31 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 04/08/2014, 00.00

    CINA-VATICANO

    Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang

    Eugenia Zhang

    Per mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

    Wenzhou (AsiaNews) - Mons. Vincenzo Zhu Weifang di Wenzhou (Zhejiang) e i suoi sacerdoti della Chiesa ufficiale hanno denunciato il governo del Zhejiang per gli atti brutali di demolizione forzata delle chiese e distruzione delle croci dalle chiese protestanti e cattoliche della provincia.

    Mons. Zhu, riconosciuto dal Vaticano e dal governo, ha diffuso una lettera pastorale con la data del 30 luglio dicendo ai suoi fedeli "di non temere ma di avere fede". Il 31 luglio, anche i suoi sacerdoti hanno chiesto la governo del Zhejiang di fermare la campagna di distruzione delle croci dai tetti delle chiese.

    L'ondata di distruzioni di chiese e croci nella provincia del Zhejiang - e in particolare a Wenzhou - va avanti da mesi. Fedeli protestanti e cattolici sono stati feriti nel tentativo di fermare la polizia che distruggeva chiese e croci.

    Anche dopo la lettera pastorale, i cattolici locali hanno espresso insoddisfazione verso il loro vescovo per aver reagito troppo lentamente davanti al problema. Mons. Zhu, 87 anni, nella sua lettera ammette che "egli è in ritardo per consolare, incoraggiare e rafforzare la loro fede" e dispiaciuto, chiede perdono ai suoi fedeli e ai suoi sacerdoti.

    Egli confessa che la campagna di distruzione lo ha sorpreso e lo ha reso perplesso. E spiega che è rimasto tranquillo perché pensava che questa campagna sarebbe finita presto. La politica delle demolizioni è "sbagliata e ingiusta" perché anche "edifici dentro la norma" sono stati distrutti. Il vescovo nota che la campagna "prende di mira le croci sui tetti delle chiese [come] un segno della fede cristiana". Ciò accresce la tensione fra la Chiesa e il governo e causa violenze e sangue versato, distruggendo l'armonia religione-Stato e aumenta l'instabilità sociale. Secondo il vescovo la campagna si sta intensificando.

    Mons. Zhu domanda ai fedeli di pregare per il destino della diocesi, offrendo un rosario al giorno e praticando una Via Crucis ogni venerdì. Egli incoraggia anche la preghiera comune soprattutto in quelle parrocchie che hanno sofferto di più. "Preghiamo - aggiunge - perché coloro che ci perseguitano possano cambiare".

    Nella petizione del 31 luglio, i sacerdoti urgono con forza il governo del Zhejiang di fermare la campagna di demolizioni. Essi ammettono che alcune chiese hanno superato i limiti approvati, ma insistono che le procedure di costruzione erano secondo la legge. Essi domandano quale legge o regolamento proibisce come illegale innalzare una croce sul tetto della chiesa; quale regolamento afferma che ci deve essere solo una croce in una sola chiesa in una certa zona.

    I costi di costruzione delle chiese - spiegano poi - vengono dalle offerte dei cattolici locali. Per questo i fedeli hanno perso la loro fiducia nel governo.

    I sacerdoti di Wenzhou chiedono con urgenza che il governo del Zhejiang "rispetti la Chiesa cattolica, rispetti le nostre croci sacre ed inviolabili, e rispetti i sentimenti religiosi dei cattolici". Essi domandano anche che le autorità pongano fine alla campagna di demolizione delle chiese e delle croci. E avvertono: "Non distruggete la democrazia, l'armonia e la stabilità sociale. Non permettete che i vostri stupidi atti vengano irrisi dalla storia".

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    21/12/2015 CINA
    Il Pcc vede in Gesù un nemico politico: Ecco perché vuole abbattere i cristiani
    Un pastore protestante spiega la campagna di persecuzione contro i cristiani che il governo di Pechino continua a portare avanti: “Il governo ritiene il cristianesimo un gruppo politico indipendente. La sua organizzazione riflette la definizione di moderna società civile, ed è un’entità sociale indipendente dallo Stato. La chiesa cristiana è un’intermediaria per uno spazio auto-governato, pluralistico e aperto”. La Santa Croce e le chiese “sono espressioni della presenza fisica delle chiese nello spazio pubblico, e ritenute simboli di potere sociale”. Ecco perché le demoliscono.

    22/07/2014 CINA
    Wenzhou, contro la demolizione delle chiese, pastore cristiano in sciopero della fame
    Zhan Yingsheng, leader della chiesa della Salvezza, si è barricato sul campanile per evitare la distruzione della croce che campeggia sul tetto. È in sciopero della fame dallo scorso 16 luglio, ma non teme la morte: "L'amore di Cristo ha cambiato un codardo in un coraggioso. Non cerco pubblicità, sono stato costretto a questo gesto perché qui non esistono più alternative". Cresce l'insofferenza contro la repressione religiosa: il caso dei seminaristi di Pechino e l'esempio dell'eroico vescovo Ma Daqin. Il testo completo del testamento spirituale del pastore.

    24/07/2015 CINA
    Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
    Non è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.

    23/12/2014 CINA
    Più di 400 croci distrutte nel Zhejiang. Violenze anche in Henan, Shandong, Anhui
    Il 19 dicembre scorso distrutta la croce della chiesa protestante di Dingqiao. Feriti alcuni fedeli che si opponevano. Il 18 dicembre distrutta la croce della chiesa di Nanle (Henan) e sequestrati 4 milioni di yuan, risparmiati dai fedeli per la costruzione di nuove chiese. La campagna "Tre revisioni e una demolizione" colpisce soprattutto gli edifici sacri.

    11/08/2015 CINA
    Sacerdoti di Wenzhou: Basta rimanere in silenzio! Gridiamo per salvare le nostre croci!
    I sacerdoti della diocesi del sud-est invitano “tutti coloro che hanno a cuore la giustizia” a intervenire in maniera pacifica e secondo la legge per fermare la campagna di demolizioni in corso nel Zhejiang. I funzionari che la portano avanti “agiscono per vendetta” e “devono essere portati davanti alla giustizia”. I sacerdoti “pronti a tutto, anche alla morte, per fare ciò che è giusto”. Dove viene demolita una croce “là ne sorgeranno a milioni”.



    In evidenza

    IRAQ
    Patriarca di Baghdad: cristiani e musulmani in preghiera per la pace, fra Mese di Maggio e Ramadan

    Joseph Mahmoud

    Il 30 maggio la chiesa della Regina del Rosario a Baghdad ospiterà una preghiera interreligiosa contro le violenze e il terrorismo. A lanciare l’iniziativa il patriarca caldeo: non le opzioni militari, ma la preghiera contro conflitti che colpiscono “la popolazione innocente”. Un invito anche ai musulmani a riflettere per formare una nuova mentalità, una nuova cultura.

     


    EGITTO-ISLAM-VATICANO
    Papa Francesco e il Grande imam di Al Azhar, il detto e il “non detto”

    Samir Khalil Samir

    Vi sono molti aspetti positivi nell’incontro fra il pontefice e la suprema autorità sunnita, insieme a qualche silenzio. Per Al Tayyib l’islam non ha niente a che fare con il terrorismo. Ma l’Isis usa la bandiera nera di Maometto, la spada del profeta, le frasi del Corano. I terroristi prendono le loro affermazioni sanguinarie da molti imam. E’ urgente un nuovo rinascimento dell’islam, rileggendo la tradizione nella modernità: un lavoro interrotto dal fondamentalismo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®