22 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 19/12/2011
COREA
Vescovo coreano: La morte di Kim è una strada per il dialogo. Con qualche attenzione
di Joseph Yun Li-sun
Mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione episcopale per la cura dei migranti, racconta ad AsiaNews: “Ora si apre un periodo di grande confusione per tutta la penisola. Noi dobbiamo privilegiare il dialogo per la pace, ma senza andare alla cieca. Il Natale ci spinga a pregare per un miglioramento della situazione”. Il dolore e la speranza di Thomas Han, ambasciatore coreano presso la Santa Sede.

Daejeon (AsiaNews) – La morte del dittatore nordcoreano Kim Jong-il “apre la strada a un periodo di grande confusione. Ci sarà uno scontro interno al regime fra Partito ed esercito, e la giovane età dell’erede designato non aiuterà un passaggio di poteri tranquillo. Ora dobbiamo pregare per la pace, in Corea e nel mondo, e usare il periodo natalizio per mantenerci vigili e con la mano tesa verso i nostri fratelli del Nord”. Lo dice ad AsiaNews mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione episcopale per la cura dei migranti.

Secondo il presule, che cura diversi programmi per l’integrazione dei profughi dal Nord, “ora nella parte nord della penisola ci sarà molta confusione. Il figlio ed erede designato del dittatore ha 28 anni: non ha l’esperienza politica per traghettare il Paese nei rapporti con la Cina, con gli Stati Uniti e con la Corea del Sud. Io spero e prego affinché tutti gli attori di questa situazione non si muovano troppo in fretta: bisogna privilegiare il dialogo, ora che si apre uno spazio per farlo”.

A questo proposito, il vescovo racconta anche della diatriba che si è aperta in Corea del Sud: “Abbiamo avuto la notizia della morte soltanto 8 ore fa, ma l’opposizione sudcoreana ha già chiesto al governo di inviare una delegazione ufficiale ai funerali di Kim Jong-il. Il governo invece temporeggia. Io penso che lo si debba fare, perché in questo modo facciamo capire di volere pace e dialogo. Poi attenderemo la loro risposta, ma dobbiamo provarci. Certo, non deve essere fatto in maniera sterile: tante volte abbiamo provato e siamo stati presi in giro”.

Il problema, sottolinea ancora mons. You, “è che ora si aprirà un conflitto aspro fra il Partito, in mano allo zio dell’erede, e i militari che rispondono a Kim Jong-un. Ma in questo scenario a pagare sarà la popolazione, che continua a morire di fame: dobbiamo impegnarci al massimo per riprendere l’invio di aiuti umanitari e scongiurare nuove vittime di questa situazione. È troppo presto per dire cosa succederà nella penisola coreana, ma noi dobbiamo pregare e operare affinché vinca la pace”. 

Intanto, da Roma, Thomas Hongsoon Han, ambasciatore della Sudcorea presso la Santa Sede, ha espresso alcuni suoi pensieri personali sulla morte di Kim Jong-il: "Mi auguro - ha detto ad AsiaNews - che questa morta possa aprire una possibilità di pace. Il Sud e il Nord stanno vivendo un momento molto critico dal punto di vista economico. Abbiamo bisogno di un periodo di pace. Io spero che questo lutto porti una prospettiva migliore rispetto al passato".

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/05/2011 COREA DEL NORD
Nel regime dei Kim “vivono ancora dei cristiani. E sono stimati”
di Joseph Yun Li-sun
29/08/2013 COREA DEL NORD
Kim Jong-un fa fucilare in piazza la sua ex fidanzata
di Joseph Yun Li-sun
16/03/2010 COREA DEL NORD
Pyongyang prepara il primo ritratto del “Terzo Kim”
16/02/2011 COREA DEL NORD
Compleanno di Kim: grandi feste, ma quest'anno niente cibo alla popolazione
di Joseph Yun Li-sun
26/06/2010 COREA DEL NORD
La Corea del Nord avrà presto un nuovo leader

In evidenza
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate