24/07/2015, 00.00
CINA

Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci

Joseph Yuan
Non è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.

Wenzhou (AsiaNews) – Mons. Vincent Zhu Weifang di Wenzhou, quasi novantenne, e 26 sacerdoti della sua diocesi hanno manifestato oggi davanti alla sede del governo della città per chiedere la fine del programma di demolizione delle croci in atto nel Zhejiang. Già un anno fa, il 30 luglio 2014, mons. Zhu aveva diffuso una sua lettera pastorale esprimendo la sua contrarietà al progetto che ha già colpito più di 400 edifici e croci.

Alle 2 del pomeriggio, coi capelli bianchi splendenti al sole, l’anziano vescovo e i suoi sacerdoti hanno esposto uno striscione (v. foto) con la scritta “Difendiamo la dignità della nostra fede; contro la demolizione delle croci”. Diversi sacerdoti avevano cartelli e manifestini con la scritta: “Ci opponiamo alla distruzione delle croci in modo risoluto”.

Alcuni impiegati del governo li hanno avvicinati e chiesto loro di disperdersi. Poi è arrivata la polizia e I sacersoti, portando I cartelli e lo striscione, hanno marciato dalla sede del governo all’ufficio delle petizioni, dove sono stati ricevuti dallo staff. Lungo il percorso I passanti e le persone alla guida di auto, si sono fermati e li hanno fatti passare, guardandoli con interesse.

Questa è la quarta volta che la comunità ufficiale di Wenzhou esprime pubblicamente il suo scontento contro la demolizione delle croci. Mons. Zhu aveva inviati la sua lettera pastorale dal titolo “Non temere, ma abbi fede”, chiedendo con urgenza al governo di fermare la campagna di demolizioni. I suoi sacerdoti lo hanno seguito e il giorno dopo hanno pubblicato una dichiarazione firmata. In seguito, la diocesi ha pure espresso le sue perplessità e giudizi sulle nuove norme per la costruzione degli edifici religiosi nella provincia del Zhejiang, criticate anche da alcune comunità protestanti.

La notizia di oggi sulla manifestazione del vescovo e dei sacerdoti si è presto diffusa grazie ai social network, soprattutto con “weixin”. Alcuni cattolici sono arrivati trafelati all’ufficio del governo per sostenere i manifestanti. Uno di loro ha detto: “Molti fedeli sperano di aggiungersi a questa dimostrazione. Mantenere le corci è nostra responsabilità”.

Questa mattina, alla messa, un sacerdote ha chiesto ai fedeli di recitare ogni giorno la corona della Divina Misericordia, per la protezione della fede cattolica e dele croci.

Alcuni cattolici hanno dichiarato che le croci nella zona di Lishui saranno abbattute entro il 31 agosto. I fedeli sono preoccupati e stanno pregando per la protezione delle chiese.

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