24 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 25/02/2016, 12.53

    FILIPPINE

    Vescovo di Balanga: Salviamo i 90 migranti filippini nel braccio della morte



    Mons. Santos, presidente della Commissione per la cura dei migranti: “È arrivato il tempo alleviare le sofferenze di tutti gli altri. Il governo non li abbandoni”. Almeno 3.800 lavoratori filippini sono in carcere all’estero, 90 dei quali nel braccio della morte, 41 in Malaysia e 27 in Arabia Saudita. Due giorni fa Joseph Urbiztondo, detenuto per 25 anni in Kuwait, è riuscito a pagare il “prezzo del sangue” e ad avere salva la vita.

    Manila (AsiaNews/Cbcp) – È arrivato “il momento di agire per liberare i lavoratori filippini detenuti all’estero e portarli a casa sani e salvi”. È l’appello che ha rivolto al governo di Manila mons. Ruperto Santos, vescovo di Balanga e presidente della Commissione episcopale per la cura dei migranti, cha ha chiesto alle autorità di prendere ogni provvedimento affinché “non sia prolungata la loro agonia e il loro dolore”.

    Le parole di mons. Santos arrivano poche ore dopo il ritorno a casa di Joseph Urbiztondo, lavoratore filippino detenuto per 25 anni in Kuwait, che è riuscito a pagare il “prezzo del sangue” e ad avere salva la vita. L’uomo era stato accusato di aver ucciso un collega bangladeshi. Urbiztondo, che ha sempre dichiarato di non avere nulla a che fare con l’omicidio, ha dovuto pagare 26mila dollari alla famiglia della vittima per essere scagionato.

    “Dovremmo imparare da questa situazione – ha detto mons. Santos –. Siamo contenti per quello che è successo a Urbiztondo. Egli ha sofferto molto. Siamo grati a Dio per il fatto che sia stato liberato, sia vivo e ora sia con coloro che lo amano”.

    Secondo il Dipartimento degli affari esteri filippino, i lavoratori emigrati all’estero sono circa 10 milioni, di cui 2,2 milioni in Arabia Saudita. Almeno 3.800 di loro sono in carcere, 90 dei quali nel braccio della morte. Di questi, 41 sono in Malaysia e 27 nel regno saudita.  

    Non tutti riescono a salvarsi come Urbiztondo: il 30 dicembre scorso, Joselito Lidasan Zapanta, piastrellista di 35 anni, è stato decapitato in Arabia Saudita per non aver pagato il “prezzo del sangue”.

    Secondo mons. Santos, questa situazione non può continuare ad essere gestita senza l’impegno costante delle autorià, e il governo filippino deve ideare una strategia per accorciare le sofferenze dei propri lavoratori all’estero: “Il governo dovrebbe assisterli e aiutarli, ora e sempre”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    30/12/2015 FILIPPINE – ARABIA SAUDITA
    Lavoratore filippino decapitato in Arabia Saudita: non ha pagato il “prezzo del sangue”
    Joselito Lidasan Zapanta, piastrellista di 35 anni, era stato condannato nel 2010 per l’uccisione del datore di lavoro. L’uomo ha sempre rivendicato la legittima difesa. Per la sua liberazione Riyadh chiedeva un milione di dollari. Mons. Santos: “Questo caso tragico e doloroso testimonia tutti i pericoli che i nostri lavoratori sono costretti ad affrontare all’estero”.

    14/11/2017 14:48:00 FILIPPINE
    Manila, l’impegno dell’Asean per la tutela dei lavoratori migranti

    Trattamento equo, diritti familiari e documenti al centro di un accordo siglato. Mons. Ruperto Cruz Santos: “Iniziativa amorevole ed utile”. L’intesa “fulcro” della presidenza filippina al blocco Asean. Malesia, Singapore e Thailandia i centri migratori con 6,5 milioni di immigrati, il 96% del totale. Nel 2015, circa 52,8 miliardi di euro inviati dai lavoratori verso i Paesi di appartenenza.



    30/04/2015 FILIPPINE – INDONESIA
    Vescovo filippino: Preghiamo e speriamo che Mary Jane venga liberata presto
    Il presidente della Commissione per la cura dei migranti ad AsiaNews: “E’ un ostaggio, vittima di un traffico di esseri umani più grande di lei. Pensiamo che sopra la sua reclutatrice vi sia una rete più estesa, faremo di tutto per fermarla”. In agosto mons. Santos sarà in Kuwait e nei Paesi del Golfo: “Una missione per i nostri lavoratori all’estero. A loro dico: non date retta a chi promette soldi facili, ricordate sempre la vostra dignità di esseri umani”.

    18/12/2009 FILIPPINE
    Giornata mondiale dei migranti: per la Chiesa filippina l’emigrazione distrugge le famiglie
    La lontananza di mogli e mariti emigrati all’estero in cerca di lavoro priva i figli di educazione alla vita e al lavoro. Oltre 10milioni i filippini all’estero. Nel 2009 inviati in patria oltre 14,3 miliardi di dollari Usa.

    08/01/2016 FILIPPINE
    Vescovo filippino: Rimpatriate i lavoratori migranti in Arabia Saudita e Iran
    Preoccupa l’escalation di tensione in Medio Oriente e le frizioni fra Riyadh e Teheran. Mons. Santos, presidente della Commissione per la cura dei migranti: “Dobbiamo garantire la sicurezza dei nostri lavoratori all’estero ed essere pronti a rimpatriarli, offrendo un lavoro nelle Filippine”. Soddisfazione e gioia per l’amnistia concessa dal Qatar a 10 filippini incarcerati.



    In evidenza

    MYANMAR-VATICANO
    Yangon, ‘ore frenetiche’ per l’arrivo del papa. L’impegno dei cattolici per i pellegrini

    Paolo Fossati

    Attese 200mila persone per la messa solenne al Kyaikkasan Ground. Tra loro anche leader buddisti e musulmani. In arrivo 6mila ragazzi per la messa dei giovani del giorno seguente. Anche filippini, australiani e thailandesi per lo storico viaggio apostolico di papa Francesco. Dal nostro inviato.


    YEMEN
    Il genocidio dello Yemen: dopo le bombe, la fame, la sete e il colera

    Pierre Balanian

    La coalizione guidata da Riyadh blocca l’arrivo di carburante necessario per far funzionare i pozzi. Oltre un milione di persone senza acqua a Taiz, Saada, Hodeida, Sana’a e Al Bayda. Secondo l’Unicef, 1,7 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta”; 150mila bambini rischiano di morire di stenti nelle prossime settimane. Il silenzio e l’incuria della comunità internazionale. La minaccia di colpire le navi-cargo del greggio. Ieri l’Arabia saudita ha permesso la riapertura dell’aeroporto di Sana’a e del porto di Hudayda, ma solo per gli aiuti umanitari. Una misura insufficiente.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®