24 Settembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 17/06/2017, 12.33

    CINA-VATICANO

    Wenzhou: mons. Shao è tornato in diocesi scortato dalla pubblica sicurezza



    Il vescovo è riconosciuto dalla Santa Sede, ma non dal governo. E’ stato sequestrato per 27 giorni. Avrebbe partecipato a un “seminario religioso” per convincerlo ad entrare nell’Associazione patriottica e per costringere il Vaticano a nominare subito un vescovo coadiutore appartenente alla comunità ufficiale.

    Wenzhou (AsiaNews) – Mons. Pietro Shao Zhumin, vescovo di Wenzhou, è ritornato due giorni fa in diocesi. Era scomparso nelle mani della polizia lo scorso 18 maggio ed è stato tenuto in luogo segreto per 27 giorni. La sua sparizione era avvenuta dopo che il prelato era stato chiamato per una “conversazione” con l’Ufficio degli affari religiosi della città.

    Non si può dire che egli sia “libero” perchè egli è tornato a Wenzhou sotto la scorta di alcuni poliziotti della pubblica sicurezza. Mons. Shao è sotto controllo perchè egli appartiene alla comunità sotterranea, le cui azioni (messe, raduni, catechesi in luoghi non registrati presso il governo) sono definite “criminali”.

    Pur essendo membro della comunità non ufficiale, mons. Shao è vescovo di Wenzhou e riconosciuto come tale dalla Santa Sede, un fatto che il Ministero degli affari religiosi non accetta.

    Secondo alcuni fedeli di Wenzhou, in questi 27 giorni di sparizione forzata, mons. Shao ha partecipato a un “seminario religioso” che aveva due scopi. Il primo era che egli domandi subito al Vaticano la nomina di un vescovo coadiutore della comunità ufficiale, iscritto all’Associazione patriottica (Ap). I fedeli spiegano che sebbene l’Ap rivendichi il metodo della “autonomia” e auto-ordinazione”, il benestare della Santa Sede è necessario perchè il nuovo vescovo sia accettato dai fedeli.

    Il secondo motivo del “seminario religioso” era di convincere mons. Shao ad iscriversi all’Ap e partecipare al Consiglio dei vescovi, L’Ap ha come scopo quello di edificare una Chiesa cinese indipendente dalla Santa Sede e il Consiglio dei vescovi raccoglie tutti I vescovi ufficiali, anche quelli non nominati dal Vaticano e in una posizione di scomunica, oltre a mancare dei vescovi non ufficiali. Una Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi – apprezzata spesso da papa Francesco – afferma che i principi su cui si fondano I due organismi sono “inconciliabili con la dottrina cattolica”.

    Mons. Shao era stato rapito dalla polizia anche in aprile, pochi giorni prima della Pasqua.

    La diocesi di Wenzhou ha un passato di forte divisione fra le comunità cristiane ufficiale e sotterranea. Si calcola che vi siano circa 120mila fedeli e più di 80mila in quella non ufficiale; i sacerdoti sono equamente distribuiti fra i due rami e in tutto sono circa 50. Negli anni recenti, la Santa Sede ha cercato di riconciliare le comunità nominando mons. Zhu Weifang (ora defunto) come vescovo ordinario e mons. Shao come vescovo con diritto di successione. Ma, a detta dei fedeli, che pure amano e rispettano mons. Shao, “il governo locale fa di tutto per tenerci divisi”

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    13/04/2017 15:48:00 CINA-VATICANO
    Sequestrato mons. Pietro Shao Zhumin, vescovo (sotterraneo) di Wenzhou

    La pubblica sicurezza non comunica il luogo in cui è stato portato. Ma hanno permesso ai fedeli di consegnare alcuni vestiti per il loro pastore. Il vescovo non potrà celebrare Pasqua coi suoi fedeli. Pressioni sul prelato per farlo aderire all’Associazione patriottica. Un destino simile a quello di mons. Guo Xijin. Pressioni anche sulla Santa Sede.



    19/06/2017 15:56:00 CINA-VATICANO
    Ancora scomparso mons. Pietro Shao Zhumin, vescovo di Wenzhou, non riconosciuto dal governo

    Il vescovo sarebbe arrivato all’aeroporto di Wenzhou, ma non è stato portato a casa sua. Mons. Shao è stato prelevato da persone del governo e scortato in luogo sconosciuto. I suoi sacerdoti non lo hanno visto a casa. Cifre aggiornate della comunità di Wenzhou: 130mila cattolici.



    26/06/2017 08:09:00 CINA-VATICANO
    Gli ultimi 10 anni della Chiesa in Cina: dalla Lettera di Benedetto XVI al silenzio sull’arresto di mons. Shao Zhumin

    Il silenzio sulla persecuzione dei cattolici cinesi e dei loro vescovi a Wenzhou e a Shanghai. Gli organismi che Benedetto XVI non accettava (Associazione patriottica e Conferenza episcopale cinese) perché “incompatibili con la dottrina cattolica”, ora gestiscono la Chiesa. I dialoghi fra Cina e Vaticano devono mettere in chiaro e non in segreto la sorte dei vescovi sotterranei. Un bilancio da parte di un cattolico cinese del nordest, mentre in Vaticano si celebra un nuovo raduno dei dialoghi Cina-Santa Sede.



    26/06/2017 13:00:00 VATICANO-CINA
    ‘Grave preoccupazione’ della Santa Sede per mons. Shao Zhumin, sequestrato dalla polizia da oltre un mese

    Il vescovo di Wenzhou (Zhejiang) sarebbe sottoposto a lavaggio di cervello per farlo aderire all’Associazione patriottica. Mons. Shao appartiene alla comunità sotterranea. È la prima volta in tre anni - da quando sono ripresi di dialoghi Cina-Santa Sede - che la Sala Stampa si esprime su un vescovo arrestato. Il dolore dei fedeli per il troppo silenzio. Per mons. Shao aveva parlato anche l’ambasciatore tedesco a Pechino, Michael Clauss. L’invito a pregare per mons. Shao e per “il cammino della Chiesa in Cina”.



    21/06/2017 11:22:00 CINA-GERMANIA
    L’ambasciatore tedesco chiede alla Cina la liberazione di mons. Shao Zhumin

    In una dichiarazione ufficiale sul sito dell’ambasciata, Michael Clauss chiede che al vescovo di Wenzhou, sequestrato, sia data piena libertà di movimento. Preoccupazioni espresse anche per le bozze dei nuovi regolamenti sulle attività religiose, che decretano la fine delle comunità sotterranee. E’ la prima volta dopo un decennio che un ambasciatore europeo chiede la liberazione di un vescovo.





    In evidenza

    GIAPPONE-VATICANO
    Mons. Kikuchi: In sintonia col papa e il card. Filoni per la missione in Giappone

    Tarcisio Isao Kikuchi

    Il vescovo di Niigata e presidente di Caritas Japan commenta a caldo il messaggio papale inviato ieri ai vescovi del Giappone. Le tappe del viaggio del card. Filoni, che toccherà anche Fukushima. Rimane ancora “irrisolta” la questione del rapporto con il Cammino neocatecumenale.


    VATICANO-GIAPPONE
    Papa ai vescovi giapponesi: Siate sale e luce della società, anche andando contro-corrente



    In occasione della visita pastorale del card. Fernando Filoni, Prefetto di Propaganda Fide, nel Paese del Sol levante, papa Francesco spinge i vescovi e la Chiesa giapponese a rinnovare il loro impegno missionario nella società, segnata da suicidi, divorzi, formalismo religioso, povertà materiale e spirituale. La richiesta di collaborare coi movimenti ecclesiali, forse in memoria delle polemiche passate con il Cammino neocatecumenale.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®