25 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 06/06/2017, 09.49

    CINA-VATICANO

    Wenzhou, da 20 giorni ancora nessuna notizia su mons. Pietro Shao Zhumin, sequestrato dalla polizia



    Il vescovo è scomparso dopo essere stato chiamato per un incontro all’Ufficio per gli affari religiosi. Mons. Shao è riconosciuto dal Vaticano, ma non dal governo. La madre del vescovo, 90enne, chiede di poter vedere suo figlio. I cattolici di Wenzhou chiedono preghiere per il loro pastore, perché sia “forte” nella fede e nella testimonianza. In passato alcuni vescovi sotterranei sono stati uccisi mentre erano nelle mani della polizia.

    Wenzhou (AsiaNews) – Da 20 giorni non si ha più nessuna notizia su mons. Pietro Shao Zhumin, vescovo ordinario di Wenzhou (Zhejiang). I fedeli della diocesi sono molto preoccupati e con loro anche la madre del vescovo, una donna 90enne e malata, che ha chiesto già diverse volte di poter vedere suo figlio.

    Mons. Shao, 54 anni, è scomparso il 18 maggio scorso, dopo essere stato invitato alle 9 di sera presso l’ufficio per gli affari religiosi della città. Da allora non si sa più nulla di lui. Il 22 maggio ha fatto giungere ai suoi collaboratori una richiesta di poter avere del vino da messa, e dopo più niente.

    I sacerdoti e i fedeli affermano di non sapere dove lui si trovi e le autorità non dicono nulla.

    In un messaggio inviato ad AsiaNews da parte di un fedele essi chiedono “preghiere a Dio perché lo guidi ad avere una fede forte e una testimonianza chiara”.

    Mons. Shao era stato sequestrato già nel mese di aprile, a pochi giorni della Pasqua, forse per impedirgli di celebrare i riti della Settimana santa insieme ai fedeli e ai suoi sacerdoti.

    Mons. Shao è membro della comunità non ufficiale e come vescovo non è riconosciuto dal governo. La Santa Sede lo ha invece confermato come vescovo ordinario della diocesi, dopo la morte del predecessore, mons. Vincenzo Zhu Weifang, avvenuta il 7 settembre scorso.

    È molto probabile che la sua sparizione forzata abbia come scopo di convincere il prelato ad iscriversi all’Associazione patriottica (Ap), l’organismo del Partito che ha di mira la costruzione di una Chiesa indipendente, ciò che è “inconciliabile con la dottrina cattolica”, secondo quanto Benedetto XVI afferma nella sua Lettera ai cattolici cinesi del 2007 e confermata da papa Francesco.

    Nei dialoghi che la Cina conduce con la Santa Sede per un accordo sulle nomine episcopali, i membri dell’Ap esigono di continuo che tutti i vescovi siano iscritti all’Ap, escludendo quindi i vescovi sotterranei, che rifiutano l’iscrizione e sono considerati da essi come “inaffidabili”.

    Negli anni passati, vescovi non ufficiali, sequestrati dalla polizia, sono stati riconsegnati cadaveri ai familiari, dopo aver subito torture. Fra questi si ricordano mons. Giuseppe Fan Xueyan di Baoding (ucciso nel 1992); mons. Giovanni Gao Kexian di Yantai (morto nel 2004); mons. Giovanni Han Dingxian (morto nel 2007)

    Mons. Pietro Shao Zhumin, è vescovo dal 2007. La diocesi di Wenzhou ha un passato di forte divisione fra le comunità cristiane ufficiale e sotterranea. Si calcola che vi siano circa 120mila fedeli nella comunità ufficiale e più di 80mila in quella non ufficiale; i sacerdoti sono equamente distribuiti fra i due rami e in tutto sono circa 50. Negli anni recenti, la Santa Sede ha cercato di riconciliare le comunità nominando mons. Zhu (ora defunto) come vescovo ordinario e mons. Shao come vescovo con diritto di successione. Ma, a detta dei fedeli, che pure amano e rispettano mons. Shao, “il governo locale fa di tutto per tenerci divisi”. Mons. Shao  ha subito spesso la prigionia a causa della sua fede. Anche in occasione dei funerali del suo predecessore egli è stato sequestrato e impossibilitato a presiedere i funerali.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/06/2017 15:56:00 CINA-VATICANO
    Ancora scomparso mons. Pietro Shao Zhumin, vescovo di Wenzhou, non riconosciuto dal governo

    Il vescovo sarebbe arrivato all’aeroporto di Wenzhou, ma non è stato portato a casa sua. Mons. Shao è stato prelevato da persone del governo e scortato in luogo sconosciuto. I suoi sacerdoti non lo hanno visto a casa. Cifre aggiornate della comunità di Wenzhou: 130mila cattolici.



    31/01/2018 11:47:00 CINA-VATICANO
    La festa per il ritorno di mons. Shao Zhumin a Wenzhou (Video)

    Era stato nelle mani della polizia per sette mesi. È stato sotto pressione per farlo aderire all’Associazione patriottica.



    04/01/2018 08:42:00 CINA-VATICANO
    Mons. Pietro Shao Zhumin di Wenzhou è libero dopo 7 mesi

    Da ieri non è più sotto custodia della polizia di sicurezza. Da Xining, dove era, andrà a Pechino per cure e poi ritornerà nella sua diocesi. La sua liberazione – si ipotizza – frutto delle pressioni internazionali e della campagna di preghiere e digiuni lanciata dalla sua comunità. Non ha firmato alcuna adesione all’Associazione patriottica.



    19/12/2017 12:21:00 CINA-VATICANO
    Wenzhou, una campagna di preghiere per mons. Shao Zhumin, ancora detenuto

    Il vescovo, riconosciuto dal Vaticano, ma non da governo, è da sette mesi nelle mani della polizia. È in convalescenza per un’operazione, ma controllato dalla sicurezza, a 2500 km di distanza dalla sua diocesi. Per essere riconosciuto dal governo deve firmare l’adesione a una Chiesa indipendente (dalla Santa Sede); l’auto-nomina e l’auto-ordinazione dei vescovi; concelebrare con un vescovo illecito; ubbidire ai nuovi regolamenti. I fedeli pregheranno e digiuneranno il 18 di ogni mese.



    21/06/2017 11:22:00 CINA-GERMANIA
    L’ambasciatore tedesco chiede alla Cina la liberazione di mons. Shao Zhumin

    In una dichiarazione ufficiale sul sito dell’ambasciata, Michael Clauss chiede che al vescovo di Wenzhou, sequestrato, sia data piena libertà di movimento. Preoccupazioni espresse anche per le bozze dei nuovi regolamenti sulle attività religiose, che decretano la fine delle comunità sotterranee. E’ la prima volta dopo un decennio che un ambasciatore europeo chiede la liberazione di un vescovo.





    In evidenza

    BANGLADESH
    Snehonir, la ‘Casa della Tenerezza’ per disabili (Foto)



    La struttura nasce 25 anni fa dall’opera delle suore Shanti Rani e dei missionari Pime. A Rajshahi accoglie disabili mentali e fisici, sordomuti, ciechi, orfani, poveri, abbandonati. “Il principio-guida è avviarli alla vita”.


    COREA
    L’abbraccio delle atlete della Corea unita, sconfitte in gara, ma ‘prime’ nella storia



    Oggi hanno perso l’ultima partita conto la Svezia e sono finite al settimo posto. Le lacrime per l’imminente separazione. L’orgoglio della coach canadese: “I politici hanno preso la decisione esecutiva. Le nostre giocatrici e il nostro staff sono quelli che l'hanno fatta funzionare”. Atleta sudcoreana: spero che il nostro Paese sia fiero di noi: era una cosa più grande dell’hockey.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®