavorare per la crescita del Paese; i vescovi: “Distinguere in modo chiaro il concetto di nazione da quello di regime”.

    Hanoi (AsiaNews) – “La Legge sul credo e la religione varata dal governo ha dei punti innovativi e positivi. Tuttavia, restano molti aspetti che ci preoccupano e spaventano”. Ad affermarlo sono i vescovi vietnamiti, che sollevano dubbi sulla bontà del provvedimento che entrerà in vigore il primo gennaio 2018. Nonostante i pregiudizi e le visioni distorte sulla Chiesa che il governo diffonde, i leader cattolici ribadiscono l’impegno a lavorare per il bene del Paese ma esigono indipendenza dal regime.

    Lo scorso primo giugno, in un messaggio alla presidente dell’Assemblea nazionale, Nguyễn Thị Kim Ngân, e ai 498 membri dell’organo legislativo, la Conferenza episcopale ha rivolto alcune osservazioni sull’ultima bozza della direttiva. I vescovi hanno inoltre inviato la loro dichiarazione ufficiale anche ai fedeli di 26 diocesi, invitandoli a pregare per il bene della nazione.

    Il 18 novembre del 2016 l’Assemblea nazionale della Repubblica socialista del Vietnam aveva approvato la nuova norma, che regolamenterà la pratica religiosa nel Paese, condizionando in maniera diretta la vita dei cattolici. Il progetto della nuova legge è iniziato il 22 aprile 2015, quando l’Ufficio degli affari religiosi ha inviato a tutte le comunità religiose la quarta versione di una legge fino ad allora sconosciuta. Nelle settimane successive, leader caodaisti e cattolici hanno criticato in modo deciso la bozza giudicandola un “imprigionamento” delle religioni, definendo la legge “un passo indietro perfino sui Regolamenti su fedi e religioni del 2004”. Tuttavia, l’Assemblea nazionale ha deciso di portare avanti il progetto. I religiosi di cinque istituti cattolici hanno criticato la nuova legge, che “crea procedure farraginose, meccanismi soffocanti, una serie di vincoli tali da rendere impossibile ogni attività religiosa”.

    Nella missiva del primo giugno scorso, la Conferenza episcopale sottolinea alcune qualità della legge, quali il riconoscimento del diritto alla religione dei detenuti nelle carceri e nei riformatori (Art. 6); degli stranieri (Articoli 8 e 47); dei forestieri che studiano presso le istituzioni religiose vietnamite (Art. 49). Il provvedimento riconosce inoltre le organizzazioni religiose approvate dall’agenzia di Stato competente come entità non commerciali (Art. 30).

    Suscitano invece perplessità e preoccupazioni le ingerenze del governo verso le organizzazioni religiose attive nel campo dell’educazione e della salute. Una precedente bozza di legge, redatta il 17 agosto del 2016, stabiliva il diritto a fondare istituti di formazione, complessi sanitari, ambulatori, unità o locali di protezione sociale e le strutture di accoglienza. L’ultima versione del provvedimento rivede questo diritto e, usando termini generici e ambigui, invita le organizzazioni religiose a “prender parte” ad attività educative, sociali e sanitarie. “In che senso – domandano i vescovi – possiamo ‘prender parte’ a tali attività? Fino a che punto possiamo ‘prendervi parte’? Ci è ancora garantito il diritto di istituire unità sociali o fondazioni?”. “Quest’ultima versione della legge è un passo indietro rispetto alla precedente”, commentano i pastori.

    Secondo i presuli, le ambiguità e le contraddizioni contenute nella norma alimentano il “meccanismo del chiedere e concedere”, attraverso cui il governo può “approvare o disapprovare le organizzazioni religiose”. Questo meccanismo legittima le interferenze negli affari interni delle comunità religiose e gli stretti controlli sulle loro attività. “Il progetto di legge – proseguono – mostra anche molta inadeguatezza circa le opinioni del governo sulla religione e le organizzazioni religiose. Le autorità guardano alle religioni come organizzazioni puramente politiche e, a volte, come  forze di opposizione. Le attività pastorali nel campo della carità, della salute e dell'istruzione non vengono valutate in maniera adeguata e le attività pastorali osteggiate”.

    A tal proposito, alcuni studenti cattolici raccontano ad AsiaNews: “In alcune scuole o unità di formazione del governo, ci sono quadri educativi o docenti con forti pregiudizi contro il cattolicesimo. Essi propongono un giudizio sbagliato sulla storia del cattolicesimo in Vietnam. Allo stesso tempo, alcuni insegnanti, ‘para-esperti’ o professori hanno trasmesso e diffuso la disinformazione sul cattolicesimo, distorcendo l'immagine che le giovani generazioni hanno della Chiesa cattolica”.

    La Conferenza episcopale sottolinea come “tali visioni e comportamenti rischiano di far perdere l'identità autentica delle religioni, dividendole tra loro e creando contrasti tra i credenti e le persone non religiose. Questi atteggiamenti sono vietati dalla presente legge (Art. 5)”.

    I vescovi rispondono in maniera diretta all’appello del governo di lavorare per la crescita del Paese. “Il governo ha invitato le religioni ad accompagnare la nazione, siamo tutti d'accordo sulla prospettiva. Ma riteniamo che si debba distinguere in modo chiaro il concetto di nazione da quello di regime. La storia del popolo vietnamita in particolare e la storia del mondo in generale mostrano che i regimi politici cambiano sempre nel tempo, ma la nazione dura per sempre. Le religioni ispirano nobili valori spirituali nel cuore umano. In questo modo, la religione contribuisce a promuovere le tradizioni culturali della nazione, impegnandosi attivamente nella costruzione di una società giusta, democratica e civile.”.

    Il Consiglio dei Vescovi si rivolge infine all'Assemblea Nazionale: “Quando vi sarà una corretta visione della religione, questa sarà la premessa per il vero rispetto della libertà religiosa delle persone. Speriamo che i nostri commenti onesti e diretti, a causa della nostra responsabilità storica e del nostro amore per la patria, siano ascoltati dal Congresso. Per quanto riguarda i documenti guida e l'applicazione della Legge, speriamo che il governo del Vietnam intraprenda nuovi percorsi, creando condizioni affinché le religioni partecipino in maniera più attiva alla costruzione e allo sviluppo del Paese. Questo è per la prosperità, la democrazia e la felicità del Vietnam”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    07/09/2016 12:29:00 VIETNAM
    Vescovi vietnamiti: La nuova legge sulle religioni, tra novità positive e vecchie ingerenze

    In un documento ufficiale scritto dal Comitato permanente, la Conferenza episcopale dà un giudizio sul progetto legislativo proposto da Hanoi. Lo Stato intende riconoscere le organizzazioni religiose come personalità giuridiche, e il loro diritto di fondare scuole. Rimangono ancora troppe le restrizioni nelle attività religiose e le richieste delle autorità. Il governo tace sulla possibilità di costruire nuove chiese.

     



    13/04/2012 VIETNAM
    Mons. Girelli ai vescovi vietnamiti: entrate nella società e fate risorgere la Chiesa
    I lavori della Conferenza episcopale vietnamita si conclusi oggi a Xuan Loc, nel sud. Fra i temi il lavoro pastorale dei vescovi in un Paese colpito da continue violazioni della libertà religiosa, ingiustizia sociale e crisi economica.

    22/07/2011 FILIPPINE
    Filippine, attacco contro la pagina pro-life del sito della Conferenza episcopale
    Gli hacker hanno bloccato il sito per ore con un immagine di un uomo imbavagliato. L’attacco avviene a pochi giorni dal congresso organizzato dai pro-life cattolici contro la legge sul controllo delle nascite. Fonti di AsiaNews sottolineano la confusione politica nel Paese e il calo di popolarità del presidente Aquino.

    21/03/2009 SRI LANKA
    Sri Lanka, vescovi e fedeli in digiuno per la libertà religiosa nel Paese
    La Conferenza episcopale proclama per il 3 aprile prossimo una giornata di digiuno e preghiera contro la legge anti-conversione. I prelati invitano alla “riconciliazione” e chiedono di “risparmiare al Paese un altro conflitto fra religioni”. Le elemosine raccolte durante la giornata saranno devolute alle popolazioni del nord vittime della guerra.

    07/10/2010 VIETNAM
    La Chiesa vietnamita si prepara alle nuove sfide pastorali
    La preparazione della grande Assemblea del popolo di Dio, vista anche come occasione per superare momenti di divisione che ci sono stati tra i cattolici, le celebrazione conclusiva dell’Anno giubilare, il rilancio della spinta missionaria all’esame dell’XI assemblea della Conferenza episcopale.



    In evidenza

    CINA
    Liu Xiaobo: una fiaccola che illumina la civiltà umana



    La testimonianza del grande dissidente non violento, lasciato morire di cancro, è il più alto contributo all’umanità negli ultimi (sterili) 500 anni di storia cinese. Il ricordo di Liu (e di sua moglie) da parte di un sacerdote del nord della Cina.


    INDIA
    Goa: croci distrutte, cimitero dissacrato. Mons. Neri Ferrao: colpa dell’odio religioso



    Le croci sono state lasciate infrante ai margini della strada. Nel cimitero di Guardian Angel Church danneggiate 28 nicchie, cinque croci di legno e nove in granito, 16 tombe e la grande croce all’ingresso. Sajan K George: “Durante un raduno di indù, un fondamentalista ha detto che tutti quelli che mangiano la vacca devono essere impiccati”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®