30 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 16/10/2014, 00.00

    PAKISTAN

    Vescovo di Islamabad: La condanna di Asia Bibi è straziante, il mondo preghi per lei

    Jibran Khan

    Dopo cinque rinvii, l’Alta corte conferma la pena capitale per la madre cristiana, simbolo della lotta alla blasfemia. I legali annunciano ricorso alla Corte suprema, ultimo grado di giudizio. Vescovo di Islamabad: decisione straziante, appello alla preghiera. Domenica 19 iniziative di solidarietà nel Paese.

    Lahore (AsiaNews) - L'Alta corte di Lahore ha confermato oggi in appello, al termine di un'udienza durata alcune ore, la pena capitale comminata in primo grado ad Asia Bibi, madre cristiana di cinque figli a processo per blasfemia e da anni nel braccio della morte. La società civile pakistana manifesta preoccupazione per il verdetto - giunto al termine di almeno cinque rinvii nei mesi scorsi - ed esprime solidarietà; attivisti e organizzazioni pro diritti umani in tutto il mondo chiedono giustizia per la donna, diventata simbolo della lotta contro la famigerata "legge nera" in Pakistan. Ora gli avvocati annunciano il ricorso alla Corte suprema, terzo e ultimo grado di giudizio, dove auspicano che la sentenza possa essere ribaltata. 

    Asia Bibi, dal novembre 2010 condannata a morte e da allora in regime di isolamento per motivi di sicurezza, è da tempo un simbolo della lotta contro la blasfemia. Per averla difesa, nel 2011 gli estremisti islamici hanno massacrato il governatore del Punjab Salman Taseer e il ministro federale per le Minoranze religiose Shahbaz Bhatti, cattolico. La comunità cristiana pakistana ha promosso giornate di digiuno e preghiera - cui hanno aderito anche musulmani - per la sua liberazione.

    Nella sentenza di condanna, il giudice ha ritenuto valide le accuse delle due donne musulmane che hanno testimoniato sulla presunta blasfemia commessa da Asia.

    Interpellato da AsiaNews l'avvocato Naeem Shakir, uno dei legali della donna, spiega che "i giudici hanno ascoltato le arringhe difensive e la requisitoria finale, aggiornando il procedimento". Tuttavia, poco dopo è stata diffuso il verdetto scritto in cui "è stata confermata la condanna a morte". Il vescovo di Islamabad/Rawalpindi Rufin Anthony parla di "decisione straziante" dei giudici e lancia un appello ai fedeli di tutto il mondo, perché "si uniscano alla preghiera per Asia Bibi e le altre vittime di blasfemia". P. Asher James, sacerdote dell'arcidiocesi di Lahore, annuncia per "domenica 19 ottobre eventi e iniziative di solidarietà" e invita "tutta la comunità a partecipare". 

    Con più di 180 milioni di abitanti (di cui il 97% professa l'islam), il Pakistan è la sesta nazione più popolosa al mondo ed è il secondo fra i Paesi musulmani dopo l'Indonesia. Circa l'80% è musulmano sunnita, mentre gli sciiti sono il 20% del totale. Vi sono inoltre presenze di indù (1,85%), cristiani (1,6%) e sikh (0,04%). Decine gli episodi di violenze, fra attacchi mirati contro intere comunità (Gojra nel 2009 o alla Joseph Colony di Lahore nel marzo 2013), luoghi di culto (Peshawar nel settembre scorso) o abusi contro singoli individui (Sawan Masih e Asia Bibi, Rimsha Masih o il giovane Robert Fanish Masih, anch'egli morto in cella), spesso perpetrati col pretesto delle leggi sulla blasfemia.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    20/10/2014 PAKISTAN - ISLAM
    Lahore, attivisti cristiani alla Corte suprema: giustizia in tempi rapidi per Asia Bibi
    I vertici di Csw si appellano ai supremi giudici: per l’incolumità della donna in carcere un processo lampo che le restituisca la libertà. La condanna è un segno di “debolezza” del sistema giudiziario pakistano, vittima di “pregiudizio e corruzione” nei casi di blasfemia. Michelle Chaudhry: fiducia e ottimismo nel proscioglimento.

    01/03/2016 12:37:00 PAKISTAN
    Attivisti: Siamo contro la pena di morte, ma l’impiccagione di Qadri ha reso giustizia

    La morte dell’assassino dell’ex governatore Salman Taseer ha sollevato un ampio dibattito tra gli islamisti e coloro che condannano le esecuzioni capitali, ma ritengono che in certi casi siano giustificate. L’impiccagione di Qadri è “da accettare in quanto funzionale a salvare vite innocenti in futuro”. Essa dimostra che le istituzioni sono “pronte a sfidare in modo serio la mentalità estremista”.



    17/02/2015 PAKISTAN
    Alta corte di Islamabad: Nulla può giustificare l'omicidio di Salman Taseer
    Mumtaz Qadri, assassino dell'ex governatore del Punjab, ha presentato un appello contro la sua condanna a morte. Egli chiede di essere giudicato da un tribunale shariatico perché ha commesso l'assassinio "in difesa dell'islam". L'Alta corte si esprimerà nelle prossime settimane. L'accusa ha sottolineato che l'omicidio è contrario alla Costituzione e alla legge del Pakistan.

    10/10/2011 PAKISTAN – ISLAM
    Con le leggi sulla blasfemia, il Pakistan ha “legalizzato” le persecuzioni
    Fino al 1986, solo sette persone incriminate per aver profanato il Corano o ingiuriato il nome di Maometto. Dall’introduzione della legge nera si sono registrati oltre 4mila casi, la maggior parte negli ultimi cinque anni. La protesta di cristiani e membri della società civile. La norma “protegge gli assassini” e chi "fomenta violenze di piazza”.

    27/05/2014 PAKISTAN - ISLAM
    Faisalabad: attivista musulmano salva un cristiano dall’accusa di blasfemia
    Uno spazzino cristiano nel mirino della folla per aver bruciato pagine con scritte tratte dal Corano. In realtà i fogli erano stati strappati da due studenti. La folla pronta a linciare l’uomo. Decisivo l’intervento del 26enne islamico, appartenente a una rete pro diritti umani. Attivista cristiano: storia di “successo”, salvata la vita di un “giovane innocente”.



    In evidenza

    IRAQ
    Patriarca di Baghdad: cristiani e musulmani in preghiera per la pace, fra Mese di Maggio e Ramadan

    Joseph Mahmoud

    Il 30 maggio la chiesa della Regina del Rosario a Baghdad ospiterà una preghiera interreligiosa contro le violenze e il terrorismo. A lanciare l’iniziativa il patriarca caldeo: non le opzioni militari, ma la preghiera contro conflitti che colpiscono “la popolazione innocente”. Un invito anche ai musulmani a riflettere per formare una nuova mentalità, una nuova cultura.

     


    EGITTO-ISLAM-VATICANO
    Papa Francesco e il Grande imam di Al Azhar, il detto e il “non detto”

    Samir Khalil Samir

    Vi sono molti aspetti positivi nell’incontro fra il pontefice e la suprema autorità sunnita, insieme a qualche silenzio. Per Al Tayyib l’islam non ha niente a che fare con il terrorismo. Ma l’Isis usa la bandiera nera di Maometto, la spada del profeta, le frasi del Corano. I terroristi prendono le loro affermazioni sanguinarie da molti imam. E’ urgente un nuovo rinascimento dell’islam, rileggendo la tradizione nella modernità: un lavoro interrotto dal fondamentalismo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®